La Scheda Assistenziale di Pronto Soccorso, il modello SPOKE

La Scheda Assistenziale di Pronto Soccorso, il modello SPOKE

La Scheda Assistenziale di Pronto Soccorso. Nuovo modello in un Pronto Soccorso SPOKE (Dal sito formativo del 118 Emilia Romagna)

La documentazione infermieristica sta assumendo sempre più un ruolo fondamentale nella documentazione clinica del paziente ricoverato. Diversi sono i riferimenti normativi in merito. Prima del 1999 l’infermiere era un “incaricato di pubblico servizio” e la documentazione prodotta aveva un limitato effetto legale: era considerata atto pubblico in senso lato. Con le ultime norme, su tutte la 42/99, tutti i professionisti sanitari, in relazione al compito che svolgono, possono essere Pubblici Ufficiali. Un esempio: l’infermiere in servizio in Pronto Soccorso è un incaricato di pubblico servizio ma se compila una scheda di triage è un pubblico ufficiale. Oltretutto il DPR del 28 novembre 1990, n° 384, al punto 4 sancisce che “deve attivarsi un modello di assistenza infermieristica che, nel quadro di valorizzazione della specifica professionalità, consenta, anche attraverso l’adozione di una cartella di assistenza infermieristica, un progressivo miglioramento delle prestazioni al cittadino”. Anche nel Codice Deontologico dell’Infermiere troviamo dei riferimenti in merito alla documentazione: “Art. 4.7. L’infermiere garantisce la continuità assistenziale anche attraverso l’efficace gestione degli strumenti informativi”. Riassumendo possiamo affermare che “oggi si ritiene che la documentazione infermieristica, alla luce delle ridefinizioni professionali e giuridiche avvenute in seno alla professione infermieristica, può essere definita un atto pubblico, giacché fa parte integrante della cartella clinica che da sempre è stata considerata da una parte della dottrina, anche in accordo con numerose pronunce della Corte di cassazione, un atto pubblico di fede privilegiata”

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