SONDAGGIO – Eco FAST ed Ecografia Infermieristica in ambito Intra ed extra ospedaliero

SONDAGGIO – Eco FAST ed Ecografia Infermieristica in ambito Intra ed extra ospedaliero

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Salve, mi chiamo Elia Toccolini sono uno studente del 3° anno del corso di scienze infermieristiche, in questo momento sto scrivendo la mia tesi di laurea riguardo all’uso da parte dell’infermiere dell’ecografia in vari ambiti.

L’ecografia è una tecnica d’indagine tomografica, capace di ricostruire sezioni variamente orientate di parti del corpo. Le sezioni ottenibili sono praticamente infinite nei piani dello spazio tridimensionale e la loro relazione, pur se relativa all’esperienza dell’operatore, rappresenta un punto di forza di questa metodica. L’ecografia sfrutta l’energia degli ultrasuoni prodotta da apposite sonde manovrate a contatto con la regione da esplorare.

In questi ultimi decenni l’ecografia è divenuta un mezzo di diagnosi e terapia multidisciplinare, impiegato non solamente da radiologi, ma da operatori diversi, accomunati da esigenze di approccio rapido e non invasivo al paziente. Non è quindi fuori luogo parlare di ecografia infermieristica, nel momento in cui l’ infermiere si trova nella necessità di effettuare procedure utili per la sua professione, ed impiega l’ecografo non a scopo diagnostico, ma per diminuire le difficoltà e la morbilità di certe manovre[1].

Attualmente l’ecografia infermieristica viene impiegata nei seguenti casi:

  • Verifica del corretto posizionamento del Sondino Naso Gastrico
  • Quantificazione dell’urina residua in vescica
  • Verifica del corretto posizionamento del Catetere Vescicale a Permanenza
  • Posizionamento del catetere venoso periferico[2]
  • Posizionamento di cateteri venosi quali: PICC, midline e minimidline
  • FAST (Focused abdominal sonography trauma)

 

La sua applicazione può trovare impiego nei seguenti contesti:

  • Pronto soccorso intra ed extra ospedaliero[3]
  • Triage infermieristico in Pronto Soccorso
  • Day Hospital
  • Reparti degenza ordinaria

 

 

La Focused Assessment Sonography for Trauma (FAST) rappresenta una sorta di best practice per medici e chirurghi d’emergenza, entrando a pieno titolo nella valutazione integrata clinico-strumentale primaria nel paziente instabile (primary survey) o secondaria nel paziente stabile (secondary survey) (Rozycki et al., 1993; Lee et al., 2007; Cianci, 2009). Negli ultimi anni la FAST ha trovato la sua progressiva affermazione fino a diventare metodica standard integrata nella valutazione point-of-care del politrauma (ovvero quella valutazione eseguita nel “punto di cura” e gestione del trauma, dalla scena dell’incidente alla sala operatoria).

In chiave di metodica, la FAST si concretizza in una sequenza standardizzata di finestre che esplorano alcuni punti sensibili delle sierose (pericardio, loggia epato-renale, loggia spleno-renale, tasca rettovescicale o cavo del Douglas), dove più facilmente si evidenzia la presenza di fluido nel paziente traumatizzato. (Storti et al. 2013, p. 6)[4]

 

L’obiettivo di questa revisione della letteratura è di validare l’ecografo come strumento di supporto alla pratica assistenziale infermieristica, di valutare i benefici che può portare al paziente e in che modo questo la qualità dell’assistenza fornita. Confrontando la realtà italiana a quella internazionale si vuole promuovere l’utilizzo dell’ecografo nell’assistenza infermieristica routinaria.

Data la scarsa presenza di dati al riguardo ho deciso di creare un sondaggio da somministrare online per poter raccogliere informazioni riguardo alla diffusione e al tipo di impiego che viene fatto dell’ecografo da parte dell’infermiere in italia. Sarei maggiormente interessato all’utilizzo che ne viene fatto nell’extra ospedaliero, ma per poter fare un confronto con le altre realtà internazionali ho deciso di raccogliere dati riguardanti anche l’utilizzo che ne viene fatto all’interno delle strutture ospedaliere nei vari reparti. Spero vivamente che chi ne fa uso possa venirmi incontro rispondendo a poche e semplici domande, in modo da poter rendere la mia tesi più completa.

Grazie mille della collaborazione.

In fede

Elia Toccolini

 

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[1] Ecografia infermieristica: Lo stato dell’arte, Dott. Christian De Blasi, “La parola a Noi” ANNO XX Numero 1 – Aprile 2014

[2] Emergency nurses’ utilization of ultrasound guidance for placement of peripheral intravenous lines in difficult-access patients, Accademic Emergency Medicine · December 2004

[3] Journal of the American Academy of Nurse Practitioners, n. 7, 22, 352 – 355.

[4] Storti, Matteo; Musella, Lorenzo; Cianci, Vito (2013): L’utilizzo della tecnica ad ultrasuoni FAST eseguita dagli infermieri del Dipartimento di Emergenza: una revisione sistematica. In: Professioni infermieristiche n. 1, 66, pp. 5–16. DOI: 10.7429/pi.2013.661005

L'autore

Martina Tesser

Free-lance nel settore editoriale dal 2010, scrivo con passione di tematiche relative al soccorso, specialmente legate all'ambito inglese e americano. Futuro? Obiettivo Vigile del Fuoco!

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