Elisoccorso: H.E.M.S. Apron Management

Elisoccorso: H.E.M.S. Apron Management

Articolo di: Dr. Raffaele C. Sabbatini, Master in Management delle Organizzazioni Sanitarie

Il termine “management” significa dirigere, amministrare, coordinare, governare una qualsiasi attività; “apron” è una elisuperficie di stazionamento, quindi l’Apron Management riguarda la direzione, il coordinamento, la gestione e la sicurezza di un’elisuperficie di stazionamento.
Le aree di stazionamento si dividono sostanzialmente in due tipologie:
1) FRIENDLY APRON (F.A. area amica), solitamente la base dell’elisoccorso, un aeroporto, un eliporto;
2) ADVERSE APRON (A.A.), tutto ciò che non è F.A., cioè friendly apron.
La F.A. può essere caratterizzata dalla presenza dell’elicottero titolare, da un eventuale secondo elicottero di servizio, da un eventuale elicottero ospite, da postazioni antincendio fisse, da un settore dedicato al rifornimento, da eventuali mezzi antincendio, autoambu-, lanze, personale della base. L’obbiettivo della sicurezza rappresenta la prerogativa fondamentale per la F.A. che si realizza adottando protocolli e procedure comportamentali dedicati quali:
a) controllo e coordinamento delle presenze e delle operazioni che vi si compiono;
b) corretto posizionamento delle attrezzature e dei mezzi al suo interno;
c) barriere di sicurezza;
d) illuminazione efficiente;
e) segnalazione pericoli;
f) registrazione dell’entrata e dell’uscita di eventuali visitatori o personale esterno.
La A.A. si possono classificare in
a) ben conosciute
b) non conosciute.
Le prime sono quelle in cui vi è stata una precedente operatività (un’area nella quale si è già atterrati come un campo sportivo, un parcheggio, una piazzola destinata ad elisuperficie di emergenza, elisuperfici non segnalate presso ospedali, caserme, aree convenzionali destinate dalle amministrazioni comunali all’atterraggio dell’eliambulanza…). Le seconde sono tutte quelle aree in cui si atterra per la prima volta e che, quindi non si conoscono ne si hanno le coordinate geografiche precedentemente memorizzate. In queste, prima di effettuare l’atterraggio, occorre effettuare circuiti di ricognizione per il reperimento di eventuali ostacoli aerei e risulta fondamentale la collaborazione del personale dei mezzi di soccorso presenti per garantire il massimo livello di sicurezza operativa nell’area di intervento.

L'autore

Articoli correlati

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

SEI UN LETTORE?

registrati-ora

SEI UN’AZIENDA?

diventa-partner

X