Aprire un ambulatorio infermieristico, si può. Ma cosa fare? Quali requisiti occorrono?

Aprire un ambulatorio infermieristico, si può. Ma cosa fare? Quali requisiti occorrono?

Da Infermieritalia.com

Fino a qualche tempo fa erano pochissimi gli infermieri che esercitavano la libera professione Infermieristica. Uno degli aspetti che ha cambiato l’organizzazione sanitaria nel nostro paese è quello legato al DLGS 502/92 e il DLGS 517/93 con i successivi decreti regolamentari.

Nell’ambito delle misure di razionalizzazione e riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi destinati agli enti del SSN, l’art. 1 comma 131 della Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità 2013) ha modificato l’art. 15 comma 13 lett.a) del D.L. n. 95/2012 convertito con Legge n. 135/2012 (c.d decreto Spending Review), prevedendo l’ulteriore obbligo, dal 1° gennaio 2013, di riduzione del 10% dei volumi di fornitura contrattualmente in essere con i fornitori di beni e servizi in ambito sanitario), facendo aumentare notevolmente la domanda di assistenza infermieristica a livello territoriale.

La gestione dell’assistenza sanitaria Infermieristica si apre quindi al libero mercato, alla libera scelta, alla concorrenza.

Ecco che numerosi infermieri non trovando più la possibilità di esercitare la loro professione all’interno di strutture sanitarie pubbliche hanno l’opportunità e oserei dire a volte la necessita’di lavorare in regime libero professionale.

L’infermiere attraverso l’esercizio della libera professione può rivendicare una vera autonomia professionale e culturale recuperando un’immagine positiva a livello sociale. Uscendo dall’ambiente ospedaliero l’infermiere libero professionista può esprimere la propria professionalità direttamente a contatto dell’ambiente sociale, in tutte le sue articolazioni, e si pone di fronte a una grandissima occasione per dimostrare le proprie. Non è certo facile guadagnarsi un ruolo sociale: impegno, responsabilità, conoscenze teorico-pratiche e buona organizzazione devono essere espresse al meglio per favorire lo sviluppo di una nuova identità professionale che abbia un adeguato “peso sociale”.

L’esercizio della libera professione può articolarsi in diversi livelli sia dal punto di vista giuridico che organizzativo:

  • Lavoro autonomo individuale;
  • Lavoro autonomo nell’ambito di una associazione tra professionisti (studio associato);
  • Lavoro autonomo nell’ambito di forme associative più forti e complesse quali le cooperative sociali;

Per tutte le forme dell’esercizio libero professionale sono previsti degli adempimenti generali di ordine burocratico-amministrativo:

  • Iscrizione all’Albo Professionale;
  • Registrazione diploma di Laurea presso il servizio 1 della Azienda USSL ove si intende esercitare (art. 100 TULS 27/7/1934 n. 1265);
  • Richiesta di assegnazione partita IVA;
  • Comunicazione al Collegio di inizio dell’attività libero professionale e conseguente iscrizione alla cassa di previdenza ENPAPI;
  • Eventuale domanda di autorizzazione alla pubblicità sanitaria (L. 5/2/1992 n. 175 – DM 16/9/1994 n. 657) ( da richiedere compilando apposito modulo fornito dal Collegio Ipasvi di Appartenenza);
  • Eventuale domanda di autorizzazione all’utilizzo del Logo Nazionale Ipasvi per Pubblicita’ Sanitaria( da richiedere compilando apposito modulo fornito dal Collegio Ipasvi di Appartenenza);
  • Stipula polizza assicurativa responsabilità civile verso terzi.

Per l’apertura di un Ambulatorio Infermieristico e’ necessario inoltre presentare richiesta di autorizzazione al Comune in cui verrà ubicata la sede dell’ambulatorio che dovrà contenere i seguenti dati:

  • Cognome, nome, codice fiscale del richiedente;
  • Elenco delle attrezzature presenti nella sede di esercizio, con indicazione se sono o meno di proprietà;
  • Dichiarazione che le prestazioni verranno rese secondo le indicazioni e rispetto delle leggi vigenti in materia Infermieristica;
  • Dichiarazione che nella preparazione dei locali sede dell’esercizio si è ottemperato all’osservanza delle disposizioni d’igiene ambientale e che comunque, ci si sottopone a eventuali visite di controllo;

A corredo della domanda vanno allegati i seguenti documenti:

  • Certificato in bollo di iscrizione all’Albo professionale, di data non superiore a sei mesi dal rilascio;
  • Contratto di locazione (atto di proprietà dei locali), debitamente registrato;
  • Certificato di occupabilità di tali locali, con la destinazione degli stessi a uso ufficio o a servizio, rilasciato dalla ripartizione edilizia del comune;
  • Bollettino comprovante l’avvenuto versamento della tassa di concessioni governative regionale sul c/c postale ….. intestato alla regione …. tasse concessioni regionali – servizio tesoreria per l’importo di € … …..;

Ecco il modulo per la richiesta in formato PDF: Modulo Richiesta Apertura Ambulatorio

Il pagamento della tassa di concessione regionale per l’apertura dell’esercizio professionale va effettuato a partire dall’anno successivo a quello del rilascio dell’autorizzazione, entro il 31 gennaio di ogni anno. Va allegato un foglio di carta bollata per la conferma di autorizzazione. Si richiama l’attenzione sul problema “rifiuti speciali”; prima di procedere all’apertura dell’Ambulatorio il professionista dovrà attentamente approfondire la problematica presso i competenti servizi della ASL .

