Defibrillatori, la rabbia di formatori e studiosi. Il parere della Cecchini Cuore Onlus

Defibrillatori, la rabbia di formatori e studiosi. Il parere della Cecchini Cuore Onlus

Continuiamo e continueremo a dare voce a tutte le associazioni, onlus, fondazioni e comitati scientifici che vogliono parlare del Decreto Balduzzi e della discussa proroga dei termini per l’installazione dei defibrillatori e della formazione BLSD per i laici che lavorano nei campi e nelle strutture sportive. Siamo aperti sia dalla parte di chi è contro a questa proroga, sia di chi ne vuole prendere le difese proponendo sistemi differenti per la implementazione di questo strumento e di questa educazione alle manovre salva vita, che – lo ha provato la comunità scientifica – sono l’unico atto in grado di mantenere viva una persona colpita da arresto cardiaco mentre sopraggiunge un’equipe avanzata. 

Il parere qui sotto è della Fondazione Cecchini Cuore, una delle realtà più attive nel diffondere pratiche salva-vita. E’ un parere forte, dal quale non ci discostiamo di un millimetro. La diffusione dei defibrillatori serve per contrastare la morte di persone che, con un microscopico investimento, potrebbero essere ancora fra di noi. 

 

Avete ancora 4 mesi per morire allegramente di arresto cardiaco.

SI, signori miei, perche’ il  Ministro Lorenzin ha prorogato ancora una volta l’obbligo dfel DAE nelle strutture sportive : scattera’ l’obbligo (ma a questo punto c’e’ da chiedersi se avverra’ davvero…) il 30 Novembre prossimo.

Quindi ancora morti nelle palestre , piscine e campetti di calcio..

 Muoiono 200 persone  al giorno per morte improvvisa, in Italia, una ogni 8 minuti, e spesso durante sport.

Muore un ragazzino sotto i 18 anni ogni 3 giorni in Italia, spesso sui campetti di calcio.

Ricordatevelo quando qualcuno di questi politici vi verra’ a parlare di “…sanita’ al servizio del cittadino…di percorsi condivisi della salute.”. sono pagliacciate.

E pagliacci sono loro, ma sono pagliacci pericolosi, che non fanno ridere.

In questi 30 mesi lo stato NON ha fornito formazione gratuita, facendo lucrare privati con corsi a pagamento.

A noi rimane la triste lista quotidiana delle morti durante sport.

Ieri e’ iniziato il processo per il caso Morosini. 

Una ennesima morte evitabile che non ha insegnato niente a questi ridicoli pagliacci , politicanti da strapazzo.

Maurizio Cecchini

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