Protezione Civile, sopravvivenza e resilienza. Leonardo di Caprio indica il Punto di non ritorno

Si può fermare il cambiamento climatico? Si può resistere ai cambiamenti imposti al clima dall’uomo e dalle emissioni di gas velenosi? Leonardo di Caprio in Before the Flood cerca di spiegarcelo con un film, appassionante e violento come solo la realtà di un pianeta in decadenza può essere. Quanto c’è di vero in questo film?

Pensavate che la fine della terra sarebbe arrivata dallo spazio, dagli alieni, e con esplosioni e devastazioni terrificanti? Vi sbagliavate: la realtà filmata per il mondo negli ultimi due anni, la storia vera, di cronaca, della fine della nostra civiltà, è tutta nell’ora e 35 minuti di racconto che Leonardo di Caprio mette nella pellicola di “Before The Flood – Punto di non ritorno”. E’ un film horror che non nasce dalla mente di qualche pazzo regista, ma dalle azioni quotidiane di tutti noi. Ma possiamo ancora scrivere un finale diverso

Quali sono le cause del riscaldamento globale? Siamo ancora in tempo per invertire il processo? In qualità di messaggero di pace delle Nazioni Unite con delega al clima, Leonardo DiCaprio ci racconta l’impatto devastante del cambiamento climatico sul nostro pianeta con Before The Flood, un evento televisivo prodotto da Martin Scorsese.

Ma non si può descrivere con parole “leggere” quello che agli occhi di qualunque tecnico della Protezione Civile si può configurare come un disastro di proporzioni bibliche. Inondazioni, alluvioni, frane, piogge acide, incendi di proporzioni inimmaginabili, avvelenamenti dell’aria, incidenti chimici e maxi emergenze che coinvolgono aria, acqua e terra sono ormai all’ordine del giorno.

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Talmente tanto all’ordine del giorno che nessuno legge gli alert pubblicati su fonti di informazioni autorevoli come reliefweb OCHA o RedHum. Talmente all’ordine del giorno che scrivere di una carestia, di una alluvione o di un tornado in qualunque parte del mondo, ormai, interessa soltanto alle persone che vivono nelle immediate vicinanze di quell’evento terribile.
Ma qui non si parla di terremoti, eventi non prevedibili che possono affliggere una popolazione senza nessun preavviso. Qui parliamo di maltempo violento, siccità prolungate e problemi come l’aria inquinata che si possono fermare e si possono prevenire.

Leonardo di Caprio ci indica una strada per capire cosa sta succedendo al nostro pianeta. Oggi però siamo noi stessi che possiamo fare qualcosa affinché il cambiamento climatico non uccida o riduca drasticamente il resto dell’umanità: agire. Come? Prima di tutto valutando la propria impronta ecologica sulla terra. E poi, semplicemente, con azioni quotidiane semplici e incisive.
Infine, c’è sempre l’unico strumento che è rimasto a nostra disposizione per agire sulle scelte di indirizzo dei nostri paesi. Il voto. Un voto responsabile, che pensi prima di tutto al futuro e ai nostri figli, da cui abbiamo preso in prestito questo pianeta. alert_reliefweb

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