Attacchi di cuore al volante: nasce un sedile lancia allarme

Attacchi di cuore al volante: nasce un sedile lancia allarme

La tecnologia al servizio della salute: lanciato un nuovo sedile che da solo da l’allarme e permette all’automobile di arrivare al primo parcheggio sicuro

ROMA – Presentato da Ford un inedito sedile di guida che ha la capacità di rilevare se il conducente sta per avere un attacco di cuore. Dopo aver dato l’allarme la tecnologia del sedile permette al veicolo di arrivare ad un parcheggio sicuro. Il sedile è realizzato con la stessa tecnologia utilizzata dalle apparecchiature per l’elettrocardiogramma. Nel sedile dell’auto sono integrati sei sensori elettronici che operano in tandem con una macchina fotografica nella vettura per rilevare se un conducente sta per avere un attacco di cuore. I sensori dell’elettrocardiografo tracciano così gli impulsi elettrici del cuore e sono in grado di rilevare quando diventano irregolari.

Nello stesso tempo la telecamera riprende la posizione del guidatore per avvertire se lui o lei si abbandonano per il malore, reclinandosi in modo insolito. Identificato l’eventuale attacco di cuore si attivano in automatico i sistemi di sterzo e frenata per arrestare l’auto in posizione sicura. Il sedile può inoltre essere programmato per inviare una chiamata di emergenza attraverso il telefono cellulare del conducente. Il nuovo sedile è stato sviluppato da Ford perché le ricerche di mercato hanno dimostrato che sono in netta crescita gli automobilisti sopra i 65, più a rischio di infarto rispetto ai più giovani. Si prevede che, una volta avviata la produzione, il sedile interesserà una generazione di automobilisti in pensione, desiderosi di utilizzare l’automobile con maggiore frequenza. Sia la Ford che molte altre case automobilistiche si sono rese conto che a breve non sarà più eccezionale che persone vicine ai 100 anni si mettano al volante e che il rischio di un attacco cardiaco e di altre complicazioni mediche potrebbe diventare un motivo della crescita degli incidenti stradali.

”Noi monitoriamo sempre l’andamento dei grandi trend – ha detto Pim van der Jagt, direttore del Centro di ricerca Ford – così come vogliono spendere i loro soldi. Persone che guidano all’età di cento anni non saranno certo una rarità in futuro.” Ford non ha ancora annunciato la data di commercializzazione del sedile ma van der Jagt ha detto che l’avvio della produzione potrebbe richiedere meno di cinque anni. Alla presentazione del prototipo, il Dr Achim Lindner, del centro ricerca Ford, ha detto: ”Il sistema sarà in grado di rilevare se qualcuno sta avendo un problema cardiovascolare, ad esempio un attacco di cuore, ma potrebbe anche essere utilizzato per rilevare i sintomi di altre disfunzioni come la pressione sanguigna alta o gli squilibri elettrolitici. Della nuova tecnologia beneficia non solo il conducente, ma potrebbe anche rendere le strade più sicure per tutti gli utenti”.

Fonte: http://www.ansa.it/

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