Bari, ancora polemiche sul soccorso. Stavolta ci rimettono le automediche

Bari, ancora polemiche sul soccorso. Stavolta ci rimettono le automediche

La decisione della Asl e del Coordinamento del 118 barese di far guidare le 13 automediche abbandonate all’ospedale Fallacara di Triggiano, dagli autisti soccorritori delle associazioni che già gestiscono alcune postazioni del 118, ha scatenato il putiferio. Voci di corridoio parlano di un parziale dietrofront e di un ritardo rispetto all’inizio dell’operazione (il primo dicembre). Si sta pensando di dare le automediche pubbliche in comodato d’uso alle associazioni, quanto meno per salvare le apparenze. Intanto sulla decisione contestatissima continuiamo a ricevere pareri di addetti ai lavori. L’ultima lettera, durrissima – che pubblichiamo integralmente – è firmata da Fedele Tarantini, presidente della Pubblica Assistenza Sercorato onlus.

Ill.mo direttore,

il Presidente della P.A. “SERCORATO” onlus rag. Fedele TARANTINI, con il presente comunicato esprime tutto il suo dissenso a quanto appreso in merito alla notizia dell’avvio del servizio emergenza 118 con auto mediche la cui guida è stata affidata ad autisti di associazioni già titolari di postazioni.

Tanto si evidenzia, in quanto in primo luogo è vergognoso che dei Presidenti abbiano accettato di denigrare i propri Volontari sottomettendoli a condizioni di lavoro indicibili, pari a quelle riservate agli schiavi afroamericani, con rimborsi da fame inaccettabili, ed esattamente € 6.000,00 per cinque autisti-soccorritori comprensivi dei contributi, questo significa sfruttamento e favoreggiamento del lavoro nero.

Questo, pur se il precedente Assessore Regionale Gentile e l’attuale Assessore Pentassuglia hanno da sempre lamentato che le associazioni di Volontariato creano lavoro nero, senza porre in essere alcuna azione utile a debellare una simile situazione, anzi l’evento prima citato mostra al contrario la piena volontà di sfruttare e favorire il lavoro nero piuttosto che debellarlo.

Oltre a questa doglianza va mossa un’altra rimostranza sia a questa testata che poco si è spesa su questa vicenda mentre di contra tanto ha scritto denigrando l’operato dei Sodalizi, dei Presidenti e dei loro Volontari, sia alla scelta fatta dall’ASL Bari che ancora una volta non paga dell’evolversi della vicenda processuale che ha visto recentemente rinviati a giudizio i vertici ASL proprio in merito alla precedente affidamento delle postazioni SEU 118, ha inteso ancora una volta porsi in contrasto con le vigenti norme ed in particolare con il vigente Codice degli APPALTI.

In particolare, il sottoscritto evidenzia che ancora una volta l’ASL ha inteso porsi in pieno contrasto con i dettati legislativi Italiani ed Europei, tanto appare chiaro scorrendo il Parere Precontenzioso n. 134/’14 rif. PREC 19-14 s del 20 giugno 2014 del Consiglio dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ……..omissis…… “Dunque non si comprende, né appare legittima in base ai principi sopra richiamati, una procedura bandita due anni dopo la prima, e avente carattere riservato, tale da restringere la concorrenza”.

Tale parere richiamato, era stato da Noi richiesto all’AVCP, per un caso simile a quello in discorso, ovvero per l’indebito affidamento di postazioni SEU 118 da parte dell’ASL Foggia senza l’indizione di una pubblica gara, per chiamata diretta, in piena violazione del principio della libera concorrenza.

Ma se ciò non bastasse va sottolineato che si nutrono forti dubbi in merito alla liceità della scelta di affidare un mezzo proprietà dell’ASL ad autisti non appartenenti a detta amministrazione e sul punto va anche evidenziato che in precedenza la scelta era ricaduta su gli infermieri dell’ASL che nonostante una fruttuosa proposta di integrazione dello stipendio mensile (voci di corridoio riferivano tra € 500,00 e € 800,00) rifiutavano.

Inoltre, secondo il sottoscritto, il servizio non potrà avere la necessaria continuità in quanto l’ASL non possiede veicoli sostitutivi in caso di avaria o di inutilizzabilità a causa di sinistri stradali.

Questo evidenzia la leggerezza con cui è stato organizzato un servizio di primario interesse per la collettività, talché si può pensare che il tutto altro non sia che un ennesimo manifesto di pubblicità elettorale come evidenziato nei giorni scorsi dalle opposizioni regionali in merito ad altra vicenda ASL – assunzioni precari – a cui si rimanda.

In ultimo il sottoscritto evidenzia che è vergognoso quanto sta accadendo negli ultimi anni nell’ASL Bari ovvero dall’agosto 2011, data della gara SEU 118, in particolare in merito al completo disinteresse mostrato dai Vertici dell’ASL a tutte le doglianze mosse dal sottoscritto, avverso alcune situazioni di piena illegalità consumate in danno di alcuni sodalizi a vantaggio esclusivo di solo pochi eletti.

E se ciò non bastasse va evidenziato che anche i vertici Regionali hanno inteso disattendere ogni inoltro di informativa in merito a quanto sta accadendo e ai danni che le condotte di certi funzionari stanno arrecando, vedasi ad esempio l’inoltro, da ultimo, della comunicazione inviata nello scorso agosto direttamente al Presidente della Regione Puglia all’Assessore alla Sanità alle loro strutture legali all’Autorità Anticorruzione e nuovamente ai vertici ASL, senza che nessuno abbia minimamente inteso riscontrare la citata nota.

In ultimo, si conclude il presente comunicato stampa avvisando tutti i veri volontari che è giunto il momento di ragionare con la propria testa e di non lasciarsi abbindolare da false promesse come quelle che ci sono state fatte nella precedente tornata elettorale, dove ci fu promessa l’internalizzazione e poi non è stata attuata con Vostro grave danno, visto che oggi siete ancora sbattuti e denigrati come nel caso di che trattasi.

Inoltre mi giova ricordare che su nostra istanza, gli organi Regionali da Noi investiti nel 2013, ne hanno discusso ne hanno risposto sul riconoscimento giuridico dei nostri titoli. Questa è la dimostrazione che ci pensano solo ed esplosivamente nel periodo pre elettorale.

Amici Volontari, permettetemi di chiamarVi così., perché sono uno di voi e prima di Voi, considerato l’età ed il mio attaccamento all’Associazione, è giunto il momento di unirci e rivendicare una dignità personale e professionale allontanando da Noi i falsi Volontari e tutti coloro, Presidenti compresi, che si dichiarano vicini ed uniti con Noi, solo per propri tornaconti.

Diciamo basta a questi signori e continuiamo ad espletare il nostro servizio a favore della cittadinanza che soffre, senza essere secondi a nessuno, dimostrando la serietà e la professionalità che ci ha sempre contraddistinti.

In fede – Il Presidente pro tempore P.A. “SERCORATO” onlus Rag. Fedele TARANTINI

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