Il crew resource management nell’elisoccorso

Il crew resource management nell’elisoccorso

Articolo di: Dr. Raffaele C. Sabbatini
Master in Management Sanitario Università di Urbino e Direttore Scientifico Corsi H.E.M.S. dell’Ass.ne “Ali d’Oro”

Durante l’attività di H.E.M.S. crew member su elicotteri AS 355 Ecureuil e Agusta A109E Power, iniziata nel 1989 e durata dodici anni, mi sono appassionato allo studio del Crew Resource Management aeronautico e dei saggi del dottor Daniel Goleman, psicologo statunitense, la cui opera più conosciuta è “Intelligenza Emotiva” del 1995, alla quale seguirono “Intelligenza Sociale” e “Intelligenza Ecologica” (pubblicate in Italia rispettivamente nel 2006 e nel 2009). Per l’importanza degli argomenti trattati, le riflessioni, i concetti espressi da Goleman, la sintesi e le applicazioni operative delle sue teorie, pensai di applicare il C.R.M. (crew resource management) all’attività di elisoccorso e di inserire questi argomenti nel curriculum delle materie che costituiscono l’oggetto delle lezioni che vengono svolte nei corsi annuali organizzati dall’Associazione “Ali d’Oro” che da più di vent’anni si occupa di formazione e di cooperazione tra elicottero sanitario ed ambulanze del territorio.

Le tematiche affrontate dal C.R.M. appaiono quanto mai attuali e di grande aiuto in questo periodo di crisi globale in cui, per tutti i settori, elisoccorso compreso, la parola d’ordine è ottenere il massimo con le poche risorse disponibili che, di giorno in giorno, si assottigliano sempre di più. In questa situazione, molto spesso, a farne le spese, a parte gli interventi sul personale che tutti conosciamo, sono stati gli aspetti organizzativi, logistici ed addestrativi che si ripercuotono negativamente sulla sicurezza in senso generale. Ecco allora che assistiamo a drastici ridimensionamenti dell’attività formativa di base e del refreshment ma con un aumentato impiego operativo del personale che deve affrontare talora doppi turni per sopperire alla mancata reintegrazione dei colleghi che hanno lasciato per varie ragioni il servizio e che non sono stati rimpiazzati con nuove assunzioni. A tale scenario si aggiunga lo stress che genera questo particolare lavoro ed ecco che avremo, come risultato finale, un pericolosissimo aumento della probabilità che possa verificarsi un incidente, tenuto conto che, nelle attività aeronautiche, il fattore umano ne rappresenta la causa in un’altissima percentuale di casi.

Ora più che mai il C.R.M. deve assumere un ruolo fondamentale e centrale nella gestione di un servizio H.E.M.S. diventando il supporto irrinunciabile per l’attività operativa, specialmente laddove si sono registrati pericolosi “buchi” o mancanze a livello manageriale ed organizzativo. Anche in questo difficile contesto, il personale impiegato nell’attività H.E.M.S. non smette di provare emozioni, sentimenti, di avere aspirazioni, di aver bisogno di motivazioni e di incentivazioni, di rafforzamento del senso di appartenenza al gruppo e all’azienda per continuare a “remare dalla stessa parte”.

Il C.R.M. supporta tutte queste cose da sempre aiutando ogni singolo operatore a lavorare in team, ad attuare comportamenti corretti per la sicurezza propria e degli altri, a sviluppare la cultura del report, a prendere coscienza delle proprie emozioni e a gestirle in ogni situazione, anche quella più delicata ed imprevista.

In questo attuale disagio globale, il self-management della propria emotività diventa estremamente importante per il raggiungimento degli obiettivi che, per l’H.E.M.S., consiste nello svolgere la missione di soccorso in condizioni di massima sicurezza. Chi ha consapevolezza della propria carica emotiva sa anche quali sono i propri limiti ed è capace di gestire le situazioni più difficili che gli si presentano; il controllo degli impulsi negativi (self-control), l’ascolto, il comunicare con gli altri, la motivazione e la gestione dei conflitti, rappresentano da sempre i cardini su cui si appoggia il C.R.M. e sui quali deve basarsi l’addestramento del personale impegnato nell’attività H.E.M.S.

Tutto questo è ciò che il Dr. Goleman comprende nella sua teoria dell’intelligenza emotiva e dovrebbe costituire il percorso che ogni componente di equipaggio H.E.M.S. affronta prima di essere avviato all’attività di volo; ovviamente, alla capacità gestionale delle proprie emozioni, va abbinata la professionalità ma, purtroppo, non è molto frequente trovare nello stesso soggetto, queste due qualità. A bordo di un elicottero di soccorso, oltre all’equipaggio e al paziente imbarcato, c’è un enorme carico di emotività che, se pur privo di peso fisico, può risultare di molto superiore al peso massimo al decollo! Si tratta di un microcosmo nel quale si articolano differenti modi di pensare, diverse professionalità e personalità (costrette a coabitare in un ambiente estremamente angusto) che hanno tutte un loro modo di esprimersi e di agire e che tendono, a volte in maniera inconscia, altre volte no, ad affermare la propria supremazia sulle altre.

In un contesto del genere chi è deputato alla leadership ha il compito di indirizzare le azioni e i comportamenti di tutti sui binari della correttezza non dimenticando mai che l’obiettivo fondamentale di ogni attività aeronautica è quello di volare in sicurezza e, nel caso specifico delle missioni H.E.M.S. garantirla anche sulla scena dell’intervento. In conclusione, se la crisi globale incide negativamente sulle risorse di uomini e mezzi, ci si deve adoperare affinché questo periodo pieno di ombre e di poche luci non intacchi anche l’anima, lo spirito, l’impegno, la voglia di fare di chi è chiamato a svolgere un lavoro estremamente impegnativo e difficile che richiede in ogni momento, oltre alla professionalità individuale, la capacità di gestire con intelligenza le proprie emozioni. Ciò è possibile seguendo i principi e le indicazioni del C.R.M.

Una nota sull’Autore a cura di Andrea Luciani, Presidente dell’Ass.ne Ali d’Oro

La biografia di Raffaele potrebbe essere sintetizzata con la seguente frase: una vita per il volontariato. Milite prima ed autista poi con la Croce Gialla di Ancona di cui è stato comandante di compagnia e membro del consiglio di amministrazione, socio fondatore e vicepresidente della Croce Gialla di Agugliano (AN), socio fondatore e presidente dell’Associazione di Promozione Sociale e Protezione Civile Ali d’Oro ed il primo volontario ANPAS a far parte dell’equipaggio di un’eliambulanza nel ruolo di H.E.M.S. Crew Member con centinaia di missioni di soccorso all’attivo. L’esperienza maturata in questo settore lo ha spinto ad approfondire le sue conoscenze in materia di H.E.M.S. management conseguendo il Master in Management Innovativo delle Organizzazioni Sanitarie presso l’Università di Urbino, discutendo una tesi proprio sull’elisoccorso ed in particolare sugli aspetti della comunicazione all’interno di un rescue team. Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, è docente di H.E.M.S. Crew Resource Management e direttore scientifico dei corsi di elicooperazione dell’Associazione Ali d’Oro. Professore a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche, è formatore accreditato dall’Ufficio Istruzione-Formazione-Lavoro della Regione Marche per quanto riguarda il settore H.E.M.S.

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