Vaccini: perché non ha senso fare un confronto fra pro e contro?

Non ha senso fare paragoni alla pari fra chi pensa che i vaccini facciano male e chi pensa che i vaccini siano necessari. Non è possibile per svariati motivi, ma ne prendiamo solo 2, i più importanti:

  • Esiste un solo studio pubblicato su una rivista scientifica di rilievo (Lancet) che afferma le tesi anti-vaccino;

  • Quello studio è clamorosamente un falso realizzato da arte per truffare le casse dello stato inglese

La pubblicazione su Lancet è del 1998, e a mettere la propria firma in calce alla ricerca scientifica è stato l’ex dottor Andrew Wakefield, inglese. Secondo il suo studio in alcuni bambini vi era un’associazione tra problemi intestinali, disturbi dello sviluppo e fattori ambientali. Lo studio destò molto scalpore fra il pubblico e i giornali ne fecero uno scudio per lanciare allarmismo (capita spesso nrd) e scatenò anche molto scetticismo fra la comunità scientifica, per i seguenti motivi:

  1. Campione molto ridotto di pazienti;

  2. Test effettuati in maniera discutibile e poco chiara;

  3. Conclusioni forzate per arrivare alla dichiarazione shoccante.

Ovviamente l’autore di questo studio cominciò una serie di conferenze annunciando la scoperta di una correlazione tra vaccino trivalente MPR (anti morbillo, parotite, rosolia) e autismo, consigliando, al posto di questo, una vaccinazione singola per ogni malattia, formulazione che non esisteva in commercio. Lo studio di Wakefield – cavalcato dalle testate giornalistiche, forti della fonte autorevole – ebbe due conseguenze.

  • Crollo delle vaccinazioni in Inghilterra
  • Conseguente epidemia di morbillocon oltre mille contagi e due decessi
  • Poco dopo fu scoperto che l’ex medico aveva già brevettato (UK patent application number 9711663.6) un sistema di vaccinazioni singole e – come spiega il chirurgo di Grazia in un articolo su Il Fatto Quotidiano – una cura per i problemi intestinali dei soggetti autistici.

Era già abbastanza chiaro che alla base di questa pubblicazione c’era un forte conflitto di interessi. A renderlo palese e perseguibile – anche per via giudiziaria – il fatto che Wakefield avesse ottenuto un finanziamento da mezzo milione di sterile da parte di uno studio legale, che cavalcava e sosteneva cause di risarcimento contro lo stato per bambini autistici con presunti “danni da vaccino”. Era chiaro che per avere successo in queste cause servisse un appiglio scientifico forte e autorevole. E non c’è meglio che la pubblicazione di uno studio sulla rivista medica più prestigiosa del pianeta.  A questo punto molti dei coautori dello studio chiesero la rimozione del loro nome dalla ricerca, si scoprirono gravi irregolarità sia etiche (bambini pagati poche sterline per prelevarne il sangue, esami molto invasivi effettuati senza necessità) che scientifiche (dati falsificati, manipolati, scorretti).

Lo studio venne replicato in svariate parti del mondo. Ma nessuno riuscì ad ottenere gli stessi risultati. Grazie ad un giornalista venne a galla la verità: quasi tutti i bambini inclusi nel test avevano già mostrato prima del vaccino anomalie intestinali e in molti di essi i sintomi autistici erano iniziati prima della vaccinazione.

A questo punto Wakefield tentò di recuperare credibilità con un nuovo studio che smentiva le sue stesse conclusioni, ma era troppo tardi, la sua frode era al capolinea, il declino era appena iniziato quando ammise praticamente tutto.

Lancet si scusò, ritrattò lo studio, il medico venne radiato dall’ordine britannico e relegato a comparsa in programmi di ufologia e paranormale. Ma purtroppo non è così. Per meglio spiegare la questione, vi pubblichiamo un divertente video della trasmissione americana Commedy Bay sul riscaldamento globale, in cui le tesi pro e contro sono supportate… nel modo corretto!

 

John Oliver – Il cambiamento climaticoWater bomb to everyone

Posted by Comedy Bay on Tuesday, November 11, 2014

 

Ricordate cosa ha detto sul caso vaccini il British Medical Journal: “La chiara evidenza della falsificazione dei dati ora dovrebbe chiudere la porta a questa dannosa paura dei vaccini”. Prima di guardare un articolo, un video o una trasmissione su questo tema, fate tesoro di queste dichiarazioni.

 

 

L'autore

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