Soccorritori si, ma diversi. A Como Vigili del Fuoco e Areu non si parlano

Soccorritori si, ma diversi. A Como Vigili del Fuoco e Areu non si parlano

Como, un gruppo di scout si perde sulle montagne prealpine. Arriva la chiamata di emergenza al 118, che attiva immediatamente i soccorsi ma… senza avvertire i colleghi dei Vigili del Fuoco, che con i loro mezzi avrebbero potuto velocizzare le operazioni di recupero. E così il sindacato Uil dei pompieri ha scritto al prefetto una lettera di lamentele, perché il rischio dell’incomunicabilità fra enti d’intervento ricade tutto sulla pelle dei cittadini in difficoltà, in questo caso un gruppo di 13 ragazzi minori.

Il caso degli scout dispersi sui monti sopra Menaggio ha fatto emergere alcune carenze nel sistema di attivazione dei soccorsi. Per la precisione il sindacato Uil PA VVF lamenta il ritardo con il quale il 118 avrebbe allertato i vigili del fuoco per la ricerca dei 13 ragazzi dispersi sul Monte Crocione. lettera-pompieri-prefettoIl segretario e il vice segretario dei pompieri del sindacato dei pompieri comaschi – Fabio Liardo e Carloguido Cantaluppi – hanno preso carta e penna e hanno scritto direttamente al prefetto di Como Bruno Corda per esprimere una serie di criticità che a detta loro hanno causato “lacune” e “carenze” che potrebbero mettere a rischio “la sicurezza dei cittadini”. Infatti, secondo i due rappresentati Uil i vigili del fuoco sono stati allertati solo 2 ore dopo la richiesta di aiuto da parte del gruppo di scout. Il 118 avrebbe provato a intervenire prima solo con la propria unità di elisoccorso e solo in un secondo momento avrebbe richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Qui di seguito la lettera indirizzata al prefetto con la quale viene richiesto un incontro per “migliorare le procedure e la comunicazione per l’attivazione dei soccorsi”:

Anche oggi a testimoniare il disagio che stiamo vivendo in quest’ultimo periodo al comando prov.le V.V.F. di Como, siamo intervenuti nel comune di Menaggio per la ricerca e soccorso di persone disperse facenti parte di un gruppo di escursionisti, solamente dopo due ora dalla prima richiesta di aiuto, causa il tardivo o mancato allertamento da parte del 118.
Questo non è altro che l’ennesimo di molti casi documentabili quasi a testimoniare le gravi lacune
che gravano sulla sicurezza dei cittadini.
Il problema del tardivo o mancato allertamento delle squadre V.V.F. non si verificava solo nella provincia di Como ma anche in molte altre province della Regione Lombardia, ad eccezione della provincia di Sondrio, dove è stato trovato un protocollo d’intesa con l’intento di ristabilire il corretto rapporto tra le forze che operano per il soccorso e la sicurezza dei cittadini.
Pertanto chiediamo un incontro chiarificatore con l’obbiettivo di migliorare le procedure e la comunicazione per l’attivazione dei soccorsi.
Questa O.S. visti gli ultimi avvenimenti si riserva l’apertura di uno stato di agitazione, qual’ora non siano presi seri provvedimenti riguardo a tali carenze.

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