Aggiornamento Terremoto Ischia – salvata una famiglia con un neonato e due figli

  • Salvati dalle macerie due adulti, un neonato di 7 mesi e i fratelli di 7 e 11 anni

  • Sfollati saliti a 2.600, si stanno organizzando i campi accoglienza. Verifiche strutturali sugli alberghi

  • Si scava per raggiungere due bambini, un fratello e una sorella, in località La Rita

  • In arrivo colonne mobili della Protezione Civile da tutta Italia

ROMA – E’ stato tratto in salvo anche Ciro, verso le ore 13.00 il fratello di 11 anni che ha permesso a Pasquale e a Mattia di sopravvivere. Ciro è stato estratto dopo più di 16 ore di scavi e ricerche sotto le macerie di Ischia.

ore 15.00 Gentiloni firma decreto compromissione beni primari

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l’isola di Ischia nella serata di ieri. Questo decreto rende pienamente operativo l’intero Servizio nazionale della protezione civile. Infatti, per assicurare un intervento tempestivo, il decreto ha previsto che sia il Capo del Dipartimento della Protezione civile a coordinare tutte le forze in campo impegnate nelle operazioni di assistenza e soccorso alla popolazione.

Con la successiva dichiarazione di emergenza saranno poi disponibili tutti gli strumenti straordinari che potranno essere utilizzati dal Commissario che il Capo del Dipartimento della Protezione civile nominerà con ordinanza d’intesa con la Regione Campania.

L’isola di Ischia è stata colpita ieri alle ore 20.57 da un terremoto di magnitudo 4.0. La scossa è stata localizzata in mare dalla rete dell’INGV, a una profondità di 5 chilometri. Il centro più colpito è stato l’abitato di Casamicciola, sull’isola di Ischia. Dopo il sisma l’isola è rimasta per parecchio tempo in black-out elettrico e si sono verificati crolli di alcune abitazioni. Molti edifici riportano crepe e lesioni, fra cui l’ospedale di Lacco Ameno che è stato evacuato in via precauzionale.

I Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno riportato diversi feriti e alcuni dispersi. Al momento i feriti sono 36, tra cui due persone in pericolo di vita. Una donna è morta colpita dai calcinacci della Chiesa di Santa Maria del Suffragio. C’è una seconda vittima. La Protezione Civile ha già attivato tutti gli elicotteri disponibili per il trasporto dei pazienti negli ospedali di Napoli.

In località La Rita stanno avvenendo i soccorsi più complessi. Un’intera famiglia è stata sommersa dai detriti della casa in cui abitavano. Nell’area sono crollate sei case. Il padre, la madre e un bimbo di sette mesi sono stati estratti vivi dalle macerie. Mancano all’appello – ma sono in contatto con i Vigili del Fuoco – gli altri due figli della coppia. Grazie all’aiuto dei genitori i piccoli sono stati localizzati e gli è stata inviata dell’acqua, ma non è ancora stato possibile estrarli dalle macerie.

ORE 12.00 – Aggiornamento dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile

A seguito del terremoto registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 20.57 a 5 km di profondità tra l’isola di Ischia e la costa flegrea, il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha convocato il Comitato Operativo della protezione civile. A gestire da remoto le operazioni di coordinamento dei soccorsi di Protezione Civile è la CROSS ( Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario) che è localizzata nella Centrale Operativa di Pistoia/Empoli del 118. Tutte le richieste sanitarie provenienti dall’area del sisma saranno quindi gestite anche dalla centrale remota, che al momento non pare aver allertato le Colonne mobili delle Regioni Italiane.

Continuano le attività di ricerca e soccorso delle persone che risultano ancora disperse a seguito del terremoto che ieri sera ha colpito l’isola di Ischia, in particolare i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. Nella notte, i soccorritori, dalle macerie della palazzina in località La Rita del comune di Casamicciola, hanno recuperato, in vita, il più piccolo dei bambini intrappolati.

