Terremoto, nuove forti scosse in centro Italia – DIRETTA

Terremoto, nuove forti scosse in centro Italia – DIRETTA

Cvt79oqWgAMUl4c.jpg-largeAlle ore 19:11 nel centro Italia è ripartita una nuova attività sismica molto intensa, con epicentro nelle province di Macerata. La scossa sismica è stata di magnitudo 5.4 sulla scala Richter e si è scatenata a solo 9 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita fino a Roma, Perugia e Terni.

AGGIORNAMENTO DA USSITA – Dopo la prima scossa, una seconda ha avuto come epicentro il paese di Ussita, sempre in provincia di Macerata. La magnitudo della seconda scossa è stata 5,9 gradi sulla scala richter. La frazione più colpita pare essere – secondo le prime dichiarazioni del sindaco di Visso e di Ussita a SKY Tg 24 – la frazione di Casali.  L’ipocentro (la profondità effettiva in cui si e’ verificata la frattura) e’ stata ancora inferiore alla precedente: solo 8 km contro i 9 di quella verificatasi alle 19,10. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

 

 

 

VIABILITA’

 

Crolli e frane hanno interrotto la viabilità ordinaria in più punti. La Salaria, via di collegamento principale della zona, è chiusa all’altezza di Arquata del Tronto. La SS685 delle tre Valli Umbre è chiusa al km 34 (4,7 km prima di SR209 Cerreto di Spoleto) a causa di una frana.

 

SCUOLE CHIUSE

 

Per la giornata di domani le scuole saranno chiuse – per verifica danni a seguito del terremoto – a Camerino, Assisi, Foligno, Macerata, Ancona, Ascoli Piceno, Terni, Rieti, Lanciano, L’Aquila, Rieti, Teramo, Perugia.

 

PROTEZIONE CIVILE, LE PAROLE DI CURCIO

 

“Abbiamo riattivato la sala operativa che era ormai tarata su una gestione assistenziale dopo il sisma di Amatrice” ha spiegato in diretta su Rai News 24 Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. “Abbiamo riattivato la parte operativa in poco tempo. Eravamo già qui e quindi non abbiamo avuto ritardi. C’è il problema della notte che riduce la possibilità di fare valutazioni e bisogna andare con cautela. L’area di Visso e Castelsantangelo sul Nera sono le più colpite e le scosse sono state sentite in maniera forte perché superficiali. Potete capire come la popolazione stia vivendo questi momenti difficili. Ci sono stati dei crolli e le condizioni meteo sono difficili. C’è stata una mancanza di corrente sull’area ma con i colleghi di Enel pian piano si sta recuperando e mi han detto che tornerà a breve l’energia. Le comunicazioni hanno avuto un picco ma ora sono stabili. Per la parte sanitaria ci sono stati alcuni malori. Un solo ferito ci è stato comunicato dal 118 delle Marche ed è lieve. Attualmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sta lavorando con operazioni di soccorso tecnico urgente a Camerino e Castelsantangelo. Ma dare informazioni specifiche è impossibile perché si sta lavorando sul momento.

 

ANPAS ATTIVA SALA OPERATIVA NAZIONALE –  A seguito dell’evento sismico registrato da INGV tra Norcia e Macerata registrato il 26 ottobre alle ore 19.10 e alle ore 21.18, Anpas ha attivato la sala operativa nazionale. In collaborazione con il sistema 118 locale, volontari e mezzi di soccorso delle pubbliche assistenze delle Marche stanno portando assistenza alle comunità colpite.

 

E’ stata aperta anche la Sala operativa regionale delle Misericordie della Toscana, per seguire la situazione dopo il terremoto di questa sera nel centro Italia. Aperta anche la Sala operativa nazionale. “Abbiamo già disposto l’invio in zona di squadre dalle Misericordie di Siena, Rieti e Grottammare (Ascoli)” dice Alberto Corsinovi, presidente delle Misericordie toscane e delegato alla protezione civile della Confederazione nazionale delle Misericordie. “Nelle prossime ore, in base alle indicazioni della Protezione civile nazionale, di quella regionale della Toscana e ai report dei primi confratelli arrivati sul posto si deciderà il da farsi e l’invio eventuale di altre squadre e volontari.”

 

 

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna Io non rischio da adottare dopo un terremoto
 
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.
Prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe.
Uscendo, evita l’ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate.
Una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente.
Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato.
Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono.
Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso.
Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.

 

 

LE PRIME INFORMAZIONI DALLA PROTEZIONE CIVILE – “La situazione più critica è a Castelsantangelo sul Nera, dove manca la corrente elettrica. Abbiamo inviato sul posto torri faro e uomini”, ha detto il capo della Protezione civile regionale delle Marche, Cesare Spuri. Alcuni crolli, conferma Spuri, sono segnalati a Visso. Aperti i Centri operativi comunali e la Soi provinciale. Al momento non sono segnalate vittime, ma soltanto due persone ferite dai crolli. “La Protezione civile con cui siamo in contatto continua a dire che abbiamo notizie solo di crolli”, ha affermato anche il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio a margine della registrazione di Porta a Porta parlando del terremoto. A seguito della forte scossa di terremoto che ha colpito l’Italia centrale, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, sta seguendo da circa un’ora la situazione dalla sala operativa dei vigili del fuoco al Viminale. Per le ore 22 è stata indetta una conferenza stampa da parte della Protezione Civile.

Il numero unico nazionale della Protezione Civile per chiedere informazioni durante un terremoto dalle zone colpite è 800 840 840. COSA FARE DURANTE UN TERREMOTO? COSA FARE DOPO UN TERREMOTO?

 

FOTO: TWITTER

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