Obesità : 2012 fatale per l’Italia

Obesità : 2012 fatale per l’Italia

Sembrano sempre puntualmente legate agli USA le notizie riguardanti l’obesità, lo scorso anno invece, oltre ad essere stato il 2012 una delle annate di recessione più spaventose nella storia del nostro paese, per l’Italia è stato anche un anno che ha decretato un aumento esponenziale di persone grasse; il rapporto tra persone sovrappeso e abitanti vede il Molise in testa in questa classifica che non ammette pesi piuma.

Già, che agli italiani piaccia la buona cucina è un dato di fatto. In Italia si parla di diete come in tutti i paesi del mondo, ma le buone forchette resistono incentivati da una cucina, per fortuna, capace di deliziare in maniera profonda i palati di un po’ tutta la popolazione senza distinzione alcuna; in ogni angolo dello stivale si sa, che si vuol mangiare tanto e bene, si può, il prezzo e poi tutta un’altra cosa.

La prevenzione di questo genere di situazioni passa attorno alle diete, a cosa esse davvero rappresentano, cioè nel loro senso estremo del significato di mangiare sano e che non deve comunque essere un preludio alla privazione di ogni cosa. L’obesità arriva in Italia, ma sappiamo che c’è sempre stata, e che la dieta mediterranea comunque non è per forza di cose sempre la più indicata. Dunque consultare un medico ogni tanto se si inizia ad ingrassare precipitosamente non può che fare bene.

In Italia i giovani sono assolutamente tra i più colpiti e un’analisi del Centro Studi di Ricerche dell’Ospedale Sacco di Milano è davvero inquietante se proiettata verso il futuro, dato che in Italia quasi il 9% degli adulti e almeno il 20% degli adolescenti soffre di obesità. Gli studi del centro ricerche parlano di un ipotetico 45% della popolazione a forte rischio obesità, e con una  probabilità piuttosto alta che sarà il dato della percentuale degli obesi in un futuro assai breve in Italia.

Praticamente un cittadino su due è sovrappeso o lo sarà presto, in più sempre lo studio afferma: tra circa due secoli l’obesità (che già oggi è la seconda causa di morte prevedibile nel mondo) sarà una piaga planetaria.

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