118, che cosa bisogna chiedere durante la missione di soccorso?

118, che cosa bisogna chiedere durante la missione di soccorso?

Le principali caratteristiche che il sistema di classificazione delle prestazioni di 118 deve possedere sono:

  • Completezza – il sistema deve essere in grado di descrivere tutti i pazienti trattati, indipendentemente dalle prestazioni elementari erogate.
  • Facilità di gestione – deve essere semplice da implementare, in particolare la numerosità dei gruppi finali deve essere limitata (così da essere più chiaro per gli utilizzatori), dovrebbe basarsi su informazioni raccolte routinariamente, codificate secondo sistemi già in uso (in tal modo si riducono i costi di implementazione, errori nei dati, problemi amministrativi).
  • Omogeneità nell’assorbimento di risorse – la quantità e la tipologia di risorse utilizzate nell’ambito di ciascun gruppo (es. tempo medico, strumenti utilizzati, ecc.) dovrebbero essere omogenea. In caso contrario sarebbe diffide definire un equo sistema di tariffe.
  • Significatività clinica – la definizione di ciascuna classe dovrebbe essere clinicamente significativa, per esempio una classe relativa all’esecuzione di una procedura dovrebbe comprendere solo casi dovrebbero riferirsi ad uno specifico sistema corporeo, prevedere lo stesso approccio di intervento (es. chirurgico, endoscopico, per cutaneo, ecc.).
  • Minimizzare le possibilità di sovracodifica e di frammentazione – deve essere minima la possibilità che gli erogatori possano assegnare un paziente ad un classe di maggiore complessità attraverso la sovracodifica. Un sistema con molte classi basate su distinzioni sottili è suscettibile di sovracodifica. In generale le classi devono essere il più possibile broad e inclusive, senza sacrificare la significatività clinica e di assorbimento di risorse. Inoltre, deve essere minima la possibilità di frammentare la prestazione per ottenere un rimborso per ciascuna degli atti erogati nel corso della prestazioni
  • Flessibilità – il sistema deve essere strutturato in modo da costituire un cornice in grado di adattarsi a eventuali nuove tecnologie o pratiche cliniche, senza dovere essere completamente modificato

Inoltre, il sistema deve essere in grado di fornire informazioni per il controllo dei costi e, quindi, per la gestione del servizio ed il controllo della qualità formale dei dati su cui si fonda.

I Sistemi Informativi Sanitari consentono la raccolta di informazioni necessarie a misurare e valutare l’attività assistenziale, risultando un utile strumento per la programmazione sanitaria. In ambito ospedaliero già da anni la scheda di dimissione ospedaliera (SDO) costituisce la sintesi delle informazioni contenute nella cartella clinica in maniera standardizzata alimentando il sistema informativo dei ricoveri con modalità omogenee su tutto il territorio nazionale.

La standardizzazione è garantita dall’uso di un sistema di codifica delle patologie e delle procedure riconosciuto a livello nazionale e internazionale (International Classification of Diseases – 9th revision – Clinical Modification).

In ambito preospedaliero il caposaldo legislativo della codifica informativa è il decreto ministeriale del 15 marzo 1992 “Criteri e requisiti per la codificazione degli interventi di emergenza” attraverso il quale si istituisce e si codifica un chiaro profilo di informazioni che la centrale operativa 118 deve acquisire e gestire durante la missione di soccorso. L’esigenza di valutare l’attività assistenziale nei sistemi di emergenza sanitaria territoriale ha rimarcato la necessità di introdurre un sistema di codifica delle diagnosi e prestazioni anche in tale ambito. Inoltre è importante ribadire che il sistema informatico delle unità operative di emergenza territoriale assume un ruolo fondamentale anche nella valutazione qualitativa dell’attività sanitaria svolta dal sistema stesso e nel follow up intraospedaliero del paziente preso in carico dal sistema 118.

Il presente documento si propone di:

– individuare un sistema di codifica delle prestazioni eseguibili nel sistema di emergenza 118;

– individuare un sistema di classificazione delle attività di 118 ;

– indicare i criteri generali di manutenzione del sistema di codifica e di quello di classificazione.

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