Atropina e solanaceae, dal SerT parte l’allarme sulle tossicodipendenze alternative e “legali”

Atropina e solanaceae, dal SerT parte l’allarme sulle tossicodipendenze alternative e “legali”

Il dato sociale è chiaro: la repressione dei comportamenti illegali sul tema dell’assunzione delle droghe non sta portando nessun miglioramento della situazione, anzi. Si sta ricorrendo sempre di più all’abuso di farmaci o di sostanze che possono essere ritenute legali ma che di fatto portano a tassi di avvelenamento difficilmente controllabili e contrastabili dai servizi di emergenza-urgenza formati oggi per lo più da volontari e non da medici o infermieri. Riprendiamo dal quotidiano online Rossoparma la interessante intervista al dottor Salvatore Giancane, tossicologo e direttore medico del SerT di Bologna, che è intervenuto dopo che due ragazzi sono stati ricoverati in rianimazione al Maggiore di Bologna per l’assunzione non controllata di scopolamina, nota come ioscina: un farmaco alcaloide velenoso ottenuto dalla famiglia delle solanaceae (piante da cui si ricava anche l’atropina ndr). Se l’abuso di farmaci sta diventando un trend mondiale, è necessario cercare soluzioni differenti da quelle messe in campo fino ad ora.

scopolamina-5La scopolamina è commercialmente nota come idrobromuro tridrato. Sono disparati i trattamenti in cui questo farmaco viene utilizzato:  anti-nausea, combatte il mal di mare e il mal d’auto. Nella maggior parte dei casi viene venduta sottoforma di cerotto transdermico, oppure come collirio: aumenta la midriasi dell’occhio ed è un preparato sterile usato spesso in oculistica. In modo particolare, si tratta di una sostanza davvero molto efficace per combattere quello che viene chiamato mal di mare e per tale ragione in un gran numero di occasioni è stata impiegata dai sommozzatori. In alcuni casi la scopolamina può essere utilizzata anche in ambito neurologico e psichiatrico, come vero e proprio farmaco depressivo del sistema nervoso centrale, anche se chiaramente ha un gran numero di effetti collaterali, tra cui eccitazione, agitazione, allucinazioni, deliri, dilatazione delle pupille e paralisi dei muscoli dell’occhio. Nel caso in cui venga somministrata in associazione alla morfina, ecco che è in grado di causare amnesia e uno stato di notevole tranquillità che viene chiamato sonno di penombra.
scopolaminaBOLOGNA – Sono due i trentenni in coma dopo avere sniffato scopolamina a una festa privata a Castelnuovo Rangone, nel modenese. La scopolamina, nota anche come ioscina, e’ un farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da piante della famiglia delle Solanaceae. La sostanza, estremamente tossica, deve essere utilizzata solo in dosi ridottissime. Non va sottovalutato, infatti, il rischio di intossicazione, allucinazione, coma e morte. I due ragazzi modenesi, ora, sono in terapia intensiva e la loro prognosi e’ riservata: alla polizia il compito di capire se la scopolamina possa essere considerata a tutti gli effetti una droga o se, come sostengono alcuni esperti, sia legale. Se fosse legale, non ci sarebbe nessun reato da perseguire. “Se pensiamo di difenderci con la legalita’, abbiamo perso in partenza- attacca Salvatore Giancane, tossicologo e medico del SerT di Bologna- Questi due ragazzi hanno sniffato un veleno: si tratta di un’azione frutto di ignoranza e disinformazione”. Come ricorda Giancane, l’abuso di farmaci e’ un trend mondiale. Negli Stati Uniti per esempio, ogni anno 23 mila persone muoiono per droga e 28 mila per abuso di farmaci.

“Nelle scuole medie italiane gli studenti sniffano Oki pensando sia psicoattivo, altri cacao. Le strategie di prevenzione sono assolutamente inefficaci: se sparissero tutte le droghe, tutti comincerebbero ad abusare di farmaci, con esiti anche peggiori di quelli degli stupefacenti. Il ricorso ai farmaci e’ sempre piu’ diffuso perche’ c’e’ il vantaggio di agire nella legalita': e’ questo l’effetto della repressione”. Il tossicologo porta l’esempio anche della Datura, pianta diffusissima, presente ai bordi di tante strade regionali ma anche pianta ornamentale, coltivata legalmente: “È una delle droghe piu’ potenti mai conosciute. Periodicamente, da 30 anni torna l’emergenza Datura: per esempio viene assunta come infuso. Gli effetti? Quelli della scopolamina, sono della stessa famiglia. Altera gli stati di coscienza, porta a crisi psichiatriche, altro che sballo. Da sempre utilizzata per riti sciamanici e religiosi – da persone in grado di evitare gli effetti tossici – oggi viene iniettata con estrema leggerezza”.

scopolamina-4Secondo Giancane, come detto, le cause di questi comportamenti vanno ricercate nella disinformazione: “Si e’ sempre alla ricerca della notizia sensazionale, bypassando l’importanza di fare informazione. Perche’ in un titolo dobbiamo leggere ‘Morto per un cocktail fatale di droghe’? Cosa costa scrivere ‘Morto per avere assunto speedball’? A Bologna un sacco di ragazzi prendono cocaina ed eroina”. La soluzione, spiega il medico, e’ lavorare con le scuole: “Oggi nelle classi si dice solo: non si deve fare, nient’altro. E poi si mandano i cani: ma la scuola dove passano i cani antidroga non e’ una scuola che educa. Sarebbe il momento di istituire un corso su sostanze e abuso in tutte le scuole dell’obbligo, per parlare, per esempio, di caffe’, farmaci, sigarette, alcol, droghe. Dobbiamo consegnare ai ragazzi le informazioni di base. Poi, nella maggior parte dei casi, nessuno abusera’ mai di una qualche sostanza ma, in tutti gli altri casi, chi lo fara’ avra’ le istruzioni per l’uso. Chi abusa oggi, invece, non ha gli strumenti, e questi sono i risultati”.

La conoscenza, ribadisce Giancane, fa sempre bene. Come per i vaccini: “Le persone vogliono sapere ma, se non e’ prevista un’informazione ufficiale professionale, vanno a cercare le risposte su Internet, magari limitandosi a leggere un titolo o le prime due righe. Chiedere di fare informazione seria, sembrerebbe un atteggiamento di buon senso, ma non e’ cosi’. Sono ancora moltissimi quelli convinti che parlare di abusi a scuola sia un incentivo. Ma e’ esattamente il contrario”.

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