Un’ambulanza rubata e le procedure di emergenza: quando un delinquente mette a rischio la comunità

Un’ambulanza rubata e le procedure di emergenza: quando un delinquente mette a rischio la comunità

Nella tranquilla Novara è accaduto un fatto gravissimo: un balordo ha rubato un’ambulanza, l’ha distrutta e poi abbandonata alla periferia di Milano. Si sta ripetendo sempre più spesso questo reato ignobile e che danneggia un’intera comunità. Ma cerchiamo di vederci chiaro: l’ambulanza deve essere lasciata spenta o accesa?

NOVARA – Una chiamata come tante, in pieno inverno, è diventata una situazione surreale e tragica per una realtà del soccorso della provincia italiana. Non siamo in zone rosse estremamente pericolose degli Stati Uniti, in quartieri malfamati a tal punto da dover essere scortati dalla Polizia per fare interventi santiari. No, siamo a Novara, tipicamente culla della provincia italiana settentrionale, nota per Silvio Piola, i prodotti culinari, l’operosità e… la nebbia.

Protagonista di questa vicenda è la Pubblica Assistenza Novara Soccorso, impegnata nelle emergenze di 118 della zona con tanti volontari e un servizio sempre puntuale. Stefano Noè, presidente dell’associazione, è una nostra conoscenza: è suo infatti un interessante report sull’utilizzo di un presidio fondamentale per la sicurezza dei soccorritori come il rilevatore di monossido.

La storia che ha raccontato sui social e al telefono con noi è agghiacciante. Nella notte di ieri un equipaggio è stato mandato in servizio per una donna anziana con trauma, in una abitazione della città. La donna, cosciente ma impossibilitata a muoversi, ha ricevuto le prime cure da un team ben preparato che si è premurato di effettuare una corretta immobilizzazione della paziente. Come da procedura (ogni ASL ha le sue regole sui mezzi accesi o spenti) l’equipaggio ha tenuto il mezzo di soccorso in moto per mantenere una temperatura adeguata nel vano sanitario. Mai nessuno si sarebbe immaginato cosa sarebbe successo.

Mentre i soccorritori stavano procedendo all’immobilizzazione, un delinquente è salito sull’ambulanza e l’ha rubata. Increduli i soccorritori della P.A. Novara Soccorso hanno dovuto allertare un altro mezzo e le Forze dell’Ordine. Il veicolo è stato ricercato da Carabinieri e Polizia con il sospetto terribile che potesse essere utilizzato per un attentato nel centro cittadino o in un’area densamente abitata come la vicina Milano.  Soltanto stamattina l’ambulanza è stata ritrovata nella periferia del capoluogo lombardo, completamente sfasciata e con l’attrezzatura radio rubata. Non solo: lo zaino da emergenza è stato depositato davanti ad una scuola all’alba, e ha causato un allarme bomba che ha costretto all’intervento gli artificieri, già sotto pressione per i recenti attentati alla Caserma dei Carabinieri di Piazza San Giovanni.

“Siamo molto provati – ci ha spiegato Noè al telefono – perché quanto successo è assurdo e senza alcuna logica. Ora dobbiamo andare a recuperare l’ambulanza a Milano e vedere in che stato si trova. Sarà  difficile rimettere al servizio della comunità questo mezzo in tempi rapidi”.

Una normativa poco chiara e disposizioni territoriali in contrasto

Bisogna purtroppo constatare che oggi esiste molta confusione sulla procedura da tenere in caso di emergenza, rispetto all’abbandono del veicolo sanitario. I regolamenti sono demandati alle ASL e c’è chi chiede agli equipaggi di 118 di mantenere acceso e aperto il mezzo di emergenza, soprattutto quando ci sono condizioni meteo avverse come freddo intenso e neve. Questa azione è possibile – nelle ambulanze equipaggiate – con sistemi che mantengono il veicolo acceso ma con le chiavi disinserite. In altri casi non si può, e mantenere il veicolo acceso con le chiavi nel quadro mostra il fianco a questioni che nulla hanno a che vedere con il tema sanitario, e devono essere ricondotte nell’area della criminalità e della delinquenza.

E’ vero che il criminale che ruba un’ambulanza – seppur accesa e con i lampeggianti inseriti – è passibile di denunce: furto e interruzione di pubblico servizio sono però reati che un delinquente capace di rubare un’ambulanza immaginiamo non tema minimamente.

Anche perché poi bisogna riuscire a far pagare al ladro i danni e l’assicurazione potrebbe sollevare diverse questioni rispetto alla conservazione del bene. Si tratta quindi di una situazione estremamente complicata. Il CdS e le leggi dedicate ai pubblici ufficiali sono in contrasto. Se il Codice della Strada con l’articolo 157 infatti obbliga a spegnere il veicolo in caso di sosta o fermata, ecco che interviene l’articolo 4 della legge 689/1981 che esclude dalle condotte illecite questi atteggiamenti se compiuti durante l’assolvimento di un dovere o in stato di necessità.

Ne è sempre un esempio il posizionamento del mezzo di soccorso durante l’intervento su incidente stradale. In questo caso la sicurezza della scena è garantita ANCHE dall’ambulanza stessa, che deve essere posizionata con il motore acceso, i lampeggianti attivi e in modalità visibile per chi sopraggiunge. Il veicolo in caso di incidente stradale deve essere posizionato a trenta metri dall’evento, con un angolo di 45° rispetto  all’asse stradale, con ruote sterzate e freno di stazionamento inserito.

Chiaramente l’autista deve scegliere in base alla situazione che si trova ad affrontare e al numero di soccorritori e di forze dell’ordine che sono presenti sulla scena. Inoltre tutte queste “buone norme” vanno concordate e scritte da protocolli operativi locali. Insomma: a livello normativo il discrimine fra tenere un’ambulanza accesa e un’ambulanza spenta lo da soltanto la coscienza del soccorritore, e questa cosa è decisamente un problema.  Non è possibile che nel mondo odierno si debba aver paura di farsi rubare un’ambulanza (un mezzo di emergenza a servizio di TUTTI i cittadini). La questione andrebbe affrontata nel più breve tempo possibile e nelle sedi più opportune.

Oggi però è importante ridare a Novara un mezzo in servizio e l’unico modo per farlo è aiutare la Pubblica Assistenza Novara Soccorso con una donazione. Forse un aiuto per una nuova ambulanza potrebbe far loro passare un Natale meno uggioso, visto che il mezzo rubato era anche uno dei più moderni acquistati dall’associazione piemontese. PER UNA DONAZIONE ALLA P.A. NOVARA SOCCORSO CLICCA QUI. Noi nel frattempo cercheremo di trovare migliori informazioni sul tema e dettagli utili a dirimere una questione spinosa e senz’altro motivo di dibattito fra i soccorritori

La disciplina tecnico-operativa sulla fermata dell’ambulanza in servizio di soccorso sanitario extra-ospedaliero non può essere diversa da una ASL all’altra, o da committente a committente.

A fronte della norma del codice della strada che vieta di lasciare in fermata un veicolo con il motore acceso e senza la presenza dell’autista, interviene l’art.4 della legge 689/1981 che scrimina le condotte illecite realizzate nell’adempimento di un dovere o in stato di necessità.
Di eventuali reati correlati alla guida dell’autoambulanza fraudolentemente sottratta risponde il soggetto che li ha commessi.

Ma nel frattempo la comunità resta senza ambulanza e bisogna fare qualcosa:

L'autore

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