Drone medico, dagli USA alla Svizzera tutte le novità di una realtà che sembra iniziare a prendere piede

Drone medico, dagli USA alla Svizzera tutte le novità di una realtà che sembra iniziare a prendere piede

L’utilizzo dei droni in campo medico inizia a diventare realtà, i risultati delle sperimentazioni statunitensi verranno applicati in Svizzera già a partire dal 2018

USA, il drone che trasporta sangue

Realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università Johns Hopkins di Baltimora negli Stati Uniti, Il drone medico che trasporta sangue ha percorso 161 miglia (circa 260 chilometri) nel deserto dell’Arizona. Il drone è stato utilizzato per trasportare campioni di sangue appositamente stoccati in particolari contenitori al fine di poter mantenere una temperatura idonea. Il volo è durato circa tre ore ed alla fine i campioni sono risultati validi ed intatti per essere analizzati in laboratorio.

Seppur ancora sperimentale, il risultato raggiunto evidenzia come i droni possano essere strumenti molto efficaci in tutte quelle circostanze di particolare criticità, quale possono essere quelle del trasporto di materiale e campioni medici da e verso luoghi remoti, difficili da raggiungere per svariate motivazioni non solo ambientali.

Il drone medico che trasporta sangue è un aeromobile a pilotaggio remoto costruito dalla Latitude Engineering di Tucson, azienda statunitense che progetta e costruisce principalmente droni VTOL (Vertical Take-Off and Landing, ovvero decollo e atterraggio verticale) impiegati per applicazioni strategiche e speciali.

Svizzera, dal 2018 comunicazione tra ospedali con i droni

A partire dai primi mesi del 2018 sembra che la Svizzera inaugurerà un nuovo modo di comunicazione fra ospedali per facilitare lo scambio di materiale ospedaliero, come campioni di sangue e campioni biologici, tramite l’utilizzo di droni medici con l’obiettivo di ridurre ed ottimizzare i tempi di trasporto, attualmente effettuati con metodi tradizionali.

La capacità di carico dei velivoli (dotati di apposita sensoristica anticollisione) è stata dichiarata in circa 2 chilogrammi, la massima distanza che potranno raggiungere è di quasi 20 chilometri, che verranno coperti ad una velocità di 70 chilometri orari, variabile in base anche alle condizioni meteorologiche.

La gestione del sistema che verrà utilizzato è affidata a flight controller e app proprietarie e può essere installato sui tetti tramite delle apposite piattaforme dove il drone potrà decollare e atterrare.

E’ stato sviluppato da Matternet, società statunitense di Menlo Park, in California che ha già ottenuto le regolari autorizzazioni dalle autorità elvetiche per volare in aree densamente popolate con i propri droni medici. Matternet ha inoltre dichiarato di voler espandere il sistema di droni medici verso i paesi come Germania e Regno Unito.

 

Fonti:

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L'autore

Sonia Mon

Editor ad Emergency Live dal 2016. Si occupa principalmente della versione francese del nostro sito web.

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