Isola Capo Rizzuto, il punto della situazione e le prime posizioni ufficiali

Isola Capo Rizzuto, il punto della situazione e le prime posizioni ufficiali

E’ una ondata di indignazione quella che colpisce i movimenti associazionistici nazionali, in particolar modo la Confederazione delle Misericordie d’Italia, dopo la notizia che la Procura di Catanzaro ha emesso un’ordine di arresto per Don Edoardo Scordio e Leonardo Sacco, rispettivamente, Correttore e Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto. L’ente – non appena uscita la notizia – è stato commissariato dalla confederazione nazionale. Già da tempo però – in base ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti di tutte le associazioni nazionali – la gestione del CARA calabrese era affidata ad un consorzio, ovvero le “Opere di Misericordia” con sede a Firenze. Il consorzio oggi non è affatto indagato nella vicenda e continuerà con i propri compiti nel completo rispetto dei principi che contraddistinguono le Misericordie d’Italia e le sue associate. La nota stampa inviata dall’ufficio nazionale è chiara e decisa, oltre che piena di amarezza per una situazione che “non può cancellare otto secoli di storia” a favore dei più deboli e dei bisognosi.

Va aggiunto che tutto il mondo del volontariato è molto attento a questa situazione e ai suoi sviluppi. Contrariamente a quanto successo nei giorni scorsi – con l’accanimento politico e mediatico contro le ONG e i soccorritori in mare –  l’inchiesta di Catanzaro si sta concentrando  su quelle situazioni dove si annida il malaffare e la commistione mafiosa. Potrebbe essere finalmente il momento in cui le realtà nate nel sottobosco della cooperazione siano individuate e colpite. Stiamo parlando di quelle decine di associazioni in tutta Italia che non fanno parte di organizzazioni nazionali di alto livello, e che comunque operano nel settore dei migranti sfruttando l’ondata migratoria per fini economici e non umanitari. E’ un esempio la chiusura di un centro rifugiati in Emilia Romagna, nei mesi scorsi, perché i proprietari della cooperativa non fornirono cibo e acqua calda ai richiedenti asilo per più di sette giorni.

Ecco il testo del comunicato della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia

Conclusa l’Assemblea Nazionale delle Misericordie svoltasi ad Assisi, abbiamo appreso con forte preoccupazione del fermo di Don Edoardo Scordio e di Leonardo Sacco rispettivamente Correttore e Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto.

Otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, così gravi e pesanti, continueremo a dare le risposte ai cittadini e alla popolazione più debole dando continuità ai servizi svolti dalla Misericordia non facendo mancare la risposta ai bisogni di assistenza e di carità.

Confermiamo la nostra totale fiducia nell’operato dell’Autorità Giudiziaria auspicando una rapida conclusione delle indagini. Annunciamo già da adesso il Commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e della Federazione Regionale Calabrese. Peraltro la gestione del centro di Isola Capo Rizzuto è da tempo  affidata al consorzio “Opere di Misericordia” con sede a Firenze che continuerà i propri compiti nell’interesse degli ospiti secondo i principi che ci contraddistinguono. Dal pomeriggio di oggi il consigliere nazionale Alberto Corsinovi sarà sul posto.

 

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