Investito, non soccorso, rinchiuso: la nuova vita di Spider, cane disabile e felice

Investito, non soccorso, rinchiuso: la nuova vita di Spider, cane disabile e felice

La sua storia insegna che anche gli animali diversamente dotati possono condurre una vita normale. Basta amarli e prendersi cura di loro. Dopo l’incidente era stato anche adottato ma poi subito rifiutato. Oggi però ha una casa e tanto affetto.

Roma – Solita storia dell’ennesimo randagio incidentato ed abbandonato sull’asfalto? Ennesimo caso in cui si ricorre all’eutanasia laddove si ritiene che nessuno possa intervenire per accoglierlo o per il quale le associazioni di volontari si svenano per mantenerlo? Invece no. Quella che raccontiamo è una storia a lieto fine, per una volta. Una storia che racconta Lamento rumeno onlus che contribuisce al mantenimento di Spider, questo il nome della creatura protagonista di questa storia, e che ha assistito alla sua rinascita. Perché la vicenda di Spider serve a stabilire proprio questo: disabile si può. Si può vivere, si può amare, si può fare una vita normale e restituire l’amore che si riceve senza tentennamenti. Ma questo i cani lo sanno fare tutti.

Spider è un cagnolone arrivato dalla Puglia, trovato e raccolto da un volontario che lo recupera ai bordi di una strada. E’ stato investito ma, come purtroppo avviene sovente nonostante gli obblighi del codice della strada, non soccorso. Il volontario l’ha visto e portato via. A bordo strada sarebbe morto sicuramente, era solo una questione di tempo. Così Spider viene trasferito in una struttura dove riceve le prime cure. La risonanza rileva l’impossibilità del cane di utilizzare gli arti posteriori. E’ paralizzato ma non domito.

Spider è un cane allegro e gioviale, affettuoso. Basta un carrellino per sostenerlo nella deambulazione. Ci pensa Lamento rumeno onlus. Ed è la stessa associazione che si preoccupa di cercare, per lui, un’adozione amorevole. Sembra arrivata quando una famiglia lo richiede espressamente. Così Spider viene trasferito a Parma. Ma le cose non vanno come si sperava e, da subito, gli adottanti lo rifiutano. Per superficialità, ignoranza, perché non è scattato nulla. Non è dato saperlo. La famiglia che l’aveva richiesto consapevole di trovarsi davanti a un cane disabile, accampa scuse: è troppo grande, ad esempio. Come se le dimensioni cambiassero la natura di questa dolcissima creatura.

Ma è così e Spider, già tanto provato dalla vita, viene parcheggiato momentaneamente in una struttura ma su di lui pende un’incognita terribile: il ritorno in Puglia. Come può vivere, Spider, in un canile e perdipiù al Sud dove non si riesce a garantire neanche una vita decente ai cani e ai gatti che non hanno problemi di deambulazione? Lamento rumeno onlus non sa che cosa fare e pensa di contattare Monica, una persona preziosa con la quale l’associazione collabora da tempo e che ha una certa esperienza con i cani disabili. “Non sappiamo se questi cani “diversamente abili” abbiano, con Monica, la capacità di rifiorire o se Monica, con la sua “diversa abilità”, sia eccezionalmente in grado di condurli a nuova vita, nella loro totale dignità”, scrivono i volontari di Lamento rumeno onlus.

“Chi conosce la nostra associazione sicuramente ricorderà l’interminabile vicenda del gigante buono BALU’ che dopo tre anni di clinica, quando molti suggerivano l’eutanasia, ha avuto la fortuna di essere accolto da Monica. Oggi Spider e Balù vivono insieme ed hanno raggiunto risultati eccellenti, laddove solo pazienza ed amorevoli cure potevano portare a questo risultato”. Non sono soltanto parole, ci sono le immagini a testimoniarlo. E il muso di Spider non mente. Basta fissarlo negli occhi. Oggi è un cane felice, vive con Monica e con il suo amico Balù e Lamento rumeno onlus provvede periodicamente alle cure veterinarie e all’acquisto del cibo.

Per dare una mano a Spider e a Balù:
– conto corrente postale n. 70994579 intestato a Lamento Rumeno Onlus;
– bonifico codice Iban IBAN IT16 S076 0112 3000 0007 0994 579
– paypal : info@lamentorumeno.org
– causale: Spider – Balù

Articolo di Lorenzo Gallitto
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