Rimane, invece, di una persona il bilancio dei morti recuperati comunicato dalla prefettura di Napoli: si tratta della donna rimasta coinvolta nel crollo della chiesa di Santa Maria del Suffragio. Durante la notte, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) prima di allontanarsi autonomamente.
Per coloro che, invece, hanno bisogno di assistenza sull’isola sono stati allestiti, nei due comuni maggiormente colpiti e nei porti di Casamicciola e Ischia, punti di prima assistenza da parte dei volontari di protezione civile della regione Campania e della CRI.  Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, insieme al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, si sta ora recando sull’isola per svolgere in loco – dopo i continui contatti tenuti attraverso il Comitato Operativo nel corso della notte – una riunione operativa con le istituzioni locali per fare il punto sulla situazione in atto.

Tutti i traghetti, le navi veloci e gli aliscafi per Ischia stanno procedendo all’evacuazione dei turisti e dei cittadini. Dal punto di vista degli sfollati si sta verificando sull’isola l’agibilità di due scuole, per poter iniziare a ospitare chi ha necessità. Il campo di supporto sarà costituito nel campo sportivo dell’Ischia Isolaverde Calcio.

IL PUNTO DEL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE E DEL CAPO DEI VIGILI DEL FUOCO

Intervistato da Rai News 24, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha spiegato: “Sono partite più di 1.000 persone già ieri sera. Oggi abbiamo organizzato la struttura di governo della popolazione. Ci saranno due centri su Casamicciola e Laccameno. Nel pomeriggio inizieranno le verifiche sugli alberghi per vedere i livelli di stabilità. Cercheremo di ospitare gli sfollati – 2.000 su Casamicciola e 600 su Laccameno – negli alberghi disponibili sull’isola”.

“La situazione è delicata – ha spiegato poi il Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Bruno Frattasi – I due bambini sono vigili ma doloranti. E’ una operatività molto complessa. I ragazzi sono a vista, hanno alimentazione e acqua. Non c’è preoccupazione imminente. Più passano però le ore la situazione si complica. Speriamo di portarli via rapidamente. Tutte le squadre USAR di Lazio e Toscana stanno operando insieme nella zona dove c’è più necessità di operare. Al momento ci sono due dispersi e un’altra persona individuata ma non recuperata, sembra essere una donna”. Allo stato attuale c’è un morto estratto. C’è poi una seconda persona sotto le macerie. Sui feriti avevamo il numero ufficiale di 25 persone”.

Perché l’isola di Ischia è risultata così danneggiata da un terremoto di bassa intensità?

21013746_10211363520498775_8533659216303393561_oL’isola d’Ischia è la porzione emersa di un sistema vulcanico che nasce a 900 metri sul fondo del mare Mediterraneo. L’isola ha un’ampiezza di 46 chilometri quadrati e si eleva sopra il livello del mare per quasi 800 metri. La sommità dell’isola è il monte Epomeo. In sintesi Ischia è un territorio costituito da colate laviche, depositi di frane, rocce sedimentarie terrigene e da strati costituiti nel tempo dalle fasi tettoniche a carattere distensivo che hanno caratterizzato l’evoluzione del margine tirrenico della catena Appenninica tra il Pliocene ed il Quaternario.

Ischia è stata caratterizzata da diversi periodi di attività ed ha dato luogo anche a grandi eruzioni esplosive, come quella del Tufo Verde del M. Epomeo verificatasi circa 55.000 anni dal presente. L’ultima eruzione è avvenuta nel 1302 ed ha portato alla formazione della colata dell’Arso.

Nel recente passato, negli ultimi 10.000 anni, Ischia è stata colpita da diversi terremoto e da diverse eruzioni. Il terzo periodo di attività vulcanica è iniziato circa 10.000 anni fa, dopo una stasi molto lunga, e si è evoluto continuamente anche recentemente. L’ultima serie di eruzioni attorno al porto di Ischia – che è un lago craterico aperto al mare artificialmente – è del 1302, eruzioni che hanno determinato la formazione della colata dell’Arso. L’intensa attività vulcanica ed esplosiva si è sviluppata ad est del monte Epomeo attorno a Selva del Napolitano, M. Trippodi, Costa Sparaina, area di Cantariello, Posta Lubrano, M. Rotaro, Fondo d’Oglio e Montagnone, Punta La Scrofa, Cafieri, S. Alessandro, Ischia Porto, Vateliero, Cava Nocelle, Molara, Arso e Fondo Bosso. Solo alcuni centri, come ad esempio quelli da cui si sono originati la colata lavica di Zaro e il deposito piroclastico dell’unità di Chiarito, sono ubicati al di fuori dell’area descritta.

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