TSSA – Trattamento del trauma cranico e del trauma spinale

TSSA – Trattamento del trauma cranico e del trauma spinale

Obiettivi di queste schede

• Conoscere le dinamiche lesive

• Classificare le lesioni

• Riconoscere i segni e i sintomi

• Trattare un soggetto con lesione cranica

 

APPROCCIO E TRATTAMENTO DEL POLITRAUMA

(Testo di Davide Bolognin) – Il trauma costituisce oggi in Italia, come tutti i paesi industrializzati, la causa più frequente di morte nella popolazione di età inferiore ai 44 anni, con un’incidenza di circa 120 casi ogni 100.000 abitanti. Il politraumatizzato è un paziente che presenta una o più lesioni traumatiche ad organi o apparati differenti con compromissione attuale o potenziale delle funzioni vitali.

L’evento traumatico costituisce un enorme costo sociale in quanto interessa le fasce di età maggiormente produttive. Inoltre in molti traumatizzati permangono condizioni invalidanti che aggravano ulteriormente la sequenza di negatività sia su un piano umano che economico. È stato dimostrato che una buona organizzazione del trattamento pre-ospedaliero comporta una notevole riduzione della mortalità e dell’invalidità. Diversi studi confermano che la percentuale di “morti evitabili” per trauma è significativamente più elevata quando non esistono strutture e personale adeguatamente formato. È quindi necessaria una precisa crescita della professionalità del personale addetto al soccorso pre-ospedaliero munito di attrezzature adeguate.

Quattro punti sono fondamentali:

• il triage sul territorio, cioè il primo inquadramento generale con il riconoscimento delle lesioni e delle priorità terapeutiche e di evacuazione dei traumatizzati;

• utilizzare adeguatamente le attrezzature in dotazione ed applicare le tecniche di soccorso al traumatizzato;

• la capacità di mettere in pratica le manovre di supporto di base delle funzioni vitali;

• avviare il paziente in una struttura ospedaliera in grado di offrire un trattamento efficace e definitivo delle lesioni (non sempre è quella più vicina al luogo dell’incidente).

Andamento delle morti per trauma

Da una analisi statistica, si è osservato che il numero di morti dopo un evento traumatico si concentra in tre picchi temporali:

1° picco: mortalità immediata dovuta alle lesioni primarie; può essere ridotta solo con misure di prevenzione.

2° picco: mortalità precoce per alterazioni secondarie (problemi respiratori, perdita di sangue, manovre scorrette…); può essere ridotta del 30-35% con un efficace trattamento pre-ospedaliero.

3° picco: mortalità tardiva in genere dovuta ad infezioni, insufficienza multi organo, problemi di origine respiratoria; può essere ridotta con una efficiente ed efficace organizzazione ospedaliera.

Il secondo picco rappresenta l’ambito delle morti evitabili e riguarda i primi soccorritori. Un efficace trattamento pre-ospedaliero può ridurre drasticamente la percentuale di morte. Da studi svolti in U.S.A. sulla gestione dei traumi è stato stabilito che i pazienti politraumatizzati che raggiungevano la sede di cura definitiva entro 60 minuti dall’infortunio avevano le maggiori possibilità di guarigione. La mortalità globale di questi pazienti (15-20%) raddoppia per ogni ora trascorsa nell’attesa della cura definitiva. Ciò sottolinea l’urgenza di fornire al paziente traumatizzato il trattamento ottimale il più precocemente possibile e, di conseguenza, il trattamento terapeutico ideale entro la famosa “ora d’oro” (golden hour).

Il corso TSSA (corso nazionale per l’attività di trasporto sanitario e soccorso in ambulanza) è il corso sanitario avanzato della Croce Rossa Italiana che si prefigge di formare il SOCCORRITORE, cioè il Volontario che svolgerà la sua attività sulle ambulanza e perciò il percorso addestrativo è tipicamente sanitario. I corsi sono tenuti da Istruttori di Croce Rossa qualificati con un apposito percorso specifico. I moduli formativi sono 6. Bastano i primi 4 moduli per diventare soccorritore, gli altri due moduli sono di approfondimento e completamento di percorsi regionali. L’accesso a questo corso prevede l’obbligatorietà di essere Socio Attivo CRI e quindi di aver frequentato il Corso Base. Gli incontri vertono principalmente sulle problematiche del soccorso extra-ospedaliero e si dividono in lezioni teoriche e parti pratiche con particolare riferimento alla Traumatologia, alla Rianimazione cardio-polmonare con l’ottenimento del brevetto BLS-D (defibrillazione) ed all’uso dei Presidi disponibili sulle ambulanze.

La cooperazione che ha portato alla creazione di queste dispense di TSSA è molto importante. Infatti non esiste materiale univoco e ufficiale per tutto il territorio Nazionale. Il materiale delle lezioni che stiamo ripubblicando è nato grazie alla collaborazione dei formatori e degli istruttori di Croce Rossa, specializzati in PSTI (Pronto Soccorso e Trasporto Infermi). Questi istruttori hanno realizzato le schede che potete liberamente consultare. Il team è costituito da 15 istruttori qualificati, il cui lavoro è stato controllato da 5 revisori (formatori, medici specialistici e tecnici esperti) che hanno corretto alcuni contenuti scientifici, rendendo poi omogeneo l’aspetto visivo del corso. In questo modo sono nate delle wikiSLIDES che ad oggi hanno più di 5.000 download dal link ufficiale.

Il ringraziamento di Emergency Live va al gruppo TSSA e al coordinatore Egidio Tuccio. Si ringrazia anche Davide Bolognin per le descrizioni del corso TSSA della CRI di Monselice (PD)

GUARDA LE ALTRE SCHEDE TSSA

 

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