O.R.M.H.E.S. ovvero OPERATIONAL RISK MANAGEMENT in HELICOPTER EMERGENCY  SERVICES

O.R.M.H.E.S. ovvero OPERATIONAL RISK MANAGEMENT in HELICOPTER EMERGENCY  SERVICES

Dott. Raffaele C. Sabbatini
Master in Management Sanitario Università di Urbino, Direttore Scientifico e Docente di Crew Resource Management dei Corsi di Cultura Aeronautica Applicata all’Elisoccorso dell’Ass.ne di Promozione Sociale e Protezione Civile “Ali d’Oro”, Camerano (Ancona)

L’Operational Risk Management ovvero la Gestione del Rischio Operativo, costituisce lo strumento per ottimizzare le capacità operative a tutti i livelli organizzativi e per ridurre il rischio sia delle operazioni di soccorso a terra che quello legato all’attività volativa. I principi fondamentali sui quali si appoggia l’O.R.M.H.E.S. sono sostanzialmente quattro:
1)      non rischiare se non vi è la necessità
2)      coinvolgere tutti i livelli operativi nella decisione di accettare un rischio
3)      correre un rischio soltanto quando si ha la certezza che i benefici superano i costi
4)      portare l’O.R.M.H.E.S. a tutti i livelli operativi

NON RISCHIARE SE NON E’ NECESSARIO:

i rischi non accettabili sono quelli ai quali non corrisponde il ritorno di un beneficio tangibile. Una missione H.E.M.S. deve essere condotta con efficienza ed efficacia e, allo stesso tempo, deve fare in modo che il personale, i mezzi e le risorse impiegate siano il meno possibile esposte a rischio.

COINVOLGERE TUTTI I LIVELLI OPERATIVI NELL’O.R.M.H.E.S.:

nella pianificazione e nella programmazione dell’attività operativa, tutti (dal management agli operatori di prima linea) devono essere coinvolti  nel processo decisionale riguardante le potenziali situazioni di rischio da affrontare in modo tale che tutti devono sentirsi responsabili delle decisioni prese durante le missioni di soccorso.

CORRERE UN RISCHIO SOLO SE IL BENEFICIO SUPERA IL COSTO:

in sede di pianificazione generale, tutti i benefici che potrebbero derivare dall’accettazione di un determinato rischio dovrebbero essere comparati ai costi generali che potrebbero derivare da un incidente legato a quel rischio. L’O.R.M.H.E.S. giustifica l’accettazione di un rischio anche importante solamente quando sussistano inconfutabili prove che i benefici derivanti sono di gran lunga più consistenti  della somma dei costi del rischio stesso: si tratta di situazioni particolari in cui è in gioco la vita o, per esempio, la sicurezza della Nazione.

PORTARE L’O.R.M.H.E.S. A TUTTI I LIVELLI OPERATIVI:

la gestione del rischio prevede che tutti i livelli operativi siano consapevoli dei rischi di missione e che questi vadano valutati e gestiti  prima di tutto dal management dell’organizzazione in fase di programmazione e pianificazione  della mission istituzionale ma anche in fase di preparazione di ogni singola missione.
Gli obiettivi che si pone l’O.R.M.H.E.S. sono aumentare l’efficacia della missione di soccorso, preservare l’incolumità di tutto il personale coinvolto direttamente o indirettamente nell’operazione, creare un clima operativo all’interno del quale la gestione del rischio possa avvenire a tutti i livelli  coinvolgendo tutte le professionalità che, contingentemente, si trovano a lavorare insieme. Le varie fasi in cui si sviluppa l’O.R.M.H.E.S. consistono nella identificazione dei pericoli e nella valutazione dei rischi connessi, nell’applicazione delle misure per contenerli o minimizzarli, nell’individuazione dei rischi accettabili e nello sviluppo delle procedure per prevenirli o, qualora si presentassero, per ridurne i danni.

Si tratta di un percorso circolare dinamico che ricomincia dopo  l’esaurimento dell’ultima fase che è costituita dall’analisi del cosiddetto feedback, molto importante per “aggiustare” protocolli e comportamenti rivelatisi, dopo la fase operativa, ulteriormente migliorabili dal punto di vista della prevenzione e della gestione del rischio. Nell’ambito della valutazione del rischio, la misurazione del rischio complessivo di missione rappresenta un momento importante poiché fornisce una visione quantitativa e qualitativa dell’operazione da svolgere e permette di calcolare la probabilità e il grado di gravità dei possibili inconvenienti che potrebbero verificarsi. La formula per la valutazione del rischio complessivo di missione è la seguente:

R = G x P

dove R (rischio complessivo) è il prodotto della gravità del pericolo G per la probabilità che il pericolo stesso si manifesti P.
Conclusioni
L’Operational Risk Management rappresenta una risorsa irrinunciabile per tutte le organizzazioni  impegnate nei servizi H.E.M.S. in quanto permette l’ottimizzazione degli interventi di soccorso nell’ottica della sicurezza operativa in generale; il successo di una missione passa dunque anche per l’O.R.M.H.E.S. i cui concetti basilari devono essere illustrati in fase addestrativa ed assimilati da ogni operatore coinvolto in una missione di soccorso, sia esso membro di equipaggio H.E.M.S. o collaboratore a terra durante gli interventi congiunti elicottero-mezzi di soccorso terrestri. Purtroppo, da questo punto di vista, i programmi addestrativi per gli equipaggi di eliambulanze e per i soccorritori in genere, mostrano pericolose lacune in quanto raramente il crew resource management e l’O.R.M.H.E.S. vengono trattati in maniera esaustiva o inseriti come materia di studio nel percorso formativo degli operatori.

L'autore

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