Caricare e scaricare in sicurezza la barella? Parliamo del piano traslabile per l’ambulanza

Quando si acquista un’ambulanza bisogna SEMPRE chiedersi: “Che bisogni hanno i miei soccorritori? Cosa devono fare con il prodotto che sto per acquistare? Che difficoltà posso risolvere nella loro quotidianità?”. Ecco un’analisi di uno degli strumenti che spesso vengono scelti senza adeguate riflessioni, ma che hanno invece  un’importanza fondamentale. Parliamo del supporto barella in ambulanza.

Il piano barella per caricare e scaricare il paziente in ambulanza. E' ormai un presidio fondamentale

Il piano barella per caricare e scaricare il paziente in ambulanza. E’ ormai un presidio fondamentale

ROMA – Quando bisogna scegliere come allestire gli interni di una ambulanza avvengono i momenti più delicati e complessi nella vita del direttivo in una associazione. Spesso capita che i soccorritori lascino le decisioni più importanti alla esperienza dell’allestitore, concentrandosi invece su aspetti collaterali. Ma quando si sceglie un’ambulanza è necessario analizzare tutti gli aspetti che andranno a influenzare la vita lavorativa dei professionisti e dei volontari che a bordo di quel mezzo saranno operativi, 24 ore su 24.

Tante associazioni hanno già, o stanno creando, gruppi di lavoro per pianificare al meglio l’interno del vano sanitario dell’ambulanza. Ogni associazione infatti ha le proprie esigenze, e richiede i prodotti e le personalizzazioni più varie. Ci sono però dei punti su cui tutti i soccorritori sono concordi: l’ambulanza è uno strumento di lavoro e deve essere pensata per creare vantaggi ai soccorritori, e ridurre le difficoltà del soccorso.

Analisi del vano sanitario, partendo dalla base

Le associazioni infatti non hanno bisogno semplicemente di una ambulanza. Hanno bisogno di curare i pazienti, mentre li portano verso l’ospedale. Non è una massima peregrina, ma la trasposizione in ambiente pre-ospedaliero di una massima dell’economista Levitt. L’oggetto ambulanza deve quindi produrre vantaggi, e ridurre difficoltà. Ma l’ambulanza è un insieme di “oggetti”, alcuni più importanti di altri. Il primo da analizzare è sicuramente il piano barella.

Vantaggi che deve produrre un piano barella

L’obiettivo di un soccorritore è  sempre lo stesso e si può sintetizzare in maniera estrema così: scaricare la barella, lavorare sul paziente, caricare la barella, operare se necessario sul paziente, scaricare la barella e consegnare il paziente nelle mani dell’infermiere e del medico in Pronto Soccorso. Per essere ancora più estremi potremmo sintetizzare tutto questo in “gestione del paziente”. Cosa bisogna poter fare quindi su questo connubio?

–          Scaricare e caricare rapidamente e senza problemi la barella;

–          Traslare in ogni posizione il paziente per avvicinarlo, allontanarlo o accedere a vani secondari;

–          Alzare, inclinare o abbassare il paziente per operare secondo necessità;

–          Bloccare il piano per effettuare le manovre di rianimazione;

Difficoltà che vengono ridotte dal piano barella BOB di Spencer

Lo spazio per i piedi è una delle costanti da risolvere in ogni ambulanza. Il piano barella può essere molto utile

Lo spazio per i piedi è una delle costanti da risolvere in ogni ambulanza.

All’interno delle attività che svolge l’equipe di soccorso però ci sono una serie di difficoltà che uno strumento semplice come il supporto della barella può risolvere. Primo problema in assoluto è quello della scomodità per i piedi del soccorritore, che non ha mai spazio a sufficienza per posizionare in modo corretto le ingombranti scarpe anti-infortunistiche. Sotto questo aspetto il pianale barella BOB è pensato con un lato concavo sulla destra, per ospitare comodamente i piedi del soccorritore seduto sul sedile laterale.

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In secondo luogo c’è la difficoltà nell’azionare la leva di traslazione.  Soltanto il BOB di Spencer ha una barra di azionamento su tutti i lati del pianale, garantendo a tutta l’equipe di poter traslare il paziente nella necessità di prendere con più comodità un prodotto posto sul lato sinistro dell’ambulanza. Il pannello dei comandi poi è intuitivo e posizionabile in ogni punto dell’ambulanza, oltre che interfacciabile con la centralina dell’ambulanza stessa.

 

La traslazione del piano barella: un problema risolto dalla leva longitudinale azionabile in ogni punto del piano barella

La traslazione del piano barella: un problema risolto dalla leva longitudinale azionabile in ogni punto del piano barella

Fra le difficoltà che il piano barella deve ridurre o eliminare c’è poi la questione del lavaggio e della sanificazione dell’ambulanza al termine di un intervento. Il pianale completamente piano, senza rivettature, permette una sanificazione rapida e senza necessità di dover insistere con spugne o prodotti di lavaggio sulle filettature o i punti di congiunzione.

Non va poi dimenticato il tema sempre attuale delle normative EN1789 e EN1865. Il BOB rispetta a pieno i dettami delle norme europee ed è testato per resistere a urti a 10G e 20G. Un piano barella deve sempre assicurare una solidità e una sicurezza totali. Anche nel caso di urti accidentali con i piedi, i bordi curvati e arrotondati dei bumper di rinforzo impediscono che il laccio di una scarpa o un orlo di pantalone si impiglino nel pianale, facendo correre al soccorritore – e non al paziente – il serio pericolo di farsi del male.

Un piano per la sanificazione rapida? Senza incavi, senza viti, in alluminio anodizzato.

Un piano per la sanificazione rapida? Senza incavi, senza viti, in alluminio anodizzato.

Infine non bisogna mai dimenticare che il trasporto del paziente, obiettivo primario per l’acquisto dell’ambulanza, deve avvenire in maniera comoda. Non sono molti oggi sul mercato i piani barella ammortizzati, e quelli che sono in commercio hanno spesso delle sospensioni ad aria non regolabili. Il BOB di Spencer invece ha una sospensione oleodinamica, autoregolata elettronicamente sul peso del paziente. Il sistema quindi garantisce la giusta escursione alla molla senza costringere i pazienti più pesanti a subire sbalzi eccessivi, che potrebbero portare a nausea o vomito.

 

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L'autore

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