Meningite, come gestire l’emergenza e di cosa preoccuparsi?

Meningite, come gestire l’emergenza e di cosa preoccuparsi?

Il contagio da meningite è davvero un’emergenza? Andiamo a fondo sui dati forniti a livello nazionale e sugli ultimi casi di contagio. Questa malattia è fra quelle che possono essere fermate con una vaccinazione preventiva, consigliata ma attualmente non obbligatoria. In Toscana il ceppo di contagio più grande, ma la vaccinazione è garantita dal sistema sanitario regionale. Ecco cosa fare per stare più sicuri.

sintomi-meningite_2015FIRENZE – Le vaccinazioni contro il meningococco sono in questi giorni al centro di una enorme richiesta da parte di genitori e adulti che vogliono proteggersi da un contagio che è più esteso sulla carta e sul web che nella realtà. Una affermazione di questo tipo viene naturale leggendo le notizie che sulla rete stanno circolando e che parlano – velatamente – di epidemia. Una parola da non usare in questi casi, e che dovrebbe essere suffragata da dati certi e comunicazioni ufficiali, che invece hanno toni ben diversi.
Le vaccinazioni contro il meningococco sono al momento consigliate ma non obbigliatorie, specialmente in Toscana dove nelle scorse settimane – anche a causa delle temperature più fredde – si è avuto un aumento dei contagi. Per migliorare anche la qualità delle prestazioni sanitarie offerte, anche la Federazione delle Misericordie toscane ha deciso di vaccinare tutti i volontari, per ridurre le possibilità di contagio e aumentare la protezione al batterio di chi effettua i soccorsi.  “In questi giorni siamo in contatto con l’assessorato regionale – afferma il presidente Corsinovi – per mettere a punto in tempi rapidi un piano che consenta di poter vaccinare nel più breve tempo possibile tutti i nostri volontari che operano sulle ambulanze”. Una scelta interessante che potrebbe essere presto ripresa anche da altre associazioni. Va detto con chiarezza che il vaccino contro il meningococco funziona.

Ad oggi nessuna delle persone morte per meningite era vaccinata. Tutte hanno dovuto affrontare una terapia d’urto a base di antibiotici che non sempre funziona. Il vaccino invece, che copre diversi ceppi di meningococco fra cui quello che da la meningite permette di evitare queste morti. La vaccinazione standard e più diffusa ad oggi è quella contro il meningococco C, il più diffuso in Italia, e fa parte dell’offerta vaccinale in età pediatrica. Esiste infatti un vaccino quadrivalente che copre quattro ceppi, quindi quasi tutto lo spettro delle infezioni che il meningococco può causare. Per quante nuove selezioni di ceppi possano nascere, se tutti si vaccinassero con il quadrivalente ci sarebbe una protezione straordinaria, che ridurrebbe il numero di casi a valori molto bassi.

MENINGITE: COSA E’ SUCCESSO IN TOSCANA NEL 2016?

Con il ritorno della stagione fredda, nuovi casi di malattia invasiva da meningicocco si sono verificati in Toscana, richiamando l’attenzione sull’importanza della vaccinazione. Dall’inizio del 2015 ad oggi, in Toscana sono stati notificati 57 casi di meningite da meningococco C (31 nel 2015, 26 nel 2016), responsabili di 12 decessi (6 nel 2015, 6 nel 2016). Per contrastare il diffondersi dell’infezione, la Regione ha recentemente prolungato la campagna straordinaria di vaccinazione fino al 31 marzo 2017. Gli ultimi dati disponibili (31 ottobre) indicano che il 77% dei pediatri di famiglia e l’85% dei medici di medicina generale hanno aderito alla campagna. Inoltre, per quanto riguarda i nuovi nati (che non rientrano nella campagna straordinaria di vaccinazione), a 24 mesi di età (quindi nati nel 2013) risulta una copertura del 91%. Dall’inizio della campagna vaccinale straordinaria al 31 ottobre 2016, sono state somministrate in 717.457 vaccinazioni: 194.958 nella fascia di età 11-20 anni, 326.643 nella fascia 20-45, 195.856 tra gli over 45enni. Per approfondire leggi le informazioni generali sulla meningite e consulta la pagina dedicata alla Campagna contro il meningococco C.

COSA SAPERE SUL MENINGOCOCCO E LA MENINGITE?

ECCO I DATI DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

Quali batteri causano la meningite?

Tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X.

Quali sono i più aggressivi e quali i più frequenti?

Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.

Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione causata dai diversi tipi di meningococco?

I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Quali sono i vaccini a disposizione contro la meningite e, esattamente, contro quali ceppi?

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:
• il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C;
• il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
• il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

Sono obbligatori o raccomandati?

Alcuni vaccini sono già raccomandati ed offerti gratuitamente, altri invece lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, e dovrebbe comunque essere somministrato a chi si reca in Paesi ove sono presenti i sierogruppi di meningococco contenuti nel vaccino. Al di fuori delle due fasce di età sopracitate, il vaccino è fortemente raccomandato in persone a rischio o perché affetti da alcune patologie (talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite etc.) o per la presenza di particolari condizioni (lattanti che frequentano gli asili nido, ragazzi che vivono in collegi, frequentano discoteche e/o dormono in dormitori, reclute militari, e, come sopra accennato, per chiunque debba recarsi in regioni del mondo dove la malattia meningococcica è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa). Il vaccino contro il meningococco B, attualmente offerto in alcune regioni nel primo anno di età, sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli anche a livello nazionale.

Quali sono gratuiti e quali a carico del cittadino?

La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi. Per il resto l’offerta vaccinale varia da Regione a Regione. La vaccinazione contro il meningococco B prevede diversi dosaggi a seconda dell’età in cui si inizia a vaccinare, anche se il vaccino è indicato soprattutto al di sotto di un anno di età. Al momento, questo vaccino è gratuito solo in alcune Regioni, ma presto dovrebbero esserlo a livello nazionale. Per quanto riguarda i vaccini contro gli altri agenti batterici della meningite, la vaccinazione contro Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) è solitamente effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite B, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino, come da calendario vaccinale italiano. Non sono necessari ulteriori richiami. La vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino.

Negli adolescenti va fatta la vaccinazione? E se è stata fatta a un anno di età va fatto un richiamo?

La vaccinazione contro il meningococco C, o meglio il vaccino tetravalente, è certamente consigliabile per gli adolescenti. Per chi è stato vaccinato da bambino al momento non è previsto alcun richiamo, anche se è comunque consigliabile effettuarlo. In Regioni come la Toscana tale vaccino è attivamente offerto.

Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati contro il meningococco è consigliata la vaccinazione?

La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio o le condizioni sopra riportate. Chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione, anche se non gratuitamente (a parte Toscana o contesti particolari), rivolgendosi alla ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base.

 

 

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