Dieci secondi per salvare un fantino. Il palio raccontato dalla PA di Siena

13548818_10208987256105865_1264803228_oIl Palio di Siena, svoltosi sabato 2 luglio, ha visto tra i suoi protagonisti non solo cavalli e fantini ma anche i soccorritori della Pubblica Assistenza (PA) di Siena. E’ stato infatti grazie all’operato della squadra di soccorso posizionata nella curva di San Martino che è stato possibile il salvataggio di un fantino, e il regolare svolgimento della gara

Il fantino soccorso, appartenente alla contrada della Chiocciola, ha riportato 8 costole ed entrambe le clavicole rotte, inoltre un trauma commotorio che lo ha portato ad essere incosciente. Il recupero è avvenuto nell’arco di 10 secondi. Questo lascia capire come sia importate la preparazione ed il ruolo dei soccorritori all’interno dell’evento, per permetterne lo svolgimento in sicurezza.

“Non si ha il tempo di pensare, si deve solo agire” afferma Pietro Brutti, Coordinatore della Squadra di Soccorso presso la curva San Martino; ed è proprio a lui che abbiamo chiesto ulteriori informazioni riguardo il ruolo dei soccorritori all’interno del palio, ecco cosa ci ha rivelato…


Da sempre il servizio di soccorso al Palio di Siena è operato dai volontari della PA e della Misericordia di Siena. Le postazioni di soccorso lungo la pista sono 6 e quelle della PA si trovano nei pressi della Curva di San Martino, dove è avvenuto l’incidente, e della Cappella Sodoma. A questo proposito il Coordinatore Brutti ci rivela una curiosità: “Essendo le posizioni occupate dai soccorritori esattamente di fronte ai cavalli – spiega – la PA ha scelto di utilizzare la divisa verde, un colore neutro e non sgargiante,  così da non disturbare la vista dei cavalli”.

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I servizi di soccorso prestati dalla PA durante il Palio sono diversa natura:

  • Malori: assistenza e soccorso a pubblico e partecipanti alla gara in caso di malore
  • Recupero fantini durante la gara: prevede 2 diverse azioni, il soccorso del fantino oppure l’evacuazione dello stesso per motivi di ordine pubblico
  • Maxi Emergenza: come per ogni evento di grande rilevanza, i soccorritori devono essere pronti a far fronte anche a questa situazione

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I soccorsi sono gestiti da Pubblica Assistenza e Misericordia con il coordinamento dei medici e infermieri del 118 di SienaGli interventi di primo soccorso del fantino costringono il soccorritore ad operare in contrapposizione alla prima regola del soccorso, in quanto durante il Palio l’intervento di soccorso è svolto in una situazione di NON sicurezza. Di volta in volta si trae dunque insegnamento dai soccorsi svolti per effettuare sempre continui miglioramenti. Ed anche a seguito del soccorso svolto in questo appena trascorso Palio di Siena si stanno già mettendo a punto delle modifiche alla procedura di soccorso da attuare nel successivo Palio di agosto.

Per quanto riguarda infatti gli interventi di soccorso al Palio, il 118 lascia carta bianca alla associazioni ed è dunque stato in seguito al chiacchierato incidente del 2011, in cui rimasto vittima era il fantino della Chiocciola, come in questo caso, che si è provveduto a mettere a punto un protocollo base di soccorso che prevede per la PA l’utilizzo della barella scoop (o a cucchiaio) e l’intervento di 4 soccorritori:

  • 1 che si occupi del rachide cervicale
  • 2 in posizione laterale
  • 1 che si occupi di tenere i piedi per evitare lo scivolamento

13517696_10208987256385872_1915192151_oDei quattro poi è solo uno il soccorritore che sale in ambulanza con il fantino mentre gli altri tre rimangono per garantire la copertura in caso di eventuali soccorsi successivi. Così si mantiene il presidio e si da una continua assistenza. I soccorritori impegnati al palio sono 50 per la Pubblica Assistenza e 50 per la Misericordia, tutti formati grazie alle esercitazioni e alle simulazioni svoltesi presso la pista di Mociano, che riproduce fedelmente il percorso di Piazza del  Campo con tutte le sue pendenze, e anche all’interno della piazza stessa nei 5 giorni precedenti l’evento con anche prove in sessione notturna.

Il soccorso effettuato sabato 2 luglio ha visto impegnate ben 2 squadre di soccorritori. La prima si è occupata del recupero del fantino della Contrada della Chiocciola, mentre la seconda squadra di 4 soccorritori si è occupata dell’evacuazione del fantino della Contrada della Giraffa.

 Si ringrazia per le fonti e le foto la Assistenza Pubblica di Siena, Luca Tempestini e Pietro Brutti.

 

L'autore

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1 Comment

  1. Daniele

    Anno dopo anno resto sempre abbastanza basito da come si “eologi” il lavoro in “non sicurezza”,perché,come mi fu detto in uno scambio con l’allora direttore del 118 locale, “il palio NON si può fermare”.Allora perché non soccorrere la gente in autostrada senza chiudere i tratti?o i piloti in moto GP o Formula 1 senza dare bandiera rossa?Siamo sempre al refrain italiano del “finchè va tutto bene “,abbastanza triste se poi pensiamo ai corsi PHTLS o PTC che vengono fatti giornalmente.

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