L’importanza della formazione alla guida dopo il grave incidente sulla SS 106

L’importanza della formazione alla guida dopo il grave incidente sulla SS 106

La scrivente associazione CoES, che rappresenta gli autisti di ambulanza professionisti , in riguardo al gravissimo incidente avvenuto nella mattinata odierna sulla Statale 106 Ionica che ha visto coinvolto un mezzo di soccorso, ribadisce l’importanza di una formazione alla guida per i veicoli di soccorso. Non può essere che lo Stato italiano, che è riuscito nell’intento di diminuire la mortalità stradale, lasci la guida dei mezzi di soccorso a personale semplicemente in possesso della patente di categoria B e senza limiti di età per quanto riguarda le ambulanze con targa civile, ovvero del possesso di patente ministeriale con limite di età di anni 80, nel caso in cui si conduca un veicolo con targa CRI.
Il traffico sempre più congestionato, la necessità di agire nel minor tempo possibile nei codici rossi, nella piena sicurezza, con riflessi pronti, devono essere oggetto di discussione in merito al rilascio di una patente professionale e di obblighi di frequenza, con relativi esami di idoneità a corsi di guida sicura.
L’art. 177 del codice della strada, al comma 2 cita testualmente:
I conducenti dei veicoli di cui al comma 1, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, qualora usino congiuntamente il dispositivo acustico supplementare di allarme e quello di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica stradale e le norme di comportamento in genere, ad eccezione delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto comunque delle regole di comune prudenza e diligenza.
E’ proprio sulle battute finali che il conducente deve sempre attenersi , oltrechè all’utilizzo congiunto dei dispositivi di allarme.
Nell’ambito dei corsi di guida , del quale il CoES è da sempre valido elemento formativo riconosciuto dalla carta europea della sicurezza stradale, viene insegnato che il tempo negli interventi di emergenza lo si guadagna con una partenza celere e con la conoscenza del territorio, evitando tutte quelle situazioni che possono essere oggetto di sinistro.
Nell’augurare una pronta guarigione ai feriti coinvolti nell’incidente avvenuto nel cosentino, auspichiamo vengano presto resi obbligatori non solo i corsi di guida sicura, ma anche esami psicotecnici valutativi specifici per i conducenti dei mezzi di soccorso.
Nulla può essere lasciato al caso e alla mancata professionalità degli operatori!

L'autore

Stefano Balboni

46 anni, ferrarese, operatore tecnico autista 118 ROMAGNA SOCCORSO. Istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria con una passione innata per la sicurezza sulle strade

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