Influenza, come funziona nel mondo? in Canada l’organizzazione preventiva fa restare a casa i pazienti

Influenza, come funziona nel mondo? in Canada l’organizzazione preventiva fa restare a casa i pazienti

In questi giorni di influenza sono stati alzati i toni, sono state inviate pattuglie di Carabinieri nei Pronto Soccorso, sono girate foto scandalose e si sono viste code lunghissime di ambulanze bloccate nei PS a causa dell’intasamento. Ma nel resto del mondo come viene affrontata l’influenza? Prendiamo un esempio che arriva da oltre oceano

nyps101-1112_2015_104553_high1OTTAWA (Canada) – “Non recatevi al Pronto Soccorso con l’influenza, almeno fino a quando non è molto grave”. Recita così la comunicazione pubblicata sull’Ottawa Sun, in Canada, dopo l’arrivo nella regione nordamericana dell’influenza. In particolare sono i piccoli ospedali che stanno avvisando tramite le proprie strutture i pazienti che non è necessario andare in Ospedale se non si hanno delle complicazioni che possono mettere a rischio il paziente.

L’epidemia influenzale quest’anno ha raggiunti picchi particolari nella regione canadese. Ad Ottawa sono sopraggiunti 115 casi giornalieri, un rialzo esponenziale rispetto ai 21 casi del 2016. “E non abbiamo ancora raggiunto il picco stagionale, ci stiamo arrivando e i casi sono in aumento” ha spiegato la dottoressa Kathryn Suh, direttore del servizio di infettivologia dell’Ottawa Hospital.  Da qui la scelta di avvisare tutta la popolazione che – di fronte a determinati sintomi – è meglio restare a casa. Il virus che sta circolando con maggiore insistenza in Canada è il ceppo A (H3N2) che spesso colpisce gli adulti in maniera più forte rispetto alle altre tipologie influenzali (ce ne sono 6 in questo momento sotto monitoraggio in Canada) ma per fortuna il virus predominante è stato uno dei principali cui il vaccino anti-influenzale ha posto rimedio.  Per questo motivo chi è stato vaccinato dovrebbe essere più tranquillo. Il problema maggiore lo hanno i reparti di Pronto Soccorso, che vogliono prevenire l’aumento degli accessi e quindi situazioni di gestione complicate. “Abbiamo visto un brusco aumento dei casi di accesso nei giorni scorsi. L’ospedale per il momento non ha avuto un influsso sulle ammissioni – ha spiegato all’Ottawa Sun – ma le cose potrebbero cambiare”. Diverso il discorso per gli altri ospedali locali, che hanno visto un aumento dei casi. Sia L’Ottawa Hospital che il Children’s Hospital of Eastern Ontario stanno chiedendo ai pazienti e ai visitatori di stare lontano dalle strutture se hanno qualunque sintomo riconducibile all’influenza. Il CHEO ha anche vietato le visite al di sotto dei quindici anni e ha chiesto alle famiglie di non andare in più di 2 nel pronto soccorso: “Il Pronto Soccorso non è un luogo dove mettere a rischio di contagio la salute di altri bambini” ha scritto in una nota stampa l’ospedale, chiedendo maggiore accortezza ai genitori.

“In ogni caso i pazienti con sintomi influenzali dovrebbero stare lontani dai reparti di emergenza, se possono. Fino a quando non si trovino sotto alto rischio, o quando non abbiano complicazioni severe, inclusi problemi respiratori. L’influenza può essere maggiormente pericolosa negli anziani e nei bambini, così come nelle persone con malattie croniche. Se le persone non stanno così male ma hanno comunque bisogno di essere viste, possono provare a chiamare il servizio di emergenza. Infermieri registrati sono a disposizione dei cittadini per rispondere 24 ore su 24 a qualunque questione medica“.

Fonte: Ottawa Sun

 

 

 

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