Sopravvivere ad un terremoto: la teoria del “triangolo della vita”

Sopravvivere ad un terremoto: la teoria del “triangolo della vita”

La teoria del “triangolo della vita” è una controversa teoria che ha trovato sviluppo durante gli anni in base alla condivisione di migliaia di email virali. Il testo solitamente contiene informazioni poco corrette per la sopravvivenza delle persone durante un terremoto. A livello internazionale è riconosciuta come unica teoria di sopravvivenza valida la teoria del “drop, cover, hold on”. Si tratta quindi di trovare un posto sicuro sotto cui stare, come un tavolo, e attendere la fine della scossa. Le teorie del triangolo della vita si basano su concetti erronei, soprattutto per gli edifici costruiti nei paesi europei, giapponesi o americani.

  • Non tutti i palazzi crollano durante un terremoto
  • Non tutte le pareti di sostegno o le travi cedono durante il terremoto (e proprio sotto le travi principali si può trovare salvezza)
  • Non si possono prevedere i terremoti o i movimenti tellurici
  • Non ci si può muovere verso un punto specifico della casa durante un terremoto

Alcune affermazioni fatte da Doug Copp nella teoria del Triangolo della Vita sono molto azzardate, per quanto possano essere teoricamente sostenibili. Doug Copp è stato capo della squadra americana internazionale di salvataggio (ARTI) ed esperto delle Nazioni Unite nell’Attenuazione delle Catastrofi (UNX051 – UNIENET). Dal 1985 ha lavorato a ogni più grande disastro nel mondo.La sua teoria è applicata a situazione e a edifici che non rispettano le normative antisismiche attuali. Nel caso in cui i vostri edifici siano costruiti in Europa, negli Stati Uniti o in Giappone, dove le normative antisismiche sono piuttosto stringenti, dovete fare riferimento unicamente alle teorie classiche del “Drop, Cover and Hold On!” (Ovvero abbassati, copriti e attendi)”. Le teorie illustrate nell’intervista a Doug Copp sono da ritenersi utili solo nel caso in cui non ci sia nessuna possibilità di andare a ripararsi sotto un tavolo o sotto una struttura resistente. Ecco le parole, con cui propone il suo teorema di sopravvivenza al terremoto:

 

728px-React-During-an-Earthquake-Step-6Detto semplicemente, quando gli edifici crollano, il peso dei soffitti che crollano sugli oggetti o sui mobili all’interno schiaccia questi oggetti, lasciando uno spazio o un vuoto accanto ad essi. Questo spazio è ciò che io definisco “il triangolo della vita”. Più è grande l’oggetto, più è forte, meno si compatterà. Meno l’oggetto si compatta, più è grande il vuoto accanto ad esso e più grande la probabilità che la persona che utilizzi questo vuoto per la propria sicurezza non sia ferita. Gatti, cani e bambini piccoli spesso si raggomitolano spontaneamente in posizione fetale. Anche voi dovreste fare altrettanto in caso di terremoto (aggiungiamo: sotto a un tavolo, proteggendovi insieme ai vostri cari).  È un naturale istinto di sopravvivenza. Potete sopravvivere in un piccolo spazio vuoto. Se non avete altre strutture sotto cui proteggervi state vicini a un divano, a un oggetto voluminoso, che si comprima un po’, ma lasci un vuoto accanto a sé. 

triangle-of-life-1Se vi trovate a letto durante la notte e accade un terremoto, semplicemente rotolate giù dal letto, se non riuscite a infilarvi sotto un tavolo ci sarà comunque un margine di sicurezza. Un vuoto di sicurezza esisterà intorno al letto. Gli alberghi possono ottenere un maggior tasso di sopravvivenza in caso di terremoti, semplicemente ponendo un avviso dietro la porta di ogni stanza, che indichi agli occupanti il punto dove stare durante una scossa tellurica. 
Se avviene un terremoto mentre guardate la tv sdraiatevi al suolo e raccoglietevi in posizione fetale accanto a un divano o a una grossa poltrona.

Non andate mai sulle scale, che hanno un differente “momento di frequenza” (barcollano separatamente rispetto alla parte principale dell’edificio). Le scale e il resto dell’edificio sbattono continuamente l’uno contro l’altro, finché non ha luogo il cedimento strutturale delle scale. Le persone che vanno sulle scale prima che queste crollino, rimangono uccise sui gradini della scala. Anche se l’immobile non crolla, state lontani dalle scale. Le scale sono la parte dell’edificio che maggiormente si danneggia. Anche se le scale non sono crollate con il terremoto, potrebbero farlo più tardi, quando sovraccariche di persone in fuga. La loro sicurezza dovrebbe essere sempre verificata, anche se il resto dell’edificio non è danneggiato.  ASPETTATE CHE IL SISMA SIA TERMINATO

Questo il resoconto dettagliato dell’intervista a Doug Copp, che ringraziamo per il tempo concessoci e per la grande disponibilità.

 

L'autore

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