Il caso dell’ambulanza alle slot-machines finisce in Procura

Il caso dell’ambulanza alle slot-machines finisce in Procura

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della First Aid One sui fatti di Voghera, dove due dipendenti dell’azienda sono stati registrati mentre stavano utilizzando delle slot machines in servizio, con ambulanza parcheggiata su un incrocio e i lampeggianti accesi.

 

“Sarà depositato domani presso la Procura della Repubblica di Pavia, l’esposto contro noti con cui la First Aid chiede agli inquirenti di valutare il comportamento assunto da un dirigente della Croce Rossa di Voghera. In relazione alla vicenda balzata agli onori della cronaca, grazie alla diffusione e divulgazione di un video (divenuto virale) che riprende due dipendenti della First Aid impegnati al gioco delle slot machine in una tabaccheria di Voghera.

A tal riguardo i due dipendenti hanno scelto due strade distinte ed autonome, uno di loro ha deciso di dimettersi volontariamente dall’incarico, consapevole del danno arrecato all’immagine dell’Azienda; il secondo avrebbe presentato una relazione che non ha convinto i legali della nostra azienda e che nei prossimi giorni sarà contestata nelle sedi opportune.

Il 18 ed il 19 ottobre invece inizeranno le selezioni per l’assunzione del nuovo personale a seguito delle prove che si terranno presso la sala congressi della sede operativa in via Stelvio, 38 a Bollate (Mi).

Con questa selezione, fatta alla luce del sole, verranno assunti 20 nuovi dipendenti First Aid One, che senza alcun dubbio onoreranno con il loro lavoro la nostra divisa, nel rispetto dei ruoli e delle mansioni loro affidate.

Così come nel rispetto del ruoli abbiamo altresì informato la Prefettura di Pavia di quanto stava accadendo a seguito dell’aggiudicazioni dei due lotti dell’appalto promosso dall’ASST.

Da ultimo, però, ci preme sottoporre ancora due considerazioni all’attenzione dei lettori.

La prima: solo ieri l’ASUR Marche ha proceduto all’aggiudicazione di un’importante gara d’appalto per trasporto interospedaliero, con cui per i prossimi tre anni, il servizio sarà svolto dalla CRI Marche che, su una base d’asta di 4.200.000,00 euro si è aggiudicata il servizio con un ribasso pari al 40%, ovvero 1.620.000,00. Un fatto grave, con cui si certificano le misure di riferimento delle tariffe “stracciate” promosse da CRI nelle Marche e che davvero, in questo caso non trovano giustificazione.

Mentre in Lombardia la First Aid One è finita nell’occhio del ciclone per aver garantito uno sconto pari ad una bolletta del telefono di una piccola azienda!!! (400 euro al mese su Mantova).

La seconda considerazione attiene sempre alla “doppia morale” della CRI.

In questo caso grazie ai giudizi fuorvianti, promossi su Facebook con il preciso scopo di creare allarme sociale, ci si è dimenticati che solo il 29 aprile scorso, il quotidiano La Stampa di Torino, riportava i fatti relativi il comportamento di un volontario della Croce Rossa di Torino. (“Croce Rossa, autista al night con la carta di credito rubata, spesi 30mila euro di un anziano paziente”). Secondo la denuncia presentata dal facoltoso torinese la sua carta di credito, con fondo illimitato, gli sarebbe stata sottratta mentre veniva trasportato in Ospedale proprio dai volontari della CRI. Il crocerossino imputato si è difeso davanti ai giudici dichiarando che l’aveva trovata nei bagni del Mauriziano. Ovviemente non è stato creduto. Su questa vicenda First Aid One non ha mai speculato, ma è su questi fatti che invitiamo a riflettere, dal momento che solo questa mattina (10 ottobre 2017) mentre dopo un trasporto stazionavamo, al San Matteo, i nostri autisti si sono accorti che i bulloni delle ruote dell’ambulanza erano stati svitati. Da chi? Anche per questo episodio abbiamo depositato una nuova denuncia ai carabinieri, e non certo per difenderci, ma per difendere la serenità dei pazienti e della collettività che l’ASST ci ha affidato”.

L'autore

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