Ambulanze del futuro: il termine che le riassume tutte è “ergonomia”

Ambulanze del futuro: il termine che le riassume tutte è “ergonomia”

È il termine più ricorrente nel vocabolario attuale riguardante i mezzi di soccorso e tutto quanto ha a che fare con l’equipaggiamento all’interno di ambulanze e auto mediche.

A dire il vero, il termine ergonomico, più genericamente, si estende a tutto quanto è inerente ad oggetti di uso comune, presenti nelle case, negli ambienti di lavoro e dovunque il tema sia la funzionalità. Ogni volta che il design è applicato a qualcosa che ha un’utilità e dunque una funzione pratica, l’aggettivo più frequente da alcuni anni a questa parte è quello citato. 

La questione è estetica, ma ancor più funzionale. Una linea ergonomica rende più facile la presa per esempio di una maniglia, l’apertura di un sportello, di un qualsiasi strumento, insomma in ogni ambito facilita il lavoro, tanto più se l’ambiente è quello di un’ambulanza, dove rapidità e l’efficienza sono assolute priorità.

Ciò che accomuna gran parte delle nuove ambulanze in mostra alla Rettmobil di Fulda, ma riguarda la produzione anglosassone quanto quella italiana, è proprio la ricerca di linee arrotondate di ciò che sta dentro e fuori il mezzo, per rendere l’ambiente più confortevole, più gradevole esteticamente, ma soprattutto più comodo e di facile utilizzo.

A differenza de mezzi utilizzati oltreoceano, che potendo contare sul fatto di muoversi in aree più estese, da sempre inseguono il mito dell’ambulanza grande, i veicoli europei sono concentrati soprattutto sull’ottimizzazione degli spazi: vani non necessariamente enormi, ma eccellente razionalizzazione delle diverse aree, il che consente una migliore gestione del paziente, minore impiego di tempo per l’utilizzo degli strumenti, il che si traduce in un servizio più efficiente.

Pannelli reclinabili, piani e vassoi scorrevoli agevolano l’utilizzo dei materiali all’interno dei contenitori, i gradini sono retraibili, gli automatismi sono controllabili con semplici pulsanti. Barelle e sedie autocaricanti facilitano le operazioni dei soccorritori, defibrillatori e respiratori, così come zaini e borse mediche sono sistemati in zone sicure, nel rispetto delle norme di sicurezza 10G.

Torce, radio e altri strumenti sono conservati in vani chiusi, così come il laringoscopio e le medicazioni. In alternativa le ambulanze prevedono alloggiamenti fissati alle pareti del veicolo. 

Le tavole spinali tendono ad essere alloggiate negli scomparti esterni dell’ambulanze.

Lampeggianti, luci a led e sirene sono per lo più integrate nel tetto del veicolo, in linea con un design ergonomico e senza spigoli. 

 

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