Referendum, niente voto per i volontari in servizio? Non fanno parte delle forze dell’ordine o di sicurezza, ma c’è un escamotage

Referendum, niente voto per i volontari in servizio? Non fanno parte delle forze dell’ordine o di sicurezza, ma c’è un escamotage

Brutta sorpresa per i volontari sanitari e di Protezione Civile che il 4 dicembre saranno operativi sui luoghi del sisma. A loro non sarà consentito votare con i seggi locali. Permesso invece classico per Vigili del Fuoco, Polizia e Forze Armate. Ecco però un escamotage per votare lo stesso

RIETI – I volontari che operano nelle zone colpite dai terremoti del Centro Italia non potranno votare durante il 4 dicembre nei seggi elettorali predisposti in zona. E’ questa la triste notizia che lancia dalla sua edizione online il quotidiano “Il Giornale”. La notizia è destinata a scatenare polemiche, ma segue purtroppo i regolamenti elettorali e non ammette sconti: chi è volontario deve votare nella sua sezione di residenza, mentre chi è attivo come forza dell’ordine o di sicurezza (Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Militari) avrà modo di accedere alle cabine elettorali per esprimere la propria preferenza anche se lontano dal luogo di nascita o di residenza.

Quindi mentre i volontari faranno il possibile per aiutare anziani, sfollati e persone lontane da casa affinché abbiano la possibilità di esprimere le proprie preferenze sulla riforma costituzionale, una piccola – ma significativa – categoria di cittadini rischia di essere esclusa dal voto. Il problema è evidenziato in un documento della Protezione Civile del 19 novembre, che vi riportiamo:

Sono un cittadino di un Comune colpito dal terremoto, ma ora sono alloggiato in un Comune diverso.  Potrò votare per il referendum del 4 dicembre?
Gli elettori che risiedono nei Comuni individuati dal decreto 189/2016 e in quelli che saranno individuati dal Commissario straordinario, temporaneamente alloggiati in Comuni diversi da quelli di residenza, possono votare nel Comune in cui alloggiano. Gli elettori, entro 5 cinque giorni dal voto, possono far pervenire al Comune domanda di temporanea dimora, chiedendo
di esercitare il diritto di voto e autodichiarando di essere temporaneamente alloggiati in Comuni diversi da quelli di residenza a causa del sisma. Alla domanda va allegata
copia del documento d’identità, copia della tessera elettorale personale o dichiara zione di suo smarrimento. Il Comune di dimora consegna, quindi, a ogni elettore un’attestazione di ammissione al voto nella quale è indicata la sezione elettorale di assegnazione. Gli elettori votano in quella sezione presentando il documento d’identità e l’attestazione di ammissione al voto.
Sono un cittadino di un Comune colpito dal terremoto e non ho lasciato il mio Comune. Vorrei votare per il referendum del 4 dicembre ma il Comune non è in grado di costituire i seggi elettorali. Dove voterò? E se ho smarrito la tessera elettorale come procedo?
Coloro che sono rimasti in comuni che non sono in grado di assicurare la costituzione dei seggi, potranno votare in uno o più Comuni vicini. Quindi potrai rivolgerti al tuo Comune di residenza che provvederà a indicarti il Comune in cui poter esercitare il diritto di voto. Nel caso in cui tu abbia smarrito la tessera, ricordati di dichiararlo al tuo  Comune di residenza.

Sono un volontario di protezione civile. Il 4 dicembre sarò impegnato con la mia organizzazione in attività nelle zone colpite dal sisma. Potrò votare un uno dei Comuni delle zone terremotate?
No, non è possibile. Solo gli elettori che risiedono nei Comuni individuati dal decreto 189/2016 e in quelli che saranno individuati dal Commissario straordinario, temporaneamente alloggiati in Comuni diversi da quelli di residenza, possono votare nel Comune in cui alloggiano.

Alle forze di polizia presenti sul posto, il ministero degli Interni garantirà la possibilità di accedere ai seggi elettorali.

 

 In Italia oggi purtroppo non esiste una normativa che permette il voto a studenti o lavoratori fuori sede. Un gruppo online, “IO VOTO FUORISEDE” propone un semplice ma attuale escamotage per riuscire a votare comunque. “Studenti e lavoratori fuori sede potranno votare al Referendum Costituzionale del 4 dicembre. Prendetevi 3 minuti per leggere questo post fino alla fine per scoprire come” scrive questo sito: Esiste un escamotage per riuscire a votare.

Infatti, il comitato promotore del Referendum e i partiti politici che hanno rappresentanti in Parlamento hanno diritto ad avere fino a 2 rappresentanti di lista per quesito referendario (in questo caso il quesito è unico), ed i rappresentanti di lista hanno diritto di votare nel seggio dove sono delegati.
Si può essere delegati rappresentanti di lista in un qualsiasi seggio della propria circoscrizione di appartenenza…ma poiché in occasione del Referendum l’Italia è un’unica circoscrizione, si può essere delegati in qualsiasi seggio d’Italia! Quindi, in conclusione, facendosi delegare rappresentante di lista, si può votare in qualsiasi seggio.

Basta riempire il modulo che trovate a link sottostante per fare la richiesta di diventare rappresentante di lista:https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdxTtg8ydWeAItzMapLjZqjIqF3G8G2d99XeGO-yRJoQXBBiQ/viewform?c=0&w=1
Per ulteriori info, provate a contattarli a questa mail: fuorisede.gd@gmail.com

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