IRC rinnova la solidarietà ai medici sospesi dall’ordine a Bologna

IRC rinnova la solidarietà ai medici sospesi dall’ordine a Bologna

L’Italian Resuscitation Council (IRC) – Gruppo italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare, è un’associazione che coinvolge infermieri e medici di diverse discipline impegnati nel settore della rianimazione cardiopolmonare intra ed extra ospedaliera. Lo scopo primario di IRC è quello di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in italia integrando la propria attività con quella di analoghe Associazioni italiane e straniere e in modo particolare con quella di European Resuscitation Council.

A seguito della sospensione da parte dell’Ordine dei Medici di Bologna di Angelo Fioritti, Direttore Sanitario dell’AUSL di Bologna, IRC ribadisce il suo appoggio a tutte le figure coinvolte. Emergency Live riceve e pubblica il seguente comunicato.

E’ di ieri la notizia di un nuovo intervento dell’Ordine dei Medici di Bologna che, dopo la decisione di sanzionare nove medici presa poco tempo fa, ha deciso di sospendere anche Angelo Fioritti, Direttore Sanitario dell’AUSL di Bologna, reo di “aver tradito” la professione a seguito dell’approvazione di protocolli che consentono agli infermieri specializzati di agire, in caso di emergenze, da soli a bordo della ambulanze, anche senza la presenza di un medico.

Quella di Fioritti va ad aggiungersi alle altre sanzioni che hanno colpito personaggi come Giovanni Gordini, Direttore del Dipartimento Emergenza dell’AUSL, Cosimo Picoco, Responsabile del 118 e Nicola Binetti, Direttore del Pronto Soccorso dell’Area Nord.

IRC intende quindi rinnovare la propria solidarietà nei confronti di tutti i coinvolti, ribadendo la sua posizione in qualità di Associazione scientifica di riferimento nazionale e internazionale nel campo dell’emergenza-urgenza: garantire in primis la sicurezza della popolazione italiana.

In situazioni di emergenza come l’arresto cardiaco, l’infarto del miocardio, lo shock anafilattico, l’ipoglicemia grave e altre condizioni tempo dipendenti, la tempestività può salvare la vita e per questo motivo è necessario garantire un trattamento precoce sul territorio da parte di personale specificatamente formato, indipendentemente dal ruolo che ricopre.

“Crediamo – commenta Federico Semeraro, Presidente Italian Resuscitation Council – che la presa di posizione dell’Ordine dei Medici di Bologna non sia in linea con le moderne evidenze scientifiche e con le raccomandazioni internazionali ma, anzi, sia controproducente: instaurare nel cittadino il dubbio che il proprio soccorritore non sia in grado di gestire la situazione è sbagliato e pericoloso.”

“Dobbiamo diffondere la cultura del primo soccorso in tutto il Paese – dichiara Giuseppe Ristagno, Coordinatore del Comitato Scientifico di Italian Resuscitation Council – creare una condivisione di competenze essenziali e un coordinamento tra i vari professionisti della salute tale per cui si riesca a garantire una gestione dell’emergenza in tempi rapidi per salvare la vita al paziente, anche qualora sia necessario ricorrere alla somministrazione di farmaci salvavita come l’adrenalina o il glucosio. Focalizziamoci sulla formazione del personale sanitario piuttosto che sulla sua specializzazione”

Fonte: Ufficio stampa IRC

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