Terremoto Marche: circa mille gli sfollati, aggiornamenti dopo la prima notte

Terremoto Marche: circa mille gli sfollati, aggiornamenti dopo la prima notte

E’ passata fra circa sessanta scosse di assestamento la prima notte per gli abitanti di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Camerino. Dopo il sisma delle 19.10 e quello delle 21.19 di ieri sera, la terra non ha smesso di tremare. I soccorsi sono stati tempestivi e immediati. Il mantenimento della struttura operativa della Protezione Civile a Rieti, dove era stata installata il 24 agosto scorso, ha permesso di riattivare i servizi di emergenza e soccorso con grandissima rapidità. Nella notte ci sono stati almeno 5 eventi di magnitudo superiore o uguale a 3.0 sulla scala Richter. La scossa più forte dopo quella drammatica delle 21.19 si è avvertita stanotte alle 3.50, ed ha avuto una magnitudo di 4.4 sulla scala Richter.

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LA SITUAZIONE SECONDO LA PRIMA RICOGNIZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE

Dopo la scossa di magnitudo 5,4 registrata alle 19.10, l’area tra Macerata e Perugia è stata interessata da numerose altre scosse di varia intensità. Alle ore 21.18 è stato registrato un secondo forte evento di magnitudo 5.9 e alle 23.42 una terza scossa di magnitudo 4.6. Le scosse di terremoto sono state avvertite nettamente dalla popolazione di tutto il centro Italia.Subito dopo il primo evento il Capo Dipartimento Curcio ha convocato i vertici delle strutture operative che già dopo il sisma del 24 agosto operavano presso la Di.comac di Rieti. Numerosi i danni ma, al momento, non risultano crolli in cui si sta operando con squadre di ricerca e soccorso.

Sono in corso le verifiche sulle strutture ospedaliere in provincia di Macerata: a Cingoli sono stati evacuati 30 pazienti, a Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento ed è in corso l’allontanamento di 17 pazienti. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura. E’ stato evacuato il carcere di Camerino e i detenuti sono stati traferiti presso il carcere di Rebibbia a Roma.Si sta provvedendo ad allestire posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni.

Numerose criticità alla viabilità che risulta compromessa in molti punti. Risulta chiusa la SS4 Salaria all’altezza di Pescara del Tronto, mentre la SP209 è chiusa da Visso in direzione Terni e da Visso a Muccia. La SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi. La SP 135 è chiusa tra Visso e Ussita sempre per problemi di caduta massi.

Al momento si registrano circa 400 utenze disalimentate nella Regione Marche e 600 utenze disalimentate nella regione Umbria. I sindaci dei comuni coinvolti hanno annunciato che giovedì 27 ottobre le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse.

Al momento è stato anche evacuato precauzionalmente l’ospedale di Norcia, anche se non ci sono feriti. I trasferimenti sono avvenuti a Spoleto e Foligno. Lo riferisce la Regione Umbria dalla voce della presidentessa Catiuscia Marini. “La situazione è molto difficile, anche perché ci sono massi sulle strade. E come sempre in montagna con il distaccamento delle rocce la viabilità in alcuni casi diventa impossibile”. “Per adesso non ci sono feriti ma le persone sono molto spaventate”, conclude Marini.

IL PRIMO RAPPORTO DEI VIGILI DEL FUOCO: “NESSUNA VITTIMA”

Alle 19.10 del 26 ottobre, un nuovo evento sismico di magnitudo 5.4, ha colpito la provincia di Macerata, nell’area compresa tra i comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera e Ussita.

All’evento, avvertito in tutta l’Italia Centrale, è seguito un intenso sciame sismico, con una forte replica alle ore 21.18, di magnitudo 5.9, con epicentro nella medesima zona, maggiormente avvertita per la sua durata, ed una ulteriore replica alle 23.40, di magnitudo 4.3..

Numerosissime le segnalazioni alle Sale operative dei Vigili del Fuoco e immediati i soccorsi, con l’attivazione delle squadre VVF per verifiche, interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Le risorse territoriali e extraterritoriali già presenti nei luoghi del terremoto, sono state integrate con risorse provenienti dalla Toscana, dal Lazio, dall’Abruzzo, dal Molise e dall’Emilia Romagna, con invio di sezioni operative,Team USAR, Cinofili e Nuclei TLC per circa 430 unità, Attualmente stanno operando complessivamente circa 980 unità VVF.

Attivati i Reparti Volo di Bologna, Rieti e Pescara per l’effettuazione di sorvoli delle zone colpite e per l’impiego dei droni in attività di verifica.

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