Gestione della maxiemergenza in ambito extraospedaliero: MAXXIE un supporto efficace e funzionale

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Possiamo dire che il suo “ingresso in società” l’ha fatto in occasione dello scorso Congresso Nazionale SIS 118 a Roma, ma MAXXIETM è il prodotto di una lavorazione durata oltre 10 anni necessari al raggiungimento dell’attuale livello di robustezza. Attualmente si configura come un prodotto in grado di supportare l’attività operativa dei team sanitari in occasione di eventi complessi ed a tutti i livelli operativi. La tecnologia proviene dal mondo militare.

Argomento noto, problemi irrisolti

Chiunque si occupi di maxiemergenze è consapevole che le maggiori complessità nella gestione di eventi di questo tipo sono rappresentate da:

  • inadeguata e spesso diversa formazione degli attori chiamati a collaborare nelle operazioni di soccorso (anche e soprattutto a livello sanitario);
  • difficoltà nel realizzare reti di comunicazioni efficaci e funzionanti in ogni condizione;
  • incompatibilità o non completa condivisione dei protocolli e delle procedure di intervento o dei sistemi di Triage;
  • registrazione e tracking dei pazienti, degli illesi e dei deceduti dal luogo dell’evento, ai luoghi di cura o raccolta.

Tutti punti noti e abbondantemente discussi ma allo stesso tempo ancora aperti e, in misura variabile, irrisolti.

Nel nostro paese, che vede un sistema sanitario estremamente frammentato e diversificato, sia sotto il profilo strutturale (mezzi di soccorso, personale impiegato e dislocazione sul territorio, dotazioni a disposizione) che organizzativo (protocolli e procedure in uso), il problema diventa ancor più evidente soprattutto in quelle zone di confine che vedono la necessaria compartecipazione alle operazioni di soccorso di personale e mezzi provenienti da sistemi 118 diversi. Gli ultimi eventi calamitosi, dal terremoto dell’Aquila all’ultimo di Amatrice, hanno poi evidenziato maggiormente quanto appena detto vista la presenza sulla scena di variegati sistemi 118 pur dipendenti tutti da un unico Sistema Sanitario Nazionale.

Un sistema informatizzato che mette d’accordo tutti

Ci sono voluti diversi anni di lavoro e numerosi test sul campo ma finalmente è stato validato un sistema informativo e gestionale che  contribuisce a supportare le operazioni di soccorso in occasione di eventi ad elevata complessità e, nel contempo, in grado di far parlare tutti gli attori indipendentemente dai  protocolli in uso presso la propria realtà.

Sto parlando del sistema MAXXIE che l’azienda produttrice (INMM® Srl u.s. di Ferrara) definisce come: un metodo, un sistema, un supporto multidisciplinare nella gestione di eventi ad alta complessità e maxiemergenze.

MAXXIETM Metodo contiene le regole e i principi che rendono efficace la risposta a quegli eventi che, a causa della bassa frequenza di presentazione, tendenzialmente mettono in crisi tutti i sistemi di soccorso.

MAXXIETM Sistema fornisce uno strumento completo che integra formazione, simulazione e un percorso operativo che accompagna l’operatore nelle diverse fasi di intervento.

MAXXIETM Supporto rappresenta una dotazione tecnologica in grado di integrarsi con tutti i modelli cartacei ed in grado di farsi carico degli aspetti più complessi della valutazione gestione dell’intervento.

Metodo

Il sistema racchiude in se i profili gestionali di una maxiemergenza, rispettando rigorosamente le regole dettate in letteratura sui percorsi organizzativi e gestionali, in ambito sanitario. Maxxie consente ad ogni utilizzatore di adattare il proprio modello organizzativo al software e poi lasciarsi guidare nelle varie fasi della gestione.

Il sistema profila le figure gestionali della catena di comando e, per ognuna di esse, presenta dei protocolli operativi dedicati che consentono a quella particolare figura di eseguire tutte le funzioni ad essa previste, ma solo quelle.

Questa strategia si è rivelata vincente a supporto del coordinamento e delle comunicazioni fra i molteplici operatori , dove ogni operatore riceve solo le informazioni di cui necessita e può comunicarle solo alle figure della catena di comando previste.

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Allo stesso modo per le funzioni di gestione dei pazienti, i soccorritori (es. impegnati nelle attività di Triage delle vittime) vengono dotati di dispositivi mobili (smartphone o tablet) che integrano guide che sequenziano le cose da fare e fungono da aide memoire.

L’operatore, che può scegliere il protocollo di triage in uso presso la sua struttura,  deve limitarsi a rispondere alle domande che appaiono sul dispositivo e il software riproduce per lui il codice colore corretto. (Più avanti parlerò poi dell’integrazione possibile con gli strumenti cartacei di TRIAGE e delle ulteriori potenzialità della App di gestione pazienti)

Lo stesso dicasi per il messaggio METHANE la cui compilazione per l’invio alla centrale è  guidata dall’applicativo che richiede al compilatore di inserire le informazioni da condividere coi colleghi di centrale operativa per l’esatta localizzazione dell’incidente, le risorse necessarie per la sua gestione ed il numero indicativo di feriti da soccorrere. La geolocalizzazione integrata alle mappe satellitari e la possibilità di integrare le informazioni con foto forniscono informazioni importanti e talvolta essenziali per l’attivazione della corretta risposta all’evento.

Le criticità connesse ai canali di comunicazione, tipiche degli scenari di crisi, non inficiano la trasmissione dei dati che automaticamente vengono “sistemati” in pacchetti capaci di passare attraverso il primo canale di comunicazione disponibile , senza interrompere il lavoro del soccorritore. Un punto di forza e di solidità dell’applicativo verificato in tutti gli scenari esercitativi nei quali è stato testato e stressato da chi per la prima volta si è approcciato alla gestione di una maxiemergenza, ma anche da chi nella materia ha maturato conoscenza ed esperienza.

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Sistema

Abbiamo accennato nel paragrafo precedente in cosa consiste il sistema ma vediamolo nel dettaglio:

Maxxie si presenta come un sistema informatico semplice ed intuitivo comprensivo di software ed eventuale hardware in grado di integrarsi con i sistemi gestionali (tecnologici e/o cartacei) in uso presso la struttura di 118 o l’associazione. L’acquisizione dell’applicativo non impone l’acquisto di Hardware dedicato. L’utilizzatore può decidere di acquisire solo il componente software (licenza) che poi può utilizzare sui dispositivi già in uso presso la propria struttura/unità operativa. A partire dagli smartphone (ora presenti in ogni mezzo di soccorso ma anche sui dispositivi personali degli operatori) passando per i tablet per poi raggiungere i Notebook o i Desktop. L’azienda produttrice consiglia Hardware leggeri e resistenti, off-the-shelf, per ottimizzare i risultati operativi e fruire sempre dei device più tecnologicamente avanzati, ma, come già detto, non è necessario modificare il proprio parco macchine per poter usufruire dell’applicativo.

Il sistema opera anche in totale assenza di linee di comunicazione e per  trasmettere i dati, implementa la capacità di prioritizzare i pacchetti in base alle bande di trasmissione disponibili (radio, 3G, 4G, satellite) fino ad inviare un SMS se è solo quello il canale disponibile. Importante è permettere la continuità delle operazioni in qualsiasi condizione e scenario.

Il sistema è stato progettato per gli ambienti ostili, testato ed apprezzato anche dagli utilizzatori militari che hanno voluto stressarlo in operazioni ‘fuori area’. “Ha superato test di usabilità secondo la norma ISO/IEC 2001° in ambienti extra e intra ospedaliero, dove rimane utilizzabile e comprensibile per gli utenti che ne sono dotati.”

Supporto

Maxxie è uno strumento che realizzato grazia al contributo dei suoi utilizzatori finali e proprio per questo si adatta facilmente ed agilmente ad ogni tipologia di operatore o ente. Ho detto nel paragrafo precedente che il software è installabile sui dispositivi elettronici già in uso alle centrali di soccorso ma la duttilità del sistema non si limita a questo.

Per la gestione dei pazienti utilizza un dispositivo identificativo del paziente in formato elettronico, che permette continuità di impiego degli strumenti cartacei attualmente in uso e sono eventualmente distribuiti sui mezzi di soccorso, per farli diventare un dispositivo elettronico indossabile da lasciare sui feriti.

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Consente l’associazione/acquisizione, per ciascun paziente da soccorrere, del codice identificativo univoco generato direttamente dal Sistema ed una visualizzazione dinamica dello storico dei trattamenti effettuati sui pazienti, lungo tutta la catena del soccorso.

Questa capacità di adattarsi alle dotazioni in uso consente anche di poter utilizzare, in occasione di interventi congiunti che vedano la presenza di enti sanitari diversi, più supporti cartacei differenti tra loro in quanto il software è in grado di registrare i dati indipendentemente dal supporto fisico utilizzato consentendo, di conseguenza, la creazione di un database comune con identificazione univoca dei pazienti.

Il concorso alla compilazione dei dati sanitari da parte degli operatori che intervengono lungo la catena dei soccorsi produce una cartella clinica informatizzata, nella quale sono presenti le valutazioni e le prestazioni erogate (con indicativo di dove, da chi e quando le stesse sono state erogate).

I dati della cartella, sempre a disposzione della catena di comando, sono visualizzabili in tempo reale anche dalla centrale operativa competente e possono essere trasmessi anticipatamente agli ospedali che accoglieranno quei pazienti consentendo loro di ricevere informazioni precise sulle prestazioni diagnostiche  terapeutiche prima ancora che il paziente varchi le porte dell’ospedale.

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Dalla Gestione Pazienti alla Gestione Soccorritori

I dati raccolti sui feriti vengono trasmessi alle figure della catena di comando (visualizzati in base  al ruolo assunto nella catena di comando e le competenze assegnate) consentendo ai gestori di vedere in tempo reale gli stessi dati. Pensate alla comodità di poter parlare a distanza ma visionando lo stesso foglio di “appunti” aggiornato e corretto: il problema dei “conti che non tornano” diventa un vecchio ricordo.

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E non è finita

Se quanto detto fino ad ora già può sembrare un grandissimo passo avanti nella gestione operativa di un evento complesso o di una maxiemergenza, completo la descrizione del dispositivo aggiungendo qualche altra informazione sulle capacità operative offerte dal sistema.

Una delle ultime e più sentite necessità legate a questa tipologia di eventi risulta essere il tracking dei pazienti, inteso come la storia di ogni singolo paziente dal luogo del soccorso a quello di cura definitivo, tanto per il ricongiungimento familiare quanto per gli aspetti medico legali e di autorità giudiziaria.

Questa funzione viene svolta routinariamente dal sistema e non solo per i pazienti. Una volta preso in carico un paziente, l’operatore ha la possibilità di scattare una foto ed associarla alla scheda dello stesso (pensiamo a quando si soccorrono pazienti incoscienti o stranieri non in grado di fornire le proprie generalità) che poi possono essere integrati (non appena la situazione lo consente) con i dati anagrafici e familiari. Ogni singolo passaggio per un punto di controllo viene registrato a sistema. In tempo reale siamo in grado di sapere dove si trova un paziente, a che ora è giunto in quel posto (geolocalizzato sulla mappa) e come è variato il suo stato di salute conoscendo anche quale tipo di prestazione sanitaria ha ricevuto. Allo stesso modo possiamo registrare sull’applicativo tutti gli illesi coinvolti nell’evento ed associarli o meno a pazienti. Così tutti i coinvolti possono essere registrati e monitorati fino a chiusura delle operazioni di soccorso.

Il sistema diventa quindi un ausilio ai ricongiungimenti familiari ma anche alle comunicazioni coi Media e con le forze dell’ordine che possono ricevere in tempo reale i dati corretti necessari, spesso difficilmente reperibili, o ricostruibili a posteriori.

E’ difficile da usare?

Il sistema si presenta intuitivo e di semplice utilizzo. Nonostante ciò richiede un minimo percorso formativo e una leggera modifica delle nostre abitudini operative. Per apprenderne l’utilizzo l’azienda produttrice ha già sviluppato un pacchetto didattico composto da una prima fase di formazione realizzata da proprio personale specializzato ed un successivo strumento utilizzabile regolarmente ed in autonomia per simularne l’utilizzo del sistema o per insegnarlo a nuovi operatori.

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Sul campo come si comporta?

Il sistema è stato testato e stressato intensamente sul campo dai potenziali utilizzatori finali.

I dati confermano:

  • maggiore accuratezza nella registrazione dei dati dei pazienti soccorsi, rispetto agli altri metodi tradizionali (cartacei);
  • sensibile riduzione dei margini di errore clinico, rispetto compilazione dati effettuate con altri strumenti;
  • innovatività confermata a livello internazionale con brevetto PCT/IB2016/054842;

È stato oggetto della tesi di dottorato: “Eco-Sistemi informatici distribuiti real-time a supporto del lavoro cooperativo in scenari di emergenza” in cui si è dimostrato che la tecnologia riduce i tempi di esecuzione, il margine d’errore e aumenta l’attinenza ai protocolli.

Tutti i tester hanno sempre espresso compiacimento per la semplicità di utilizzo e la capacità del sistema di adattarsi ai propri modelli organizzativi senza richiederne modifiche o adattamenti.

La gestione del paziente nelle fasi di triage mediante il dispositivo ha dato risultati ottimali sia sotto il profilo delle performance qualitative (numero di codici corretti assegnati dagli operatori superiori a quelli assegnati col solo modello cartaceo) e quantitative (rispetto dei tempi di TRIAGE).

In alcuni studi condotti il sistema è stato affidato con una semplice spiegazione sull’utilizzo a personale che non aveva precedentemente svolto una formazione sull’argomento ottenendo come risultato una corretta applicazione del protocollo di TRIAGE scelto e rispetto dei tempi previsti per l’assegnazione del codice colore di gravità.

Le tempistiche di esecuzione delle operazioni di soccorso risultano lievemente migliorate con il supporto dell’applicativo e il tracking dei pazienti e dei familiari preciso e puntuale.

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Concludendo

Devo dire che ho seguito con molto interesse lo sviluppo del sistema nel tempo ed il prodotto finale appare realmente come un supporto alla gestione delle maxiemergenze che fino ad oggi non esisteva e di cui abbiamo realmente bisogno. Finalmente un sistema costruito sulle esigenze di noi utilizzatori, che punta alla soluzione di problematiche croniche che sicuramente mira a contribuire a salvare un maggior numero di vittime e di prestare soccorsi qualitativamente migliori.

 

L'autore

Nicola Bortoli

Dott. Bortoli Nicola Medico Chiururgo specializzato in anestesia e rianimazione presso l'Università degli Studi di Padova Occupazione attuale: medico di centrale ed uscitore presso centrale operativa provinciale SUEM 118 di Venezia Dal 2014 docente a contratto al corso di area critica e terapia intensiva presso la sede di Treviso del corso di laurea in infermieristica dell'Università agli studi di Padova. Dal 2003 arruolato nel corpo militare della croce rossa e dal 2007 responsabile provinciale per la provincia di Padova. Componente gruppo di lavoro Anestesisti del corpo militare della CRI. Dal 2013 componente del gruppo di lavoro maxiemergenze della FIMEUC. Dal 2014 componente del gruppo di studio area emergenza SIAARTI.

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1 Comment

  1. Davide Pizzolante

    Un sistema che potrebbe mettere d’ accordo molte persone, in un ambito frammentato come il soccorso sul territorio nazionale, diviso tra regioni, gruppi di volontariato, enti istituzionali, ognuno con propri punti di vista o protocolli, sulle metodologie di soccorso.
    All’ estero la tecnologia in genere è molto più utilizzata, forse dovremmo adeguarci, e perché no, dire la nostra sull’ argomento.

    Reply

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