Terremoto in centro Italia, giorno 3: COORDINATEVI CON LA RETE ATTIVA E NON RECATEVI IN ZONA

Terremoto in centro Italia, giorno 3: COORDINATEVI CON LA RETE ATTIVA E NON RECATEVI IN ZONA
  1. Ponte di collegamento con Amatrice gravemente lesionato

  2. Continuano gli appelli a non far partire raccolte fondi e beni di prima necessità in autonomia. Coordinarsi con le sedi della Protezione Civile

  3. Le vittime sono salite a 267 mentre i feriti estratti e curati sono 387

  4. Attivi oltre ai PMA i PAS per sostituire l’Ospedale di Amatrice

  5. 928 scosse dall’inizio dell’emergenza

ROMA – Gli ultimi dati della Protezione Civile danno il senso di una macchina dei soccorsi che – dopo un immane sforzo iniziale – cerca ora di mettersi a regime per garantire nel miglior modo possibile la fase di post-emergenza. Continuano i lavori di scavo per la ricerca delle vittime dopo il terremoto che ha colpito Amatrice e Accumoli ormai 3 giorni fa. Gli uomini della Protezione Civile e delle altre forze dell’ordine e di soccorso sono al lavoro. Purtroppo altre due scosse di elevata entità si sono verificate ieri pomeriggio e questa mattina, con magnitudo di valore 4.8 e si sono verificati ulteriori crolli. La responsabile della Protezione Civile Immacolata Postiglione ha confermato in una conferenza stampa pochi minuti fa che il numero dei morti è salito a 267 vittime.

Ora però i disagi sono soprattutto di tipo viabilistico. Ci sono stati crolli questa mattina e ieri pomeriggio. Amatrice è spezzata in 2 ed è impossibile raggiungere le due parti del paese se non passando dall’Abruzzo, per una frazione di un comune limitrofo. Questo per i mezzi di soccorso è molto grave e in questo momento è difficile portare soccorso.

Amatrice rimane il punto critico più elevato, il numero dei morti è salito ed è confermato a 250 persone, mentre sono state 215 le persone estratte vive dalle macerie e 365 quelle ricoverate ferite in ospedale. Rimane complessa la situazione dal punto di vista dei campi di accoglienza. Nonostante sia grande il numero dei posti disponibili i cittadini delle zone colpite preferiscono passare la notte in auto. “Ad oggi sono stati usati 2100 posti letto, su 3.500 disponibili in tutta l’area. Il servizio Nazionale della Protezione Civile potrà integrare in zona quando e se necessario” ha spiegato il responsabile della Protezione Civile Immacolata Postiglione. I centri principali di alloggio sono attorno ad Amatrice, Arquata, Montegallo, Accumoli. Diversi comuni fra Fermo e Macerata hanno allestito strutture chiuse con posti letto dove alloggiare persone”.

E’ rinnovato quindi l’appello e il consiglio a non recarsi per portare aiuto nei luoghi colpiti dal terremoto. A chiamare chi è necessario è la Protezione Civile, che sta già provvedendo a collocare al meglio tutti i soccorritori necessari, che ad oggi sono più di 6.000. “Sono attivi i PMA – posti medici avanzati – ed è in allestimento una struttura sanitaria PAS (Posto di assistenza sanitaria) che va a sostituire le strutture ordinarie ambulatoriali (ad Amatrice, dove l’ospedale è inagibile). Sono già all’opera da ore gli psicologi che operano sia sulla popolazione che sugli operatori. Questi sono attivi in tutte le zone del sisma.

Rispetto ai numeri la Protezione Civile specifica che INGV ha registrato 928 scosse. Solo dalla mezzanotte di oggi ce ne sono state 57, fra cui una di magnitudo 4.8 alle ore 6 di stamattina.

Nella serata di ieri abbiamo registrato un danno al ponte Tre Occhi sulla regionale 260. Un danno che si è acutizzato e rende quel ponte non percorribile. E’ un ponte molto importante per il trasporto e la movimentazione dei soccorritori. Ci sono quindi sul posto VVF, Genio Militare e Gestori dell’arteria per capire qual’è la alternativa per continuare a muovere i soccorsi agilmente.

 

Ieri durante il Consiglio dei ministri, si è deciso di adottare un decreto per il rinvio del pagamento di tasse e imposte a carico delle persone “residenti nei Comuni nei quali il terremoto ha provocato danni strutturali di gravità tale da impedire l’assolvimento degli obblighi fiscali da parte dei cittadini”.
I Comuni interessati sono: Arquata del Tronto (AP), Acquasanta Terme (AP), Montegallo (AP), Montefortino (FM), Montemonaco (AP), Montereale (AQ), Capitignano (AQ), Campotosto (AQ), Valle Castellana (TE), Rocca Santa Maria (TE), Accumoli (RI), Amatrice (RI), Preci (PG), Norcia (PG), Cascia (PG), Monteleone di Spoleto (PG)

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