Normativa Europea EN 471: La nostra divisa è a norma?

I datori di lavoro mettono a disposizione dei lavoratori che svolgono attività in luoghi di lavoro con flusso veicolare, i dispositivi di protezione individuale conformi alle previsioni del Titolo III del TU 81/2008.

Gli indumenti ad alta visibilità rispondono a quanto previsto da:
• D.L.gs 475/92 “Regolamento codice della strada”
• D.M. 9 giugno 1995 “Disciplinare tecnico sulle prescrizioni relative ad indumenti e dispositivi autonomi per rendere visibile a distanza il personale impegnato su strada in condizioni di scarsa visibilità”
• D.M.10/97 “Attuazione direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CE relative ai DPI”
• D.I. 4 marzo 2013 “Segnaletica stradale per attività lavorative svolte in presenza di traffico veicolare”
• Norma UNI EN 20471:2013 “Indumenti ad alta visibilità – Metodi di prove e requisiti”
• Norma UNI EN 343 che fornisce protezione contro precipitazioni quali pioggia, neve, nebbia e umidità.

Il 28 giugno 2013, la “Gazzetta ufficiale dell’Unione europea” ha pubblicato la nuova norma EN ISO 20471:2013, che sostituisce ufficialmente a partire dalla stessa data l’attuale EN 471:2003+A1:2007.

2La norma EN ISO 20471:2013 specifica i requisiti degli indumenti ad alta visibilità in grado di segnalare visivamente la presenza del soccorritore, visto dagli operatori di veicoli o di altri dispositivi meccanizzati in qualunque condizione di luce diurna o alla luce dei fari dei veicoli nell’oscurità.

Sono inclusi i requisiti prestazionali relativi a colore e retroriflessione così come alle aree minime e alla disposizione dei materiali negli indumenti di protezione.
Via dicendo riassumerò le informazioni e cambiamenti principali della norma che ci riguardano come soccorritori, senza tuttavia elencarli tutti.
Per informazioni più dettagliate, si consiglia di procurarsi una copia della norma completa a cui fare riferimento. La norma può essere acquistata qui.

Principali cambiamenti

3Elimina la distinzione tra uso professionale e non professionale
•Ha per oggetto l’analisi e la valutazione dei rischi per la scelta degli indumenti ad alta visibilità appropriati a situazioni ad alto rischio
•Mantiene il sistema di raggruppamento in tre classi per gli indumenti basato sulle aree minime di materiali ad alta visibilità: fluorescente e riflettente
•Esclude le bretelle poichè non possono essere certificate come conformi ai requisiti
•Esclude dal calcolo dell’area minima richiesta l’area coperta da simboli, loghi o scritte
•Prevede che il materiale di fondo (fluorescente) deve circondare tutte le parti rilevanti (torace, braccia e gambe) con una larghezza minima di 50 mm
•Elimina i requisiti per il materiale a prestazione separata di Classe 1 previsti dalla EN 471
•Dispone che a fianco del pittogramma deve essere riportato un solo numero indicante la classe del capo di abbigliamento
•Dispone che nelle informazioni per l’utilizzatore deve essere dichiarato il numero massimo di cicli di lavaggio
4L’ampliamento dell’applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza per tutti i lavoratori
•La rivisitazione e il coordinamento delle attività di vigilanza
•Il finanziamento delle azioni promozionali e formative per la sicurezza sul lavoro
•La revisione e l’inasprimento del sistema delle sanzioni
•Alleggerimento degli adempimenti di tipo burocratico a carico delle imprese
•Nuove modalità di redazione del “documento unico di valutazione dei rischi”

 
Progettazione dell’Indumento/Completo

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L'autore

Davide Pezzetta

dal 1996 nel settore del volontariato ed emergenza sanitaria, nel campo operativo e della formazione, mi sono avvicinato con pensiero critico e studio alla legge 81/08 dopo un brutto incidente durante un soccorso ad un mio collega. Sono un RSPP specializzato ATECO 7 (Sanità)

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