Emergenza Neve e Terremoto: 2 sopravvissuti, estratto il primo corpo

NOTA: Qui non trovere notizie di morti che non siano confermate dalla Prefettura o conteggi che non siano usciti ufficialmente dal Dipartimento della Protezione Civile. Qui non troverete foto di tende crollate per il peso della neve. Qui non troverete polemiche sulle azioni di soccorso. Rispettiamo i soccorritori, in silenzio se è il silenzio che viene richiesto.

emergenza neve 170118 BVM 206 del 9° Reggimento alpini (2) ORE 17.00 – AGGIORNAMENTO SUI CORPI ESTRATTI

Al momento sono 3 le vittime estratte dalle macerie dell’albergo Gran Sasso d’Italia a Farindola. La situazione meteo sulla zona è in peggioramento. La Protezione Civile diramerà un ulteriore aggiornamento nelle prossime ore. Un’ora fa è stato individuato un quarto corpo dai soccorritori dell’Esercito sotto la coltre di neve. Intanto sono partite per il Centro Italia altre squadre da Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Veneto. Anche l’Elisoccorso della SOREU dei Laghi-Como è partito verso Amatrice

ORE 14.00 – AGGIORNAMENTO DALLA PROTEZIONE CIVILE

Queste sono le primissime immagini scattate all’alba dai tecnici del Soccorso Alpino giunti sul posto con gli sci ai piedi. Prosegue senza sosta il nostro lavoro in Abruzzo. Ad ora non ci sono comunicazioni sullo stato di recupero degli altri intrappolati. Il percorso per ripristinare le utenze elettriche, le utenze idriche, le forniture di gas e la viabilità è stata sottolineata da parte del Presidente del Consiglio Gentiloni, che è ora nella sala centrale DICOMAC di Rieti, attivata per l’emergenza sismica. Grazie alla DICOMAC e alla Centrale Operativa Nazionale dei Vigili del Fuoco sappiamo che per questa emergenza i soli Vigili del Fuoco hanno attivato 874 uomini e 400 mezzi straordinari fra cui 3 elicotteri AB412

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Da ANPAS Nazionale
emergenza neve_170118E’ proseguita per tutta la notte l’assistenza e il soccorso dei volontari Anpas alle comunità colpite.
Il soccorso e l’assistenza dei volontari Anpas, si sta svolgendo in queste ore su più fronti in diverse zone dell’Italia e sta assicurando la propria operatività in tutte le aree interessate da criticità, dal maltempo che dallo scorso fine settimana sta interessando l’Italia, alle forti scosse che oggi hanno colpito i territori tra Abruzzo e Lazio, alle nevicate in Sicilia, Puglia e Basilicata

Tante le criticità in Abruzzo dove i volontari Anpas stanno intervenendo, anche in condizioni particolarmente difficili, dal fine settimana scorsa portando soccorso, assistenza e interventi di protezione civile per le comunità isolate in alcuni comuni e frazioni nell’aquilano e nel teramano, con le esondazioni nelle aree golenali del Pescara e dell’Aterno, difficoltà di circolazione su strade e ferrovie e sulla linea elettrica.

ORE 11.45 – AGGIORNAMENTO DA FARINDOLA (PESCARA)

Iniziano ad essere più chiari i contorni della tragedia di Farindola. E’ confermata l’estrazione di una prima vittima dalla struttura distrutta.  Stanno iniziando ad arrivare informazioni più precise sui soccorsi e sulla dinamica della slavina che ha portato via due piani dell’hotel. Pare infatti che le persone si siano rifugiati nella zona antisismica dell’hotel, quando però si è staccata la slavina che ha spostato di 10 metri la struttura dell’Hotel. I tentativi di connettersi alle persone presenti nell’hotel sono stati vani. Sembra purtroppo sempre più chiaro che il terremoto e la slavina abbiano insieme creato una tragedia gravissima. E’ arrivata finalmente la turbina dei Vigili del Fuoco, partita alle ore 19 di ieri. Ci sono volute più di 12 ore per percorrere 15 chilometri. Due sono le persone estratte vive dall’albergo. I soccorritori sono costretti da ora in avanti a scavare con pale e mani.

ORE 11.15 AGGIORNAMENTO DA FARINDOLA (PESCARA)

Continuano i disagi a causa della neve in Abruzzo, Marche e Lazio. Ci sono circa 90.000 utenze ancora disalimentate in Abruzzo e gli accumuli di neve danno forti preoccupazione nelle Marche. E’ arrivata a Macerata pochi minuti fa la Colonna mobile della Protezione Civile Toscana. In particolare, le squadre toscane andranno nei comuni di Muccia, Pievebovigliana, Pieve Torina e Fiordimonte. A Farindola la colonna mobile è a pochi chilometri dall’albergo, ma non riesce a proseguire. La neve caduta, almeno due metri, rende difficile i soccorsi. Le ambulanze sono bloccate. Al momento stanno raggiungendo l’albergo solo i soccorritori del vigili del fuoco portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone. Uno dei due uomini soccorsi è stato ricoverato all’ospedale di Pescara con un principio di assideramento, e non si trova in pericolo di vita.

 

ORE 10.30 AGGIORNAMENTO DA RIETI (DICOMAC PROTEZIONE CIVILE)

Mentre iniziano ad arrivare le notizie – spezzettate e non ufficiali – da Farindola, interviene al telefono a Rai News il Prefetto di Pescara Francesco Provolo, chiedendo di rispettare il lavoro dei soccorritori: “Capisco l’esigenza della stampa di dare notizie ma capite anche la procedura e l’esigenza etica e morale di chi deve fare comunicazioni alle famiglie. Sul posto ci sono Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e poi la carovana dei soccorsi sanitari e non. Ci sono state diverse slavine che hanno reso impercorribile la strada. Gli uomini che hanno raggiunto la struttura ci sono arrivati dopo 26 ore di tentativi su strade inaccessibili. Il personale è arrivato con gli sci, con altre strade. La colonna mobile con i mezzi – anche speciali – sta arrivando sul posto”. Carlo Meletti, responsabile dell’analisi di pericolosità dell’INGV, ha spiegato che è aumentata la pericolosità dell’area: “Dobbiamo essere consapevoli che la situazione potrebbe andare avanti. Anche per molti anni. Stiamo registrando parecchie centinaia di scosse. La situazione andrà avanti per molte settimane, secondo i nostri studi”. Le squadre di soccorso che stanno operando sono fatte da uomini che da più di 26 ore cercano di raggiungere l’albergo Gran Sasso d’Italia di Farindola. I cambi non possono essere dati fino a quando non sarà raggiunto il punto dell’albergo da tutta la colonna mobile partita.

ORE 10.00 AGGIORNAMENTO DA FARINDOLA (PESCARA)

La slavina che ha colpito l’Hotel Gran Sasso di Farindola è stato raggiunto dai soccorritori con una galleria nella neve e fra le macerie. Le procedure di recupero e di accesso alla struttura sono molto, molto complesse. Fra il peso della neve e i danni alla struttura risulta terribilmente difficile arrivare nell’area dove sono le vittime. I soccorritori stanno cercando di muoversi nella maniera più delicata, cauta ed efficace possibile. Non ci sono notizie ufficiali sui decessi anche se le operazioni stanno continuando.

ORE 9.35 PARLA IL PREFETTO DI PESCARA

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Il direttore della Protezione Civile Curcio parlerà alle 10.30

Il Prefetto di Pescara ribadisce: “Sono attivi i soccorritori – spiega il Prefetto Provolo – e dalle notizie che hanno avuto i soccorritori, nella struttura ci sono una ventina di persone più 7/8 persone dello staff dell’albergo. Ma sono notizie non confermate ricevute da persone che conoscevano queste cose non in modo ufficiale”. Sul posto sono presenti Soccorso Alpino, Protezione Civile, soccorsi sanitari, Guardia di Finanza, Carabinieri e a breve l’Esercito. I soccorritori devono parlare solo con la Prefettura, le notizie vanno accertate e confermate, le notizie devono essere correttamente date prima ai familiari, non alla stampa, solo perché qualche operatore da informazioni non confermate. La colonna dei soccorritori è in passaggio, la turbina che faceva da battistrada ha avuto difficoltà enormi perché ha trovato alberi, slavine ulteriori e altri problemi. Quando riusciremo a far arrivare mezzi idonei avremo informazioni adeguati”.

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Sono arrivati alle 4.30 i soccorritori della Protezione Civile, del Soccorso Alpino e dell’Esercito Italiano a Farindola, all’Hotel di Rigopiano. Nella struttura sono intrappolate circa una trentina di persone, secondo la ricostruzione ufficiale.

ALLE ORE 9.00 NON CI SONO NOTIZIE UFFICIALI DI MORTI

Questa precisazione va fatta perché stamattina sono uscite informazioni palesemente non ufficiali relative a morti nella struttura abruzzese, sepolta sotto cinque metri di neve. All’Hotel al momento sono arrivate 20 soccorritori, definiti da Curcio (ed è una definizione a cui ci accodiamo) “veri e propri eroi” per le condizioni proibitive con cui sono stati affrontati gli 80 chilometri di strada.
“Gli aggiornamenti della Protezione Civile sono costanti e continui sul frangente del maltempo. Siamo stati attivi fin dall’inizio” precisa Curcio intervistato da Rai News.

“Per quanto riguarda l’hote, è stato raggiunto da uomini valorosi che hanno inizato a lavorare sulla struttura alle 4.30 nonostante situazioni al limite. Hanno messo in sicurezza dall’ipotermia due persone e stanno lavorando per portare mezzi e per verificare le condizioni anche per il soccorso tecnico”.

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