Incidenti dei veicoli di emergenza sanitaria, ecco il report 2014

Incidenti dei veicoli di emergenza sanitaria, ecco il report 2014

Durante l’anno leggere qualche articolo, dedicato da quotidiani locali, sulla tematica dei sinistri nei veicoli in emergenza sanitaria non rende evidente quanto sia grave la situazione nel nostro paese. L’incidentalità dei veicoli di emergenza sanitaria  in Italia ha raggiunto i 103 sinistri in una sola annata. Le regioni più colpite, oltre a a quelle con maggiore  densità di traffico, sono quelle dove l’attività viene maggiormente svolta da personale non dipendente, cioè gli autisti non sono inquadrati né nelle ASL né come figure professionali nelle associazioni convenzionate; Si tratta quindi di persone che dedicano il loro “tempo libero” a salire su mezzi di soccorso in veste di conducenti.

Il CoES rilancia il suo appello proprio pubblicando questi dati, per sostenere una adeguata formazione alla guida, attraverso corsi specifici che insegnino ai conducenti quali rischi si corrono durante lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria. Dove sono stati svolti questi corsi risulta un numero di incidenti stradali minore rispetto alle altre regioni. Per evidenziare quanto sopra menzionato, si noti che la Valle d’Aosta, ad esempio, ha personale tecnicamente formato da corsi di guida sicura tenuti dal CoES, l’associazione di conducenti di ambulanza professionisti e non ha avuto alcun sinistro stradale, nonostante il clima rigido invernale e le strade ghiacciate.

Un altro esempio viene dall’Emilia Romagna, regione con grosso flusso veicolare e piena di fattori climatici importanti quali la nebbia,  la quale ha molte realtà dove opera personale dipendente, ma soprattutto dove su sei incidenti, ben due  (quindi il 33%)vedono alla guida personale infermieristico di automedica, al posto di personale tecnico autista.

Balzano all’occhio il gran numero di incidenti in Toscana, Lombardia, Liguria, ma soprattutto il fatto che vi sia un numero maggiore di feriti a bordo del mezzo di soccorso (91), rispetto a quello di altri veicoli coinvolti(73).

Per concludere un particolare, che evidenzia quanto importante sia mantenere sempre una guida diligente: 3 animali morti; due di loro erano in mezzo alla carreggiata e sono stati travolti dal mezzo di soccorso in arrivo.

In ogni occasione inoltre il CoES si appella ai soccorritori perché facciano uso delle cinture di sicurezza sui mezzi di soccorso.

Alla ricerca delle notizie hanno contribuito fattivamente i colleghi Massimo Pascolo del 118 Friuli e Cesare Mulas del 118 Sardegna: il primo quale moderatore del blog CoES (quotidianamente aggiornato) ed il secondo come creatore dello stesso. Senza di loro non sarebbe stato possibile il lavoro.
[cml_media_alt id='7460']Grafico incidenti stradali 2014[/cml_media_alt]

 

Incidentalità stradale mezzi di soccorso per regione 2014

Fonte dei dati: blog Coesitalia (associazione conducenti emergenza sanitaria)

Dati nazionali

Incidenti: 103

Feriti coinvolti non a bordo dei mezzi di soccorso (1):74

Feriti trasportati nei mezzi di soccorso rimasti coinvolti (2):91

Morti: 2* (più 3 animali)

*(vedi nota regione Lazio)

 

 

SIGLE     INC= INCIDENTE     FNAB= FERITI NON A BORDO     FAB= FERITI A BORDO     M= MORTI 

 

REGIONE INC FNAB FAB M
Valle d’Aosta 0 0 0 0
Piemonte 7 10 11 1
Lombardia 19 19 18 0
Liguria 9 7 12 1
Trentino Alto Adige 2 2 3 0
Friuli Venezia Giulia 3 1 2 0
Veneto 9 4 3 0
Emilia Romagna 6 2 2 1 Animale
Toscana 12 7 11 1 Animale
Marche 5 2 2 1
Umbria 2 1 0 0
Lazio 7 5 5 0 Morto paziente in attesa
Abruzzo 1 0 0 0
Molise 0 0 0 0
Campania 5 2 3 0
Puglia 7 10 11 0
Basilicata 0 0 0 0
Calabria 0 0 0 0
Sicilia 6 4 6 0
Sardegna 2 0 2 0

 

 

L'autore

Stefano Balboni

46 anni, ferrarese, operatore tecnico autista 118 ROMAGNA SOCCORSO. Istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria con una passione innata per la sicurezza sulle strade

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