La politica, la credibilità e i disastri: Ecco perché c’è bisogno di meno pioggia

La politica, la credibilità e i disastri: Ecco perché c’è bisogno di meno pioggia
Photo Credit To (fonte FEMA website)

La Politica e i disastri: La credibilità dei Governi messa alla prova durante un’emergenza.
Parliamo del ruolo dei governi durante un’emergenza e i fattori che influenzano una partecipazione importante o meno da parte del decisore politico alla risoluzione dell’emergenza. Ne parliamo con Dr.Jacopo Caridi esperto di emergenze nazionali e internazionali e processi decisionali.

 

 

Con questa breve analisi di tre papers della Stanford business University, American Economic Association e della FEMA cercheremo di capire perché il ruolo della politica è estremamente importante nella risposta ai disastri e vedremo quali sono i fattori che portano i decisori politici ad investire denaro e risorse nella risoluzione di una specifica emergenza piuttosto che di un’altra.

 

Il decisore politico durante un’emergenza può acquistare o perdere credibilità in base alle decisioni che prende sulla gestione della crisi, decisioni come ad esempio le aree in cui concentrare i fondi o quali attività finanziare.

 

La ricerca della Stanford University dimostra che il cittadino sarà soddisfatto del supporto fornito dello Stato se la risposta rispetta criteri di efficacia ed efficienza. Se invece il supporto che lo Stato fornisce ai cittadini è mero assistenzialismo i cittadini percepiscono tale tipo di intervento come uno spreco di denaro e di conseguenza non saranno soddisfatti dell’opera dello Stato con conseguente perdita di consenso e di voti per il Governo.

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Dalla simpatica vignetta si può estrapolare una sorta di detto comune: “Dove entra la politica aumenta solo la confusione” pertanto l’intervento dei decisori politici in un’emergenza farebbe solamente aumentare la gravità della situazione. La vignetta però non ci illustra tutte le questioni in cui il decisore politico può e deve influire per supportare la risoluzione di un’emergenza.

(fonte FEMA website)

La vignetta però non ci illustra tutte le questioni in cui il decisore politico può e deve influire per supportare la risoluzione di un’emergenza.

 

  • Come prima cosa per affrontare un’emergenza di grave entità abbiamo bisogno di poteri speciali al fine di facilitare la risoluzione della crisi e solamente il legislatore può emanare leggi speciali. La quasi totalità degli Stati infatti ha un sistema di risposta alle emergenze che prevede la possibilità di beneficiare di poteri speciali in caso di grave emergenza. Pertanto la prima regola generale che possiamo estrapolare è che in caso di una grave emergenza può essere necessario “infrangere” la legge nazionale o limitare i diritti dei cittadini e questo potrà essere autorizzato solamente del decisore politico (poteri speciali per facilitare la risoluzione della crisi e in materia di sicurezza).
  • La seconda necessità che ci troviamo ad affrontare è la velocità cui lavorare in emergenza. Anche in questo caso il decisore politico gioca un ruolo fondamentale in particolare nel contesto Italiano in quanto può facilitare e accelerare le questioni burocratiche connesse all’emergenza (es. facilitare l’accesso di aiuti umanitari internazionali).

Coinvolgimento del decisore politico nella risposta ai disastri

Possiamo dire che tutti i disastri sono politici e con questo si intende che in tutti i disastri i cittadini necessitano della politica e che la politica vuole intervenire nella risoluzione del disastro o nella sua non risoluzione (es. intervenire per facilitare l’accesso agli aiuti umanitari internazionali oppure ostacolare l’accesso ad aiuti in determinate aree per motivi politici).

Il decisore politico è coinvolto essenzialmente per tre motivi:

  • I Disastri coinvolgono le persone (i decisori politici sono eletti dai cittadini).
  • Public policy (il decisore politico nella sua strategia ha deciso come, quanto e perché fare certi investimenti per la sicurezza dei suoi cittadini piuttosto che altri, in emergenza emergono tutte le fragilità della policy intrapresa e il decisore politico avrà tutto l’interesse nel tentare di mitigare l’impatto della crisi sulla sua popolazione).
  • Interesse pubblico (ai disastri è dato un grande risalto mediatico pertanto il decisore politico deve in qualche modo partecipare poiché è una questione di interesse pubblico).

 

Pertanto più sono i cittadini coinvolti, più la policy sulla riduzione del rischio non ha funzionato e più l’emergenza è mediatica e tanto maggiore sarà l’interesse del decisore politico nella risoluzione della crisi (in caso contrario rischia di perdere credibilità e quindi voti).

 

I fattori che influenzano il decisore politico ad intervenire e con che grado

 

Possiamo riassumere in 8 i fattori che influenzano il decisore politico ad essere presente ed influente nella risoluzione di una crisi:

  • Eventi violenti e rapidi che hanno un grande impatto mediatico (es. terremoto)
  • Eventi come attacchi terroristici che mettono in crisi il piano di sicurezza del paese
  • Se la causa del disastro è dovuta al uomo (disastro industriale)
  • Eventi che coinvolgono le autorità statali a più livelli
  • Situazioni che possono influenzare fortemente la popolazione (es. decisione di evacuazione forzata di una zona della città oppure messa in quarantena)
  • Un basso livello di soddisfazione dei cittadini nella risposta messa in atto
  • Disastri in cui una miglior opera di prevenzione istituzionale avrebbe mitigato l’impatto sulla popolazione
  • Il colore politico delle aree colpite

 

Questi fattori influenzano la decisione su se e come intervenire nella risposta ad emergenze sia sul proprio territorio sia in supporto ad altri territori.

Quanto detto sopra non toglie che comunque una risposta di base sarà comunque data dal sistema di emergenza nazionale. Il decisore politico in determinate circostanza che abbiamo visto sopra avrà tutto l’interesse nel far si che la risposta all’emergenza sia il più efficace possibile per limitare la perdita di credibilità del proprio Governo e quindi limitare la perdita di voti.

 

 Fonti:
 Stanford business University, How Do Voters Retrospectively Evaluate Wasteful Government Spending? Evidence from Individual-Level Disaster Relief di Jowei Chen and Andrew Healy.
 American Economic Association Natural Disasters, Economic Development, and Humanitarian Aid, Author(s): David Strömberg, 2007.
 THE POLITICS OF DISASTER Michael D. Selves, Director Emergency Management/Homeland Security, Johnson County, Kansas. www.fema.org

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