Inoltre sono richiesti dei requisiti distinti in edilizi, strumentali e gestionali:

Requisiti edilizi – L’ambulatorio infermieristico dovrà essere costituito da:

  • Almeno un locale di espletamento delle attività infermieristiche con una superficie di 12 mq, provvisto di lavandino;
  • Una sala di attesa;
  • Un servizio igienico a uso esclusivo dello studio, con accesso anche alla sala di attesa;

I locali dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • Il locale di lavoro, fornito di lavandino, dovrà avere pavimenti di materiale impermeabile, facilmente lavabile e ben connesso, con pareti rivestite fino all’altezza di 2 m di materiale sempre impermeabile e lavabile;
  • Sia il locale di lavoro che la sala di attesa devono essere illuminati e aerati direttamente dall’esterno;
  • Le pareti ed i pavimenti del servizio igienico (costituito da WC, lavamano e provvisto di antibagno) devono essere lavabili. Se esiste un solo servizio igienico dovrà essere utilizzabile anche dai portatori di handicap. La rubinetteria deve essere a norma di legge (apribile con i gomiti);

Dotazione strumentale

L’ambulatorio avrà una dotazione strumentale tale da permettere l’esecuzione delle attività infermieristiche in condizioni di sicurezza sia per i clienti che per i professionisti. La strumentazione base consisterà di:

  1. Un lettino da ambulatorio con possibilità per prestazioni di tipo ginecologico, un armadio per l’idonea conservazione del materiale sanitario, con serratura a chiave;
  2. Un armadio per contenere lo strumentario utilizzabile per le prestazioni tecniche che l’infermiere può eseguire senza controllo medico;
  3. Un armadio per la biancheria pulita;
  4. Una bilancia pesa persone;
  5. Un frigorifero;
  6. Una scrivania con cassetti;
  7. Una seggiola girevole;
  8. Due seggiole per i clienti;
  9. Uno sgabello a due gradini;
  10. Un attaccapanni;
  11. Due carrelli a rotelle;
  12. Uno schedario chiudibile con chiave per le cartelle infermieristiche;
  13. Un porta rifiuti con coperchio (rifiuti urbani);
  14. Un porta rifiuti per materiale infetto (rifiuti speciali);
  15. Una sterilizzatrice, possibilmente a vapore sotto pressione;

Tutto lo strumentario, che costituisce l’arredo del locale di lavoro, deve essere di materiale lavabile. Sono inoltre richiesti:

  • Uno sfigmomanometro a mercurio e un aneroide;
  • Fonendoscopi;
  • Glucometro con strisce per la determinazione della glicemia;
  • Apparecchio per aerosol;
  • Aspiratore a bassa pressione o pressione regolabile;
  • Attrezzatura per enteroclisma;
  • Attrezzature per lavande vaginali;
  • Stativi per sostenere cestelli portaflaconi per irrigazioni;
  • Siringhe monouso di diversa capacità, aghi di diverso tipo;
  • Set per medicazioni sterili – garze di varia misura, anche in confezioni sterili, bende;
  • Cotone idrofilo, cerotti di vario tipo;
  • Pinze anatomiche e chirurgiche, klemmer, koker (sterili);
  • Forbici di diverso tipo, sterili e non;
  • Sonde rettali;
  • Cateteri vescicali di tipi diversi (sterili);
  • Raccoglitori urine per esami (provette, flaconi sterili);
  • Provette per esami ematici;
  • Lacci emostatici;
  • Guanti monouso, sterili e non;
  • Disinfettanti di diverso tipo;
  • Soluzioni fisiologiche;
  • Materiale per medicazioni (parafarmaci);
  • Materiale per la gestione della incontinenza urinaria;
  • Materiale per l’emergenza (pallone di Ambu);

Gestione dell’ambulatorio infermieristico – Ai fini del funzionamento pratico dell’ambulatorio, sono necessari:

  • Il registro dei clienti;
  • Un raccoglitore per la conservazione delle prescrizioni del medico ove queste costituiscono il presupposto per l’attivazione dell’intervento infermieristico;
  • Bollettari madre e figlia per il rilascio delle ricevute fiscali relative ai compensi ricevuti dalla clientela;
  • Schedari per la conservazione delle cartelle infermieristiche o dell’altra modulistica adottata per la registrazione delle prestazioni;

Per il biglietto da visita devono essere rispettate queste direttive, scaricabili in PDF: Biglietto da Visita

Questo è tutto quello da fare per provarci! Buona fortuna a tutti coloro i quali volessero davvero provarci!

L'autore

Articoli correlati

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

SEI UN LETTORE?

registrati-ora

SEI UN’AZIENDA?

diventa-partner

X