Diagnosi, trombolisi e centralizzazione di un infartuato di 64 anni [CASE REPORT]

CASO CLINICO

Napoli, 1 Ottobre 2012 ore 2.55, codice rosso in via Caravaglios per dolore toracico. Maschio di 64 anni. Fumatore DM-2, CAD post-ischemica (2 infarti trattati con PTCA e stent medicati). Dolore tipico con sudorazione algida da 20′ circa.

In ambulanza eseguiamo ECG 12 derivazioni che mostra onda di lesione in sede inferiore. Ecocardio con scansione sottocostale (VScan) che mostra marcata riduzione della cinesi globale del ventricolo sinistro ed in particolare della parete infero-laterale e del setto. EAB normale, Troponina 0.058 (cartuccia in dotazione dell’Emogasanalizzatore portatile I-STAT), Lattati 1.2, Glicemia 155, PA 150-80 FC 87/min, FR 16 atti/min SaO2 97% con FiO2 21%. Somministriamo O2 con FiO2 30% circa; Plasil 1 fiala e.v., Morfina 3+2 mg e.v.Metalyse 7000 U e.v., Flectadol 300 mg e.v.; Plavix 300 mg x os, Clexane 8000U s.c..

Chiamo la Centrale Operativa 118 per effettuare la centralizzazione presso l’emodinamica dell’ospedale Cardarelli. Monitorizzo durante il trasporto.

Dopo poco avviene la scomparsa del dolore e dellla sensazione di oppressione retrosternale.

EPILOGO

Arrivati in UTIC scopro che il collega non era stato avvertito dalla Centrale 118 che il paziente era stato lisato! Nel secondo ECG effettuato in UTIC si nota la scomparsa dell’onda di lesione!

Compagni di merenda Tonino Rao alias il Maresciallo (ha fatto la diagnosi vedendo il tracciato) e Mimmo Sansone (ha preparato e somministrato i farmaci in sequenza dando adeguato feed-back). In mattinata viene eseguita la coronarografia in elezione in quanto l’emergenza era superata dalla risoluzione del dolore e dalla scomparsa dell’onda di lesione. Sono in attesa, nel momento in cui scrivo, di conoscere la curva della Troponina sperando in un “aborto” dello STEMI.

CONSIDERAZIONI

Noi di EmergencyRoom.it abbiamo apprezzato molto la descrizione nonchè le scelte fatte dal personale protagonista di questo casereport. Bisogna tuttavia considerare che quanto appena descritto non sempre è realizzabile in ogni parte d’Italia; questo per motivi organizzativi, burocratici, per mancanza di risorse o semplicemente per la mancanza di spirito di iniziativa da parte degli attori del soccorso.

Concludiamo quindi la descrizione del caso con le parole del Dott. Mario Guarino, protagonista del CaseReport, che più di ogni altra cosa descrivono lo stato d’animo che ogni operatore dell’emergenza dovrebbe far suo:

“sarebbe stato facile prendere una pressione e trasportare il paziente al Pronto Soccorso più vicino, ma noi ci siamo divertiti di più… sperando di poter essere trattati allo stesso modo nella medesima situazione”.
“Abbi un cielo stellato sopra di te ed una legge morale dentro di te” Kant.

Si ringrazia per il contributo:
Dott. Mario Guarino
Ospedale San Paolo Asl Napoli 1

ALLEGATI

 

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L'autore

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