Emergenza meteo in Liguria e Piemonte, rispetto al 1994 non ci sono morti e pochi sfollati. Nei dati il miglioramento della resilienza è evidente

Maltempo, Fabrizio Curcio: “La collaborazione dei cittadini è fondamentale nella gestione dell’emergenza”.

Basta fare paragoni impropri. Nel 1994 l’alluvione del Piemonte è costata la vita a 70 persone ed ha causato più di duemila sfollati. Oggi c’è un disperso (e speriamo tutti che sia ancora vivo) e ci sono stati subito controlli, verifiche, e una gestione degli sfollati che ha rasentato la perfezione. E’ giusto che i giornali facciano “sensazionalismo” ma bisogna riconoscere alla macchina della Protezione Civile del Piemonte una capacità di azione per velocità e qualità davvero eccezionale. Non solo: le innovazioni tecnologiche nell’allertamento che il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, le reti di comuni e le amministrazioni hanno messo in piedi, hanno permesso di gestire in un modo esemplare una “valanga d’acqua” che non era così scontato si potesse risolvere con numeri così piccoli, in termini di vite umane perse e di disagi alla popolazione. Ecco la nota della Protezione Civile con il ringraziamento del Capo Dipartimento Fabrizio Curcio a tutti quelli che hanno agito durante l’emergenza meteo in Liguria e Piemonte

“Tutto quello che doveva essere attivato preventivamente e in fase di monitoraggio i sistemi comunali e regionali di Liguria e Piemonte lo stanno mettendo in campo: fondamentale è la collaborazione dei cittadini, che con i loro comportamenti sono sempre determinanti nel corso della gestione di situazioni emergenziali”. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, al termine di un punto di situazione in videoconferenza con le sale operative delle due Regioni, con il Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con AIPO-Agenzia Interregionale per il fiume Po e con la Dicomac di Rieti, ha ribadito nuovamente la necessità che tutti seguano le indicazioni che vengono fornite costantemente dalle strutture comunali di protezione civile.
“Le precipitazioni continueranno ancora nelle prossime ore a interessare queste zone, e contemporaneamente si estenderanno anche ad altre aree del centro e sud del Paese. L’attenzione è e rimarrà elevata e il Dipartimento, come sempre, continuerà a seguire l’evoluzione dei fenomeni e degli effetti sul territorio in coordinamento con tutte le istituzioni, ma sappiamo bene che in queste situazioni lo scenario può cambiare rapidamente. Invito tutti i cittadini a essere attivamente parte del sistema di protezione civile evitando comportamenti rischiosi come sostare lungo gli argini dei fiumi e percorrere sottopassi allagati. Ovviamente questo invito è rivolto a tutti, anche agli operatori del mondo dell’informazione che, facendo correttamente e doverosamente il loro lavoro, non devono mettere a rischio la propria incolumità, diventando un esempio al contrario”.

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