Il Paramedico di comunità : una nuova figura in California

 

Shira A. Schlesinger, MD, MPH

Kristi L. Koenig, MD, FACEP, FIFEM

University of California, Irvine

Center for Disaster Medical Sciences

 

La Autorità per i Servizi Sanitari d’Emergenza (EMS) dello Stato della California stanno lanciando un progetto pilota di Paramedicina per Comunità, come estensione del programma statale Paramedic Scope of Practice. La Paramedicina per Comunità é la prestazione, da parte di personale paramedico, di servizi sanitari integrati, non di emergenza, in ambito pre-ospedaliero. La Paramedicina per Comunità impegna i fornitori di assistenza pre-ospedaliera a eseguire trattamenti e a prendere decisioni tradizionalmente riservati a medici o a personale clinico esperto, sotto la supervisione online di un Direttore Medico oppure in base a un protocollo. Programmi simili sono già stati implementati in altre regioni degli Stati Uniti, come Texas, Nevada, e Minnesota, anche se ambito di applicazione e grado di implementazione variano.

 

L’attuale normativa della California stabilisce che i paramedici trasportino ai dipartimenti ospedalieri di emergenza tutti i pazienti che richiedono servizi d’emergenza (negli USA, componendo il numero 911). Oltre alla mancanza di un autorità regolatrice, le assicurazioni normalmente non rimborsano i gestori di ambulanze se questi intervengono senza effettuare un trasporto in ospedale oppure trasportando i pazienti in altre location (per esempio, ambulatori medici o cliniche private). L’attuazione in USA della Affordable Care Act (la legge che tutela il malato e l’accessibilità alle prestazioni sanitarie) ha rinforzato i tentativi, da parte di molti gruppi, di cambiare l’attuale paradigma di risposta a pagamento dei Servizi Medici di Emergenza. Ciò ha permesso di fare un passo avanti nell’offerta di alternative ai servizi di pronto soccorso a pazienti con problemi non di emergenza, così come nella riduzione delle visite ripetute al pronto soccorso e delle visite ospedaliere da parte di pazienti con problemi cronici e/o altri con salute precaria.

L’espansione del ruolo dei paramedici, con l’inclusione di visite a domicilio per il trattamento di condizioni croniche, di parametri di assistenza per trattamento e dimissioni, e del trasporto a destinazioni alternative, secondo alcuni ricercatori potrebbe aiutare a ridurre anche del 20% i trasporti in ambulanza al pronto soccorso. In California i ritardi sul rientro dei paramedici in servizio, dopo il trasporto in ospedale dei pazienti, sono frequenti; in certe zone dello stato, ci sono stati anche ritardi di 6 ore. Ciò limita la capacità di risposta del sistema verso le altre emergenze della comunità. I programmi operativi in Nevada, Texas, e Minnesota dichiarano impressionanti miglioramenti nell’efficienza, anche se i risultati pubblicati finora sono pochi. Inoltre, mentre alcuni credono che si tratti di un naturale ampliamento delle attuali funzioni dei paramedici, altri si oppongono a questi cambiamenti come potenzialmente pericolosi per la sicurezza del paziente e/o della comunità.

Nell’interesse di esaminare l’impatto della Paramedicina per Comunità in varie zone urbane e rurali, l’Autorità per i Servizi Sanitari di Emergenza della California ha approvato provvisoriamente 12 siti pilota per il training e l’implementazione dei progetti di Paramedicina per Comunità. Ogni sito pilota si concentrerà su un aspetto della Paramedicina per Comunità, come definita dalla Autorità EMS – Trasporto a una destinazione alternativa, follow-up a seguito delle dimissioni ospedaliere, trattamento della tubercolosi attraverso sorveglianza diretta, supporto agli ospizi, o supporto per chi chiama il 911 frequentemente. Se l’Ufficio della California per la Pianificazione e lo Sviluppo Statale della Salute approverà il programma, il periodo di prova comincerà il 1 gennaio 2015.

 

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