Il giusto atteggiamento mentale alla guida: Qual è il primo pericolo?

La regola fondamentale per chi si mette alla guida, in particolare in condizioni di emergenza a bordo di un veicolo di soccorso è quello di ragionare su molti aspetti.
E’ fondamentale infatti, quale primo approccio, affrontare con la mente l’assetto e la velocità da tenere in funzione della strada che stiamo percorrendo, delle condizioni del traffico e della situazione meteorologica del momento.

 

IL PRIMO PERICOLO ALLA GUIDA SONO LE DISTRAZIONI

INCIDENTE A14 BIS BAGNACAVALLO (RA) DIREZIONE RAVENNAPoniamo un esempio: mettendosi alla guida in centro abitato in un viale sufficientemente largo e con fondo asciutto, alla velocità di 50 km/h, sembrerà di viaggiare a velocità moderata e quindi la tendenza sarà quella di distrarsi oltre che di aumentare la velocità. Chiunque di noi, se invitato a lanciarsi dal terzo piano, immediatamente si rifiuterà, pensando alle conseguenze.
L’essere umano ha infatti molta più paura della velocità verticale rispetto a quella orizzontale.

Viaggiare a 50 km/h equivale però a viaggiare a 14 metri al secondo. Immaginiamo ora che, viaggiando appunto ai 50km/h, arrivi un sms e che il conducente prenda in mano il telefono solamente per leggere il nome del mittente. In questo modo verrà distolto lo sguardo e l’attenzione dalla strada per circa un secondo : il risultato sarà lo stesso di aver guidato ad occhi chiusi per 14 metri! (leggi la campagna ASAPS contro gli SMS alla guida)

IL PRIMO PERICOLO ALLA GUIDA SEI TU

9542_medOgni persona ha poi una componente emotiva, dovuta a diversi fattori che sono esterni alla guida ed al lavoro, i quali possono influenzare la nostra soglia di attenzione durante la guida stessa. Eventi diversi fanno reagire ognuno di noi in maniera differente ad una situazione simile e facendo ripercuotere il tutto sulla guida. Se ad esempio ci si reca al lavoro dopo aver litigato, si è molto nervosi ed un piccolo screzio da parte di altre persone ci farà reagire in maniera sbagliata. Stessa cosa accadrà mettendosi alla guida dopo aver ricevuto una brutta notizia che riguarda la sfera famigliare : in quel caso si tenderà a sottovalutare i pericoli durante la marcia, aumentando la velocità e non considerando altri fattori esterni.

Non ultimo in ordine di importanza è il colpo di sonno: basta un attimo di black-out dovuto alla stanchezza e in un attimo si possono causare gravissimi incidenti e come già  menzionato  in un secondo si percorrono molti metri, spesso nella direzione di una vittima innocente che si trova sulla nostra strada, ma in direzione opposta…

Non rispetto divieto di accessoAlla guida poi non ci si deve assolutamente  distrarre da elementi esterni, dobbiamo essere in grado di condurre il veicolo dove vogliamo e non lasciare che sia quest ultimo a prevalere su di noi. Lo sguardo deve sempre essere rivolto verso il punto nel quale vogliamo portare il veicolo (come ad esempio il punto di uscita di uscita di una curva) e non la parte immediatamente davanti al veicolo stesso. In caso di improvvisa sbandata infatti, guardando immediatamente davanti al mezzo che stiamo conducendo, sbanderà anche il nostro punto di riferimento e noi non saremo in grado di rimanere in strada; viceversa se il punto di riferimento è distante sarà molto più probabile rimanere in strada.

IL PRIMO PERICOLO ALLA GUIDA SONO GLI ALTRI

INCIDENTE MORTALE MOTOCICLISTA CADUTA CONTRO CAMIONCINO VIA NAVIGLIO RAVENNA MORTO UOMO DI 44 ANNIUn altro elemento da valutare è la reazione di altri conducenti all’arrivo di un’ambulanza . Non è facile capire fino a che punto la reazione dell’automobilista che sta marciando davanti al nostro veicolo di soccorso sia improvvisa quanto sentirà il suono dei dispositivi di allarme: alcune persone frenano bruscamente, altre non considerano il veicolo in emergenza e altri ancora invece correttamente accosteranno a destra per agevolare la marcia dell’ambulanza. Diversi sono i fattori che influenzano i vari comportamenti: l’età, la fretta, il contesto nel quale ci si sta muovendo sono solo alcuni di questi elementi , che a volte però sono causa di incidenti stradali.
È quindi necessario sottolineare che la mentalità di chi si pone alla guida è l’elemento fondamentale per la nostra e la altrui sicurezza su ogni tipo di strada e in ogni condizione di marcia e nulla deve distrarre il conducente durante la guida .
La distrazione , unitamente alle valutazioni errate in fase di marcia portano spesso ad incidenti stradali gravissimi!

L'autore

Stefano Balboni

46 anni, ferrarese, operatore tecnico autista 118 ROMAGNA SOCCORSO. Istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria con una passione innata per la sicurezza sulle strade

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