Cosa fai se vedi questo? Sicurezza dei bambini in auto, un problema serio di educazione

Cosa fai se vedi questo? Sicurezza dei bambini in auto, un problema serio di educazione

Il sito della ASAPS pubblica una foto sconvolgente di una situazione realmente accaduta in Italia. Targa e volto del bimbo sono oscurati, ma non i cartelli stradali. Siamo vicini a Firenze, Italia, Europa. Dove ci sono normative precise relativamente alla sicurezza dei bambini in automobile. Un figlio solitamente è la cosa più preziosa che un genitore ha nella sua vita. Ma collegandosi ai dati ASAPS sull’osservatorio degli incidenti che hanno visto protagonisti i bambini va segnalato che nei primi tre mesi del 2016 il 51% di queste piccole vittime della strada si trovavano a bordo di un autoveicolo. Legare correttamente un bimbo con i sistemi di ritenuta studiati apposta per evitare che durante un incidente si facciano male non è solo un dovere di ogni genitore, è anche un obbligo di legge.

L’art 172 del codice è chiarissimo. I rischi però sono spesso sottovalutati e la rabbia sale quando per strada si vedono immagini come quella sopra riportata, dove un genitore educa il proprio figlio senza regole. Il bimbo ritratto si trova infatti a bordo dell’autovettura, disteso sul ripiano posteriore, mentre il genitore liberamente continua la propria manovra di svolta a sinistra, con immaginabili risvolti in caso di sinistro.
Mi chiedo: questo genitore ha una coscienza?Son quasi convinto che se il vigile lo ferma e gli eleva la contravvenzione questo insegna al figlio che “ gli agenti sono degli sbirri…” e che tutto sommato non ha fatto nulla di male anzi era meglio fare “prevenzione”, parola spesso utilizzata per giustificare le proprie mancanze alla guida. Purtroppo i morti sulle strade sono sempre tanti, ma quando capita di soccorrere un bambino coinvolto in un incidente  rimane ancor di più l’amaro in bocca e il forte senso di rabbia viene accentuato quando, nonostante le molte vostre campagne sulla sicurezza,  vi sono persone che non amano per niente i propri figli.  La foto lo dimostra.

Eppure è dal 2006, con il Decreto Legislativo 50/2006, che il codice della strada richiede specifici strumenti per le cinture di sicurezza e i sistemi di ritenuta dei bambini. Una normativa cambiata proprio perché ogni volta che si occupa un posto a sedere su un veicolo dotato di cinture di sicurezza, è obbligatorio per tutti, conducente e passeggeri, utilizzarle. E nel caso di trasporto di bambini vanno adottati i sistemi di ritenuta idonei (seggiolini o adattatori).

E un seggiolino o un adattatore sono indispensabili affinché un bimbo stia sicuro in auto, fin dai primi giorni di vita.

Il trasporto dei bambini sui veicoli è regolato dall’articolo 172 del codice della strada, (modificato dal decreto legislativo n.150 del 13 aprile 2006), dalla normativa europea e con una circolare attuativa del ministero dell’interno. I dispositivi di ritenuta sono obbligatori dalla nascita fino al raggiungimento di 36 chili di peso: fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini, oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori.

Vi ricordiamo inoltre che:

  • I sistemi di sicurezza presenti negli autoveicoli non sono adatti a persone inferiori a 1.50 metri di altezza.
  • Fino a 9 chili di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell’auto. Attenzione mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali.
  • Dopo 10 chili si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia.
  • Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.

LEGGI IL COMMENTO DI ASAPS QUI

 

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