Studente indisciplinato? Basta sospensione, c’è il volontariato. Esperimento in Piemonte

Studente indisciplinato? Basta sospensione, c’è il volontariato. Esperimento in Piemonte

Si chiama “Percorso formativo alternativo alle sanzioni disciplinari” e per i ragazzi piemontesi indisciplinati e poco studiosi rappresentano l’alternativa alla sospensione e alla – quasi sempre certa – bocciatura.  Si tratta di un servizio straordinario e in fase di sperimentazione presso la regione Piemonte, che con il provveditorato regionale ha attivato questa funzione alternativa nell’anno 2015/2016. L’azione congiunta con il Forum per il Volontariato nasce in prevenzione e contrastro al disagio socio-relazionale e ambientale. L’obiettivo è promuovere comportamenti di rispetto della persona e condivisione della crescita umana.

b29507ae-6b29-11e4-8c60-d3608edf065aIn particolare è stata valutata l’opportunità di attuare azioni mirate, ritenendo che una non corretta condotta disciplinare possa essere modificata soprattutto attraverso la partecipazione a un percorso educativo di recupero. Esso dovrà permettere a ciascun studente non solo di risarcire il danno arrecato alla società, ma di avviare un cammino di maturazione per reinserirsi pienamente in essa. Con il progetto “Percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari”, curata dal Forum interregionale permanente del volontariato Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte, ci si prefigge l’obiettivo di costruire percorsi formativi e educativi rivolti agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado e della formazione professionale sanzionati con una sospensione dalle lezioni, e per i quali si strutturano attività socialmente utili da svolgere principalmente presso Organizzazioni di Volontariato. Il fine, quindi, dell’iniziativa è la costruzione di una rete di collaborazione tra la scuola e il mondo del volontariato per favorire un reale e concreto confronto con i valori della solidarietà e l’assunzione di stili di comportamento positivo, contribuendo alla formazione di una coscienza responsabile e di offrire un ventaglio di opportunità per favorire la crescita di questi giovani.

Gli scopi dell’iniziativa sono evidenti, e importanti: mettere gli studenti a contatto con una diversa condizione di vita (sia che si tratti di volontariato nei confronti dei senza fissa dimora, di diversamente abili, di bambini disagiati), favorire concretamente un percorso di crescita, abituare i giovani alla solidarietà e alla generosità, scoprire la realtà del volontariato e sentirsi utili, inserirsi in attività scandite da impegni e orari, come quelle lavorative.
Per rendere operativo il progetto, il Forum del Volontariato ha avviato convenzioni con i vari istituti, per garantire le coperture assicurative agli studenti coinvolti nel progetto e attivarne il tutoraggio: i rapporti con la famiglia sono gestiti dai docenti e per ogni studente è previsto un percorso personalizzato.
Per informazioni: forum.volontariato@libero.it, referenti dott.ssa Paola Gatti e Sig.ra Cristiana Airone

Fonte: regione Piemonte

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