EmergencyFocus – Nessuno avrà più paura di sbagliare un massaggio cardiaco

Se il principale motivo per cui una persona non fa nulla di fronte ad un arresto cardiaco è la paura di sbagliare, EmergencyFocus distribuisce una soluzione davvero innovativa. Headset e defibrillatori collegati alla centrale 118 per “trasportare” virtualmente l’infermiere al fianco del first responder.

MILANO – Sono anni che la realtà virtuale aumenta le sue potenzialità e i suoi impieghi, anche nella medicina. Si parla di Droni defibrillatori, di diffusione totale nel territorio, ma mai si è parlato del freno principale che ogni anno falcia tante vite. La paura delle persone nel fare qualcosa. Fino ad oggi nulla era riuscito a cancellare nel primo soccorritore (cittadino o first responders che fosse) il terrore di fare qualcosa di sbagliato davanti ad una persona colpita da arresto cardiaco improvviso.

Fino ad oggi, appunto.

AEDPROXIMUSLa EmergencyFocus di Gianni Innocenti Pausetti distribuisce a livello internazionale la video cuffia AED Proximus® (Patent Pending) per la ripresa frontale e la video trasmissione (videochiamata) in tempo reale con le centrali del 112 o del 118. Questo sistema permette all’operatore di Centrale Operativa di guardare la situazione direttamente sul proprio monitor PC e supportare il soccorritore in diretta, senza occupargli le mani.

Il nuovo sistema presentato in anteprima all’ERC 2017 (il Congresso Europeo sulla rianimazione cardiaca) nella sua semplicità è una vera novità mondiale.
EmergencyFocus è già specializzata da anni nella geolocalizzazione e nel posizionamento dei defibrillatori in teche universali. Il dispositivo AED Proximus®, composto da delle speciali cuffie “Headset (a mano libera)” integrate e collegate via Bluetooth con un unità a tecnologia WI-FI per la video-comunicazione e geolocalizzazione immediata “GPS”, attiva una chiamata al numero di emergenza nel momento in cui viene tolta dalla teca insieme al defibrillatore. La geolocalizzazione immediata e l’attivazione della video-comunicazione garantiscono quindi immediatamente il supporto e il contatto con un operatore sanitario. L’infermiere di centrale è perfettamente formato per guidare il cittadino laico nelle fasi dell’ABC e della rianimazione cardiaca.

L’innovativa cuffia  AED Proximus® integrata nella teca permette un controllo remoto completo: chiunque quando aprirà la teca riceverà in automatico una chiamata dall’operatore della centrale operativa tramite le cuffie collegate al defibrillatore, e intervenire sulla persona colpita da malore con i consigli e i suggerimenti del 118, che vede e ascolta in diretta quello che sta succedendo. Lasciando al soccorritore mani libere, senza l’impegno del telefonino.
Dall’altro lato per l’operatore di centrale sarà possibile inviare i soccorsi avanzati, supportare da remoto il first responders e avere certezza di cosa sta succedendo nell’area dove è avvenuto il malore, con un occhio vigile in più sempre attivo.

Defibrillatori con telecontrollo e sistema di comunicazione con il 118 integrato. Una soluzione sempre funzionante che permette di operare con le mani libere, senza il problema del telefonino

Defibrillatori con telecontrollo e sistema di comunicazione con il 118 integrato. Una soluzione sempre funzionante che permette di operare con le mani libere, senza il problema del telefonino

Il sistema  AED Proximus® è compatibile con ogni marca di defibrillatore oggi in commercio, ed è garantito per funzionare in ogni condizione. Le batterie e la teca sono alimentate per garantire il funzionamento 24 ore al giorno 365 giorni l’anno, rispettando i tempi di manutenzione dei DAE (che tipicamente sono di 4 anni).
La teca della EmergencyFocus ha degli allarmi che permettono di verificare il corretto funzionamento sia in loco che da remoto. E non c’è da preoccuparsi di cavi o blocchi. Il sistema è progettato per sganciarsi immediatamente dalla console di caricamento, permettendo così di risparmiare tempo prezioso al soccorritore e di metterlo immediatamente in comunicazione con i soccorsi.

Un territorio controllato anche senza emergenze

Il vantaggio della teca EmergencyFocus è anche quello di avere una gestione centralizzata dei defibrillatori sul territorio, sempre. Grazie al software di monitoraggio e di gestione dei DAE, le teche sul territorio sono sotto controllo in caso di malfunzionamento, apertura della teca, estrazione del dae, e si possono avvertire migliaia di soccorritori nell’area dell’evento, grazie all’APP per i first responders.

Questa novità ha ricevuto grandi apprezzamenti al congresso europeo ERC 2017. Si tratta del primo passo verso l’affiancamento virtuale di un professionista nei casi di arresto cardiaco. Un professionista che può vedere cosa succede nei primi minuti di un arresto cardiaco, suggerire come fare una buona rianimazione, e sentire le risposte del defibrillatore stesso, affinché il team ALS in arrivo abbia ancora più informazioni rispetto al passato. E’ esattamente ciò che dovrebbe essere fatto per rispondere alle regole di una catena della sopravvivenza che sta finalmente diventando sempre più stretta, garantendo rianimazione rapida e defibrillazione precoce.

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L'autore

Mario Robusti

Classe 1983, giornalista pubblicista, soccorritore volontario con certificato BLS-D, giornalista pubblicista, dal 2006 ha collaborato con: Radio Bruno, Teleducato, Polis Quotidiano, La Repubblica, Quotidiani Online, Tiscali. Scrive e lavora nella redazione di Emergency Live dal 2014.

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