Sciacalli della raccolta fondi: ecco perché dovete fidarvi solo di fonti ufficiali

Sciacalli della raccolta fondi: ecco perché dovete fidarvi solo di fonti ufficiali
Dobbiamo purtroppo scrivere la peggiore pagina dedicata a questo terremoto. La Polizia Postale ha denunciato il primo sciacallo virtuale della storia dei terremoti italiani. Si tratta di un uomo di 28 anni residente a Reggio Calabria, che ha usato la scusa della raccolta fondi per le popolazioni colpite dal terremoto per farsi ricaricare un conto corrente personale.  Conto personale che poi era usato per giocare online su siti di scommesse e giochi d’azzardo.
A darne notizia anche la Polizia Postale sul suo sito internet.
L’uomo aveva anche usato parole di cordoglio per cercare di stimolare la raccolta, e affermato di raccogliere fondi per conto di Protezione Civile e Anpas.
“Uniamoci al dolore dei nostri fratelli del centro Italia donando loro un piccolo sostegno” era l’esordio dell’appello.L’uomo è stato individuato dalla Polizia postale e denunciato per truffa e sostituzione di persona. Questo sciacallo della rete non ha avuto nessuno scrupolo – a poche ore dal sisma che ha ucciso più di 290 persone,  nell’attivare un conto online attraverso un falso profilo facebook a nome di “Luigi Scalia”. Il profilo social pubblicizzava un conto corrente sul quale far convergere una raccolta fondi per conto della Protezione civile di Messina e dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze).L’insistenza con cui, però, l’uomo richiedeva i versamenti, che partivano da un minimo di 5 euro, ha fatto sorgere qualche sospetto a coloro che invece desideravano partecipare realmente alla gara di solidarietà tanto da far interessare la Polizia postale.

La Polizia postale e delle comunicazioni raccomanda a quanti volessero contribuire alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate di ricorrere ai canali ufficiali forniti dagli organi di informazione e comunque di verificare con gli Enti di Protezione Civile le eventuali iniziative messe in atto.

Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: “Siamo esterrefatti per un atto di sciacallaggio di questo tipo in questo momento così drammatico, ma anche soddisfatti per l’efficienza della polizia che ha individuato il colpevole. Voglio ringraziare i nostri volontari che su Facebook hanno segnalato sin da subito l’anomalia. Raccomandiamo la massima attenzione alle informazioni che stanno circolando sui social network e alla loro affidabilità e di verificare sempre dalla fonte.

L’unica raccolta fondi ufficiale a nome ANPAS è attiva sul conto corrente seguente:

IBAN : IT40 D033 5901 6001 0000 0145 550
INTESTAZIONE: ANPAS – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PUBBLICHE ASSISTENZE
CAUSALE: TERREMOTO ITALIA CENTRALE
BIC (per bonifici dall’estero) : BCITITMX

PER SAPERE A CHI DONARE E COSA DONARE CLICCA QUI

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