[CASE REPORT] ROSC in paziente rianimato da equipe infermieristica ALS

CASO CLINICO

michele masotto

L’infermiere Michele Masotto del 118 AREU di Mantova

Il giorno 12 Febbraio del 2013 ore 8:15 arriva alla centrale operativa 118 di Mantova una chiamata per malore di un signore di circa 60 anni a terra in strada tra la neve, incosciente. Viene prontamente inviata l’ambulanza infermieristica INDIA 4 con acronimo KC02R.
Durante l’invio arriva una seconda chiamata che afferma che la persona non sta più respirando; vengono quindi fatte iniziare le manovre rianimatorie di base agli astanti e viene inoltre avvisata via radio l’ambulanza INDIA 4 dell’rcp in corso. L’infermiere quindi impartisce i compiti preparandosi l’adrenalina da utilizzare. Ore 8:25 l’ambulanza giunge sul posto, il paziente si trova a terra in strada, l’infermiere conferma l’arresto cardiaco iniziando le manovre ACLS. Il paziente viene trovato in fibrillazione ventricolare e viene defibrillato per otto volte di seguito, in contemporanea viene reperito un accesso venoso periferico di grosso calibro, infuso cristalloidi, somministrata adrenalina ed amiodarone dopo il 3° shock in due boli e gestite le vie aeree con maschera laringea e sondino gastrico. A seguito delle defibrillazioni il risultato è di un ritmo di pea, contemporaneamente l’infermiere valuta le cause reversibili se presenti e dopo trenta minuti decide di portare il paziente in pronto soccorso visto la vicinanza e il persistere di quest’ultimo ritmo coordinandosi con la centrale operativa, viene quindi caricato su asse spinale e continuate le manovre di rianimazione.

EPILOGO
Il paziente arriva in pronto soccorso alle ore 08:57 con un ritmo organizzato associato a polso carotideo denominato ROSC; evento successo a pochi passi da esso.
In sala emergenza, l’emodinamica si presenta stabile e viene eseguito un ecg a 12 derivazioni che riscontrerà un infarto.
In seguito il paziente viene centralizzato a Mantova, in emodinamica.

CONSIDERAZIONI
Dall’evento il paziente non ha riscontrato nessun deficit neurologico, e dopo poche settimane è rientrato a domicilio senza alcuna altra permanenza. Il risultato di una rianimazione di base iniziata dagli astanti associato ad un immediato inizio di trattamento avanzato da parte di una figura infermieristica specializzata ha portato alla salvezza di questa persona che oggi vive sana al suo domicilio.

Michele Masotto

L'autore

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