Soccorsi da record. A 7000 metri il più alto di tutti, premiato con l’Heroism Award

Soccorsi da record. A 7000 metri il più alto di tutti, premiato con l’Heroism Award

Era la primavera di tre anni fa quando il pilota di elicottero Daniel Aufdenblattern e il soccorritore Richard Lehner salvano la vita a tre alpinisti. 

Il salvataggio avviene con un elicottero Zermatt sull’Annapurna, in Nepal, a 7000 metri di altezza.

I due “angeli” dell’aviazione si trovano in Nepal per svolgere un corso d’istruzione sul soccorso. È qui infatti che la Air Zermatt, l’impresa svizzera di elicotteri famosa nel mondo per i salvataggi difficili, in uno scambio di conoscenze ed esperienze fra piloti e guide di nazioni diverse, viene a completare l’istruzione dopo la formazione.

Daniel Aufdenblattern e Richard Lehner ricevono una chiamata d’urgenza e volano in soccorso agli alpinisti, pur senza sapere se ad altitudini così elevate sia davvero possibile. 

Per raggiungere il luogo dell’incidente sono necessari tre tentativi. Il pilota deve anche rientrare al campo base perché Richard Lehner, appeso alla fune di soccorso, durante il volo di avvicinamento alle vittime, soffre di mancanza d’ossigeno.

Inoltre le condizioni atmosferiche sono decisamente difficili. Alla fine l’operazione si conclude felicemente:

” Quando ci siamo avvicinati al luogo dell’infortunio uno dei feriti pensava di avere un’allucinazione. È stata un’esperienza stupenda”.


Dice Daniel e Richard aggiunge:

” Salvare persone in una situazione che le mette in pericolo di morte, per me, in qualità di alpinista, è la più grande soddisfazione”.


I due eroi salvano due alpinisti spagnoli e un alpinista rumeno da morte sicura. Oltretutto anche il volo di rientro è tutt’altro che semplice e richiede notevoli abilità. 

L’elicottero infatti, da 7000 metri deve scendere indenne a valle, nonostante il peso supplementare dei tre alpinisti feriti.

Si è trattato di un salvataggio pionieristico che fino a quel momento, data l’altitudine, non sarebbe stato ritenuto possibile. 

“Grazie alla stazione di soccorso di Zermatt, è stato dimostrato il contrario”.

Così Daniel Aufdenblattern riassume l’esperienza sull’Annapurna.

Questa incredibile esperienza è valsa ai due colleghi l’assegnazione del prestigioso Oscar dell’Aviazione, consegnato l’anno successivo a Washington DC, l’Heroism Award, la più grande onorificenza riconosciuta ogni anno a chi si distingue nel mondo dell’aviazione.

L’anno precedente il premio era stato attribuito al Capitano Sullenberger che aveva effettuato un ammaraggio di fortuna nelle acque dell’Hudson River di New York con l’Airbus A-320, con a bordo 150 persone, tutte tratte in salvo nonostante l’avaria del mezzo.

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