Forestale, non si perde solo uno stemma. Alcuni uomini speciali se ne vanno in pensione

Forestale, non si perde solo uno stemma. Alcuni uomini speciali se ne vanno in pensione

La soppressione del Corpo Forestale dello Stato e la ricollocazione degli effettivi nell’Arma dei Carabinieri non è soltanto un problema amministrativo ed economico. E’ anche un problema – vero – di uomini. Nonostante l’apertura di un’ente speciale sotto le insegne dell’Arma sè chiaro che ci vorrà tempo per mettere nuovamente a regime i Forestali, dato che la formazione del Carabiniere è differente ed anche i compiti, oltre agli ambiti di intervento, sono da studiare nuovamente.

Ma ciò che più conta è che fra i tanti che in questi giorni andranno in pensione e smetteranno di dare il proprio contributo alla tutela ambientale ci sono anche persone, rappresentanti dello Stato, che come Guardie Forestali hanno reso più sicuri e più tutelati migliaia di italiani. Uno fra questi – la cui storia è raccontata sulle pagine della Gazzetta di Reggio - è l’ispettore Rossoli, che con la divisa delle Guardie Forestali ha combattuto e bloccato i Pirati del Po, i predoni della sabbia che hanno per anni cercato di escavare illegalmente il sedime del fiume più lungo d’Italia, rovinandolo e aumentando i rischi di piene devastanti lungo l’alveo.

In un articolo di congedo, firmato da Jacopo Della Porta, l’ispettore spiega ai lettori come sia mal digerita questo cambiamento repentino e senza grandi tutele per il paesaggio e l’ambiente:

“Spazzano via come neve, una storia, una cultura, un baluardo in difesa della natura e un Corpo che ha combattuto con energia, coraggio e professionalità le ecomafie. Non comprendo le motivazioni che hanno portato a questa scelta. Sono fermamente convinto che il Corpo Forestale, dava e dà fastidio”. Nonostante questo finale amaro, Rossoli si appresta a lasciare il suo posto con serenità e gratitudine.
“La serenità di chi ha fatto il massimo nel suo lavoro e la gratitudine di chi ha ricevuto molto dai colleghi e dal Corpo in generale». Il 10 marzo il comandante compirà 60 anni e il giorno dopo saluterà tutti. «Continuerò a impegnarmi nel volontariato, in un’associazione ambientalista, e ad aiutare i giovani dietro le quinte, perché il mio ruolo in prima linea è concluso”.

CONTINUA